28 Anni Dopo: Il Tempio delle Ossa, Ralph Fiennes "tiene a bada" Samson nella clip esclusiva

Il Dottor Kelson all'opera per tenere sotto controllo l'Alfa infetto Samson in una clip esclusiva dell'horror diretto da Nia DaCosta, in sala dal 15 gennaio con Egle Pictures.

Ralph Fiennes in una scena di 28 Anni Dopo: Il Tempio delle Ossa

Dopo una lunga attesa il secondo capitolo della saga horror di Alex Garland, 28 Anni Dopo: Il Tempio delle Ossa, è finalmente nei cinema. E mentre il pubblico si accinge a scoprire i segreti della pellicola che ha visto Danny Boyle passare la mano alla collega Nia DaCosta (lo ritroveremo alla regia nel prossimo capitolo), una clip esclusiva offerta da Movieplayer.it svela le pratiche sperimentali messe in atto dal Dottor Kelson (uno scatenato Ralph Fiennes) per "tenere a bada" l'Alfa infetto Samson nella clip esclusiva.

Come ha anticipato in precedenza il trailer di 28 Anni Dopo: Il Tempio delle Ossa, Kelson si è convinto di poter controllare o guarire gli infetti a cominciare da Samson (Chi Lewis-Parry). Nella clip gli lancia con la cerbottana delle frecce contenenti, probabilmente, una sostanza che plachi la sua violenza.

Che cosa ci aspetta in 28 Anni Dopo: Il Tempio delle Ossa?

La nostra recensione di 28 anni dopo - Il tempio delle ossa analizza il secondo capitolo della saga che ci riporta nell'Inghilterra post-apocalittica infestata da infetti. Mentre il Dottor Kelson prosegue coi suoi esperimenti nel tentativo di invertire l'ordine degli eventi e curare il misterioso virus che ha infettato la popolazione, l'incontro di Spike (Alfie Williams) con Jimmy Crystal (Jack O'Connell) si trasforma in un incubo da cui non può sfuggire. Jimmy e la sua banda sono la prova di come la disumanità dei sopravvissuti sia un pericolo peggiore degli infetti.

28 Annoi Dopo Il Tempio Delle Ossa Ralph Fiennes Scena
Ralph Fiennes e Jack O'Connell in una scena

"Avevo il DVD di 28 giorni dopo a casa quando avevo 12 anni e lo guardavo ogni giorno. Lo trovavo bellissimo. Mi è piaciuto tantissimo" ha confessato Nia DaCosta, parlando del suo legame col franchise a IndieWire. "Ho adorato Cillian. Adoro Naomie. Ho adorato Brendan, ho adorato Christopher Eccleston. E pensavo, 'Queste persone sono fantastiche. La storia è fantastica. La sceneggiatura è fantastica. La regia è pazzesca'".

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Per quanto riguarda il suo approccio alla trilogia, la regista ha aggiunto: "La cosa più divertente è che le due sceneggiature - quella di Danny del primo film e la mia - erano così diverse. È stato questo a farmi pensare, 'Posso girarlo come voglio'. Ovviamente, ho una venerazione per il primo film. Ho una venerazione per il lavoro di Danny, ma non ho alcun interesse e nessuna capacità di imitarlo perché è unico. Nessuno vuole vedere la mia versione di un film di Danny Boyle, sarebbe una noia mortale. Non potevo né volevo fare quella cosa perciò ho cercato la mia strada".