I sogni del lago salato

2015, Documentario

3.0
I sogni del lago salato (2015)
Genere
Documentario
Durata
Regista

Il Kazakistan sta vivendo attualmente un periodo di impetuoso sviluppo, analogo a quello dell'Italia del boom. Uno sviluppo legato a doppio filo all'economia italiana, visto che la crescita economica kazaka, pari al 6% annuo, è basata in gran parte sull'estrazione di gas e petrolio: un settore in cui l'ENI ha tuttora un ruolo chiave. Le immagini delle steppe e delle sconfinate terre post-sovietiche si mescolano a quelle dell'Italia degli anni '60, reperite negli archivi dell'ENI e in quelli personali dei genitori di Andrea Segre.



Il viaggio di #ISogniDelLagoSalato del #Kazakistan di #AndreaSegre ci guida alla scoperta del nostro passato e futuro
Perché ci piace
  • Lo sguardo di Andrea Segre si mantiene lucido e poetico al tempo stesso.
  • Il documentarista evita di costruire la ripresa cercando di proteggere la spontaneità dei kazaki intervistati.
  • Pur avendo una sua idea precisa sul mondo che sta esplorando, Segre evita di far pesare sul film teorie e preconcetti e lascia che a parlare siano le immagini.
  • La citazione di Ecce bombo viene inserita nel film con grande maestria.
Cosa non va
  • Per quanto calzante, il parallelismo tra il Kazakistan odierno e l'Italia anni '50, a tratti, risulta forzato.
  • Segre non approfondisce il ruolo dell'ENI. Il peso dell'industria petrolifera nella trasformazione della nazione kazaka viene costantemente accennato, ma non c'è una trattazione specifica della questione energetica.

Le vostre recensioni


Mostra i vecchi commenti