Amber Heard torna a parlare del processo a Johnny Depp in un documentario: "Non voglio più usare la mia voce"

A sorpresa Amber Heard riappare al Sundance 2026 nel documentario Silenced, dedicato all'uso delle cause per diffamazione contro le donne che denunciano abusi.

Una foto di Amber Heard con Johnny Depp

Il Sundance Film Festival non è soltanto la vetrina delle nuove promesse cinematografiche: spesso è il luogo in cui si accendono discussioni globali. Così è accaduto nel 2026 con Silenced, un documentario che affronta il contraccolpo legale del post-#MeToo e riporta sotto i riflettori una figura che pensava di averli abbandonati: Amber Heard.

Silenced: il documentario che racconta le querele per diffamazione come arma di controllo

Presentato nella sezione World Cinema, Silenced è diretto da Selina Miles e sviluppato insieme all'avvocata per i diritti umani Jennifer Robinson. Il focus è preciso e inquietante: come alcuni uomini accusati di abusi abbiano reagito con cause milionarie per diffamazione, trasformando le vittime in imputate di fatto. Nel film si intrecciano storie di giornaliste, attiviste e professioniste costrette al silenzio da cause civili che sfiorano le nove cifre.

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Amber Heard e Johnny Depp insieme

Tra le protagoniste non c'è solo Amber Heard, ma anche Brittany Higgins, ex staffer politica australiana, Catalina Ruiz-Navarro, direttrice del magazine latinoamericano Volcánica querelata dal regista Ciro Guerra dopo la pubblicazione di accuse di condotta impropria, e Sibongile Ndashe, avvocata per i diritti umani. Tutte accomunate da una medesima dinamica: parlare ha un costo, e spesso questo costo è insostenibile.

Nello Studio Variety presentato da Audible, Robinson ha definito il fenomeno un "effetto raggelante", spiegando che nel post-#MeToo molte donne avevano finalmente infranto il silenzio culturale: "Abbiamo visto gli uomini accusati rispondere con cause per diffamazione dicendo: 'Non è vero, è diffamatorio. E ti farò causa per un sacco di soldi'". Per l'avvocata la questione non è teorica ma economica: "Può farlo, poi tu devi provare tutto in tribunale. Ed è molto costoso, manda in bancarotta molte donne. Mi chiedo: cosa significa libertà di parola se non puoi permetterti di difenderla?".

Amber Heard rilegge il caso Depp-The Sun e la perdita della voce pubblica

Silenced segna la prima apparizione dell'attrice dopo Aquaman and the Lost Kingdom (2023). Heard accetta di parlare non per tornare protagonista, ma per spiegare come la vicenda l'abbia privata della parola. Seduta davanti alla camera dice senza mezzi termini: "Questo non riguarda me. Ho perso la mia capacità di parlare. Non voglio raccontare la mia storia. Non voglio più usare la mia voce. Questo è il problema".

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Amber Heard sul red carpet

Il documentario ripercorre il processo Depp vs The Sun del 2018, in cui l'attrice fu testimone chiave per la difesa del quotidiano britannico dopo che Johnny Depp fece causa per diffamazione. Heard lo definisce un paradosso esistenziale: "L'esito di quel processo dipendeva dalla mia partecipazione, e io dipendevo dall'esito di quel processo". Ricorda anche il supporto di Robinson: "Quando l'ho incontrata ho capito che vedeva il quadro più ampio. Quello che mi è successo è una versione amplificata di ciò che molte donne vivono".

Il film mostra anche l'ostilità pubblica fuori dal tribunale, con fan di Depp travestiti da Jack Sparrow che insultavano Heard e le lanciavano oggetti. L'attrice ammette di aver sottovalutato la portata dell'odio: "Alla fine del processo pensavo di poter dire qualcosa ai giornalisti. Non capivo che potesse peggiorare la situazione per me come donna che usa la sua voce".

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Oggi Heard vive lontana da Hollywood e lavora in teatro. Ma trova speranza nel cambiamento generazionale: "Mi dà forza vedere altre persone prendere in mano la battaglia. Donne abbastanza coraggiose da affrontare lo squilibrio di potere. Guardando mia figlia che cresce penso... può andare meglio".

Attualmente Silenced è in cerca di distribuzione, ma la discussione che ha innescato è già molto più grande del festival.