Justin Baldoni e Blake Lively non sono riusciti a trovare un accordo nella causa per molestie sessuali intentata dall'attrice, dopo una giornata intera di mediazione presso un tribunale federale.
I due co-protagonisti di It Ends with Us - Siamo noi a dire basta sono entrati venerdì mattina nel tribunale di New York e hanno trascorso gran parte della giornata in aule separate al 14° piano. Alla fine della giornata, entrambi hanno lasciato l'edificio, sono passati attraverso una folla di giornalisti ma non hanno rilasciato dichiarazioni.
Perché non è stato raggiunto un accordo
Bryan Freedman, l'avvocato di Baldoni, ha confermato ai giornalisti che non è stato raggiunto alcun accordo. Ha riconosciuto che un'intesa potrebbe ancora essere raggiunta, ma ha lasciato intendere che sia improbabile. Interrogato sul fatto se credesse che il caso andrà a processo, ha risposto: "Sì. Non vediamo l'ora".
Cosa è successo tra Blake Lively e Justin Baldoni
L'attrice ha intentato una causa per molestie sessuali al collega, suo co-protagonista nel film It Ends With Us. Lively ha accusato Baldoni di comportamenti inappropriati sul set, ma i dettagli precisi della denuncia non sono stati completamente resi pubblici.
Dal canto suo, Baldoni ha sempre negato tali accuse e ha anche citato Ryan Reynolds per averlo danneggiato pubblicamente in una gag del film Deadpool & Wolverine che, secondo l'attore e regista, farebbe esplicito riferimento a lui.
Le possibili conseguenze legali e mediatiche
La vicenda può avere ripercussioni serie sia sul piano giudiziario sia sull'immagine pubblica dei protagonisti, e spesso le due dimensioni si intrecciano: più il caso sarà seguito dai media, più potrà influire sulle carriere future di entrambi.
Al momento, la mediazione con il giudice federale Sarah L. Cave è una parte di routine della procedura federale. Sebbene entrambe le parti avessero già avuto sessioni in presenza con il giudice, non c'erano segnali evidenti che nessuna delle due si aspettasse che i colloqui portassero a qualche risultato.