Nema Problema 2004

N/D
4.0/5
La locandina di Nema Problema

Nema Problema è un film di genere Drammatico, Guerra del 2004 diretto da Giancarlo Bocchi con Zan Marolt e Labina Mitevska. Durata: 85 min. Paese di produzione: Italia.

Trama

La trama di Nema Problema (2004). Lorenzi, un inviato di guerra, si avventura con un traduttore locale in un territorio conteso tra diverse fazioni in guerra per scoprire l'identità del "Comandante Jako", ritenuto l' autore della sparizione di un intero convoglio di profughi.

Recensione

Il dilemma della verità Ogni giorno siamo coperti di informazioni provenienti da paesi in guerra, dall'Iraq agli stati africani, informazioni da fonti diversissime fra loro e che noi consideriamo attendibili, senza porci (quasi) mai alcuna domanda. La verità durante i conflitti, tuttavia, che ci crediamo o meno, viene spesso manipolata o romanzata, come era spesso uso fare in periodi storici antichi, in cui greci e romani gonfiavano le vittorie per enfatizzare la gloria dei loro successi. Nema Problema, dell'italiano [PEOPLE]Giancarlo Bocchi[/FILM], fino a oggi documentarista, affronta per l'appunto il problema della verità di ciò che accade in guerra, che gli …

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Cast

Zan Marolt Zan Marolt Aldo
Labina Mitevska Labina Mitevska Sanja
Vincent Riotta Vincent Riotta Lorenzi
Fabrizio Rongione Fabrizio Rongione Maxime

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Curiosità e frasi celebri

Tutte le curiosità su Nema Problema e le frasi celebri: ecco le cose curiose che potrebbero esser sfuggite allo spettatore.

Date di uscita e riprese - Nema Problema è arrivato per la prima volta nelle sale italiane il 07 Maggio 2004.

Accoglienza

Attualmente Nema Problema ha ricevuto la seguente accoglienza dal pubblico:

Critica

Nema Problema è stato accolto dalla critica nel seguente modo: su Imdb il pubblico lo ha votato con 7.0 su 10

Immagini e foto

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News e articoli

  • Recensione Nema Problema (2004)

    Recensione Nema Problema (2004)

    Bocchi, che ha vissuto in prima persona il conflitto jugoslavo, si impegna a trasferire in una fiction le esperienze dei suoi documentari mantenendo una visione mai schierata, per lasciare allo spettatore il diritto di dare un giudizio su ciò che vede.