Amadeus ha rivelato che prenderà parte alla nuova edizione di Amici di Maria De Filippi, dopo aver partecipato come giudice a due edizioni del talent show di Canale 5. Nelle pagine della rivista Chi viene svelato anche quale sarà il ruolo che il conduttore avrà all'interno della scuola.
Amadeus ad Amici 26: ecco cosa farà nella scuola
Amadeus non sarà un professore né il preside, come era stato ipotizzato quando aveva lasciato il Nove e si parlava di un suo possibile approdo a Mediaset. Il conduttore ha spiegato che il suo ruolo sarà quello di commissario tecnico.
"Mi vedrete come commissario tecnico. Quando mi avevano proposto di fare il giudice ci avevo pensato perché non l'avevo mai fatto. Non mi piace dire: 'Tu sì, tu no'. A Sanremo lo fai, ma un conto è farlo in privato, un altro è farlo pubblicamente. Ho pensato: 'È un'esperienza che voglio fare, mi diverte, lo farò, con rispetto'. Rispettando i ragazzi e pensando sempre che al posto di uno di loro potrebbero esserci i miei figli".
L'inedito incarico ad Amici terrà impegnato Amadeus per tutta la durata del programma, indicativamente fino a maggio. Il conduttore, però, non si è ancora legato a Mediaset e non considera affatto impossibile un suo ritorno in Rai. "Tornare in Rai? Io non escludo niente. Fino a maggio sarò impegnato ad Amici, da giugno valuterò le proposte e i progetti", ha dichiarato Amadeus.
Le sue parole lasciano quindi aperte diverse possibilità per il futuro professionale del conduttore, che dopo l'esperienza sul Nove potrebbe valutare nuovi progetti televisivi a partire dalla prossima estate.
Amadeus racconta l'esperienza sul Nove
Nel corso dell'intervista Amadeus ha parlato anche della sua esperienza sul Nove, chiarendo che la decisione di lasciare la Rai non sarebbe stata dettata da motivazioni economiche. "Sul tavolo c'erano due contratti identici economicamente: quello della Rai e quello di Discovery. Stessa durata, stessa cifra", ha spiegato.
Il conduttore ha poi commentato anche i risultati ottenuti sul Nove, riconoscendo apertamente le difficoltà incontrate. "Quando passi nel giro di pochi mesi dal 72% di share al 2%, se non hai una tua autostima, se non sei sereno, se non hai una famiglia vicino e pensi che la tua vita sia solo lo share e la televisione, non ce la fai psicologicamente".
Amadeus ha quindi parlato del mancato successo della sua esperienza sul Nove senza nascondere le difficoltà. "Non ha funzionato, è inutile nasconderlo. Possono esserci molte ragioni, non è facile stabilire i motivi. Avevo incontrato l'amministratore delegato di Discovery, Alessandro Araimo, una persona estremamente cortese e visionaria. Aveva realmente l'intenzione di realizzare una sorta di terzo polo e questa cosa mi aveva affascinato".
Secondo Amadeus, una delle ragioni potrebbe essere legata anche alla distanza tra il suo modo di fare televisione e il pubblico del Nove. "Probabilmente sono più adatto alla tv generalista, con il pubblico del Nove eravamo come due binari paralleli che non si incrociano mai".