Dopo un lungo periodo di riservatezza, Alfonso Signorini è tornato a raccontarsi in una lunga intervista, affrontando senza filtri il momento più complicato della sua carriera. Il giornalista e conduttore ha ripercorso le conseguenze dello scandalo seguito alle accuse di Fabrizio Corona, parlando della gogna mediatica, degli amici che lo hanno deluso e del sostegno ricevuto dal compagno. E, per la prima volta, ha lasciato aperta la porta a un possibile ritorno sul piccolo schermo.
Negli ultimi giorni Signorini è di nuovo sotto i riflettori per un motivo completamente diverso dalla televisione: il suo amore per l'Opera Lirica. L'ex direttore del settimanale Chi, infatti, ha debuttato come regista de La Bohème di Giacomo Puccini. Dopo la prima andata in scena ieri sera, lo spettacolo tornerà in calendario l'11, il 17 e il 25 luglio.
Alfonso Signorini racconta il periodo più difficile e apre a un ritorno in tv
Intervistato da Il Giornale, Signorini ha parlato del suo rapporto con il mondo dello spettacolo, spiegando di non essersi mai sentito realmente parte di quell'ambiente, nonostante decenni trascorsi tra televisione e giornalismo. "Anche quando facevo tv, io col mondo dello spettacolo non mi sono mai identificato".
Nel corso dell'intervista Signorini ha ribadito l'affetto che continua a provare per il GF, sottolineando di aver contribuito a trasformarlo nel corso degli anni. "È un programma che ho amato. Dicevo siamo tutti vittime del Grande Fratello. Mi piaceva perché me lo sono costruito addosso. Il reality era lo show più virale, più commentato e più crocifisso del pianeta. Due volte alla settimana per sei mesi era pesante. Io avevo in cambio popolarità, soddisfazione e un successo che accarezzava il mio ego."
Il giornalista ha poi ridimensionato il peso dei social network sul successo dei programmi televisivi. "I social sono una bolla. I social non influenzano neanche dell'1% lo share di uno spettacolo. Se un programma ha successo o no, non dipende dai social. Me ne sono accorto durante il Grande Fratello. Persone esaltate dai social e stroncate dal televoto." Alfonso ha confermato che il suo addio al piccolo schermo potrebbe essere solo momentaneo: "Non escludo che la televisione torni nella mia vita".
Signorini è poi tornato sul periodo seguito alle rivelazioni di Fabrizio Corona, raccontando quanto sia stato difficile affrontare la pressione mediatica. "Mi sono costruito una bolla per sopravvivere. Perché tu sei al centro di un clamore mostruoso, una gogna mediatica che vuole annientarti, e devi in qualche modo capire come sopravvivere. Non come vivere: come sopravvivere. Chi non ce la fa si ammazza. Ce l'ho fatta con il supporto del mio compagno, che aveva tutto il diritto di dirmi: 'Arrivederci e grazie' e invece mi è stato a fianco giorno dopo giorno."
Il conduttore ha inoltre confessato di essere rimasto profondamente deluso dall'atteggiamento di alcune persone che considerava amiche. "Mi ha ferito il silenzio di certe persone che si professavano fratelli, amici, che in passato manifestavano tutta la loro stima e il loro affetto. Sono letteralmente spariti. Neppure il gesto di prendere in mano il telefono per chiedermi 'Come stai?'. Dopo trent'anni di frequentazioni non me lo sarei mai aspettato. Una mancanza di umanità e di empatia che mi ha profondamente ferito."
Nonostante la delusione, Signorini ha spiegato che quell'esperienza gli ha permesso di capire su chi può davvero contare. "Sono felicissimo che non ci sia più nessuno sul mio carro. Ma voglio che non salga più nessuno. Pur senza rinunciare alla mia vita e alla mia generosità."
Infine ha rivelato di aver ricevuto la solidarietà di numerosi volti noti dello spettacolo, molti dei quali, però, hanno preferito non esporsi pubblicamente. "Ho ricevuto telefonate di persone molto importanti anche nel mondo dello spettacolo. Mi dicevano: 'È una vergogna quello che ti stanno facendo'. Io rispondevo: 'Allora perché non lo dichiari pubblicamente?'. Abbassavano la voce e dicevano: 'Non posso, altrimenti vengo messo in croce anche io'."