Chris Hemsworth racconta con ironia il dietro le quinte di Avengers: Doomsday, svelando di aver dovuto "corrompere" la figlia India Rose per riportarla sul set. Un aneddoto familiare che illumina il lato più umano del kolossal Marvel.
Thor contro India Rose: il dietro le quinte di Avengers: Doomsday
Durante un'intervista a The View, Chris Hemsworth ha condiviso uno dei retroscena più inattesi di Avengers: Doomsday, dimostrando che nemmeno il Dio del Tuono è immune alle dinamiche familiari. L'attore ha spiegato che per convincere sua figlia India Rose Hemsworth a tornare sul set nei panni di Love - ruolo già interpretato in Thor: Love and Thunder - è servita una vera e propria "negoziazione".
India oggi ha 13 anni, e secondo il racconto del padre l'approccio al lavoro è molto diverso rispetto a quando era più piccola. "Adesso è un'adolescente, è tutta un'altra cosa rispetto a quando abbiamo girato l'altra volta", ha raccontato Hemsworth, ricordando il momento in cui la figlia, appena arrivata sul set, ha esordito con un poco entusiasta "Ugh, quanto ci vorrà?". Una domanda che, a quanto pare, è arrivata prima ancora di iniziare le riprese.
La situazione non è migliorata dopo il primo ciak. Al termine della scena, India avrebbe chiesto con assoluta naturalezza: "Abbiamo finito?". Alla risposta del padre - che mancavano ancora due o tre giorni di lavoro - è seguito un eloquente sconforto adolescenziale. Hemsworth ha descritto l'atteggiamento della figlia come tipicamente "teen", fatto di sbuffi, ritiri strategici nella propria tenda e lunghe attese seduta, lontana dall'azione.
L'attore ha però voluto chiarire che non si è mai trattato di un capriccio vero e proprio, ma di quella fase di resistenza passiva che ogni genitore riconosce. Una dinamica che ha strappato sorrisi anche ai registi Joe Russo e al team, presenti durante le trattative improvvisate pur di riportare Love sul set.
Dalle motoseghe di Thor ai motorini: famiglia, cinema e mito Marvel
Il punto di svolta è arrivato quando India ha scoperto di essere effettivamente pagata per il suo lavoro. "Non me l'avevi detto", avrebbe reagito sorpresa, per poi chiedere immediatamente una parte del compenso. Quando Hemsworth ha provato a spiegarle che il denaro sarebbe stato conservato fino ai 18 anni, la risposta è stata netta: "No, lo voglio adesso".
A rendere il tutto ancora più urgente c'era un altro fattore decisivo: un concerto di Billie Eilish previsto per quella stessa sera. "Quando inizia?", chiedeva lei. "Non inizia adesso, non lo perderemo, ma per favore torna sul set", la supplica paterna, raccontata con autoironia dall'attore.
La vera leva, però, si è rivelata essere la passione di India per le moto. "Potrei permettermi quella moto che voglio?", avrebbe chiesto la ragazza. "Forse sì", la risposta strategica del padre. Ed è così che la trattativa si è conclusa, con Love di nuovo pronta a entrare in scena.
Hemsworth ha raccontato l'episodio con affetto e leggerezza, ammettendo che, seppur scherzosamente, la figlia è già diventata una "attrice difficile". Un aneddoto che umanizza ulteriormente un progetto mastodontico come Avengers: Doomsday, atteso nelle sale il 18 dicembre e pronto a riunire un cast corale che include, tra gli altri, Chris Evans, Vanessa Kirby, Anthony Mackie, Pedro Pascal, Tom Hiddleston, Letitia Wright, Ian McKellen e Patrick Stewart, con il ritorno di Robert Downey Jr. in una veste del tutto nuova, quella del villain Victor Von Doom.
In mezzo a divinità, multiversi e battaglie finali, resta spazio per una storia semplice e riconoscibile: quella di un padre che, anche indossando il mantello di Thor, deve scendere a patti con l'adolescenza. E forse è proprio questo il superpotere più raro di tutti.