La nuova serie fantasy A Knight of the Seven Kingdoms guida la classifica degli ascolti HBO con una media di quasi 13 milioni di spettatori per episodio, superando persino The Pitt, che comunque cresce del 50% e conferma la forza del medical drama.
Il cavaliere di Westeros conquista il pubblico
Il dato che fa più rumore è quello legato a A Knight of the Seven Kingdoms, prequel diretto dell'universo di Il trono di spade, che sta registrando numeri da kolossal televisivo. Secondo HBO, la serie viaggia su una media di quasi 13 milioni di spettatori statunitensi per episodio considerando tutte le piattaforme, un risultato che la proietta verso un traguardo storico: diventare il terzo miglior debutto di sempre nella storia di HBO Max.
Con cinque episodi già disponibili sui sei totali della prima stagione, il trend è chiaramente in salita. Il quinto episodio, "In nome della Madre", ha raggiunto 9,2 milioni di spettatori cross-platform nei soli primi tre giorni, confermando una crescita costante settimana dopo settimana. Un'eccezione c'è stata, ma per un motivo particolare: il quarto episodio è andato in onda in anticipo a causa del Super Bowl LX, rompendo temporaneamente la progressione naturale degli ascolti.
Il vero segnale di forza, però, è l'orizzonte immediato. Il finale di stagione, previsto per il 22 febbraio, arriva con aspettative altissime e con una base di pubblico ormai fidelizzata. Non è solo un effetto nostalgia: la serie sembra aver intercettato un pubblico trasversale, capace di andare oltre i fan storici di Westeros. HBO raccoglie così i frutti di una strategia che punta sulla solidità del marchio ma anche su una narrazione più raccolta, meno dispersiva, che invita alla visione continua e al passaparola.
The Pitt resiste e cresce: il medical drama che non molla il colpo
Se il fantasy conquista la vetta, The Pitt dimostra che il secondo posto non equivale affatto a una sconfitta. Anzi. La seconda stagione del medical drama ambientato in un centro traumatologico di Pittsburgh sta registrando una media di circa 12 milioni di spettatori per episodio, con un impressionante +50% rispetto alla stagione d'esordio. Un balzo che racconta una storia diversa, ma altrettanto significativa: quella di una serie cresciuta grazie al passaparola e alla fedeltà del pubblico.
Il dato sull'episodio 6 è particolarmente indicativo. Nei primi tre giorni dalla messa in onda, ha raggiunto 7 milioni di spettatori negli Stati Uniti, confermando una crescita costante episodio dopo episodio all'interno di una stagione da 15 puntate. Con l'episodio 7 appena rilasciato, la serie continua a spingere su una rappresentazione in tempo reale della vita ospedaliera, costruendo tensione non attraverso colpi di scena spettacolari, ma con un realismo serrato che tiene incollati.
Il rinnovo per una terza stagione, già annunciato, suggella il successo di un titolo che ha trovato la sua identità senza bisogno di effetti speciali o mondi fantastici. Insieme, A Knight of the Seven Kingdoms e The Pitt compongono un inizio d'anno che per HBO vale come un manifesto editoriale: generi diversi, pubblici diversi, ma un'unica direzione chiara. Un uno-due potente che conferma la rete come uno dei pochi spazi capaci di far convivere l'epica e l'urgenza del reale, senza che l'una oscuri l'altra.