X Factor 2026, pagelle seconda puntata: Irama è nato giudice (8), giù le mani dalla melodia di Gabbani

La nuova puntata di X Factor 2026, in onda ieri sera su Sky e NOW, ha riportato in vita il tavolo dei giudici ma ha anche rischiato di far prendere due cantonate pazzesche

Klem e Napoli Sotterranea nella seconda puntata di Auditions

La seconda puntata di Auditions ha suonato la sveglia al tavolo dei giudici. E così, dall'essere l'X Factor del "volemose bene", a credere a Jake La Furia in conferenza stampa, pare diventerà l'edizione del "'cca nisciun è fess".

Una considerazione - che farà arrabbiare almeno un terzo dei partecipanti - va fatta: rispetto all'appuntamento del debutto, una settimana fa, tra i concorrenti visti ieri sera c'era decisamente più talento e più presenza scenica. Va bene chiedere ai quattro del tavolo più brio, ma nella scorsa puntata su cosa si sarebbe potuta concentrare la diatriba, sulle scarpe della "Janis Joplin nel bosco"?

"Evil" Gabbani è tornato - voto: melodia!

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Tra i suoi superpoteri (il più controverso dei quali è stato anche ieri riportato all'attenzione da Jake La Furia) ce ne sono due in combo letale: la pignoleria e la verve polemica. Quando Gabbani comincia una disputa, non ce n'è più per nessuno, perchè lui è capace di trascinarla per tutta la puntata e di tirarla fuori, con maestria luciferina, quando me te lo aspetti.

Prendete la questione della melodia: pensate davvero che sia venuta fuori per "colpa" di Maria Sara e della sua cover di Amandoti sul finire della seconda Audition? Macchè: Gabbani se l'è legata al dito dall'anno scorso, e non aspettava altro che il momento migliore per rimetterla ancora una volta sul tavolo.

Ma tutto questo è musica per le orecchie: d'accordo sul non mettere in scena melodrammi e pantomime solo per il sinistro gusto di litigare in diretta TV, ma quando una questione è oggettiva (e quella cover dei CCCP non era tanto buona soprattutto per le ragioni portate avanti da Gabbani, oggettivamente) va trattata con la giusta serietà. Anche se si sfiora la pedanteria.

Irama, ma sei nato giudice di X Factor? - voto: 8

Uno se lo immaginava un po' intimidito all'inizio, per diverse ragioni (background come concorrente di un talent, età, Gabbani di fianco che vuole avere sempre ragione). Invece Irama seduto dietro al tavolo è una vera sorpresa e riconferma il giudizio della settimana passata.

Sicuro di sè, irriverente e leggero quando c'è da scherzare con colleghi o concorrenti, non fa sconti nei commenti, sempre sul filo tra il gusto personale e i tecnicismi (e infatti sulla questione "melodia si, melodia no" guadagna l'abbraccio del collega toscano.
La storia dei due uccelli è già candidata a tormentone di questa edizione, e Irama per quel che ci riguarda potrebbe essere tranquillamente già confermato come giudice per la prossima.

Anastasia gioca a fare Mina - voto: 4

Anastasia Manfroni Xf26 Ph Virginiabettoja  Be 1128

Un punto in più perchè la sua età ha ancora il pieno diritto di strafare. Personalmente, ho sentito solo due persone cimentarsi in una cover di Mina con esiti ottimi: Arisa e Paola Cortellesi (che nel 2004 fu definita una delle più belle voci italiane dalla stessa Tigre di Cremona).
Andando a memoria, si annoverano per ora solo due rifacimenti di Brava degni di nota, a opera di Barbara Cola e Silvia Mezzanotte.
Il resto è candidato al dimenticatoio, e, per fortuna di Anastasia, anche la sua performance.

Klem e Napoli Sotterranea - voto: sospeso

Portano Liberato ma ri-arrangiato in versione tango e accompagnato da un balletto in stile K-Pop. Volendo fidarsi del giudizio dei giudici, si dovrebbe dire che sono "fantastici", "una bomba". Bravi sono anche bravi, particolari sono particolari, ma dire di aver capito e apprezzato appieno il loro progetto... Per quello è ancora troppo presto.

Certo una cosa la confermano: negli ultimi anni la "scuola napoletana" sta sfornando alcuni dei talenti più originali del panorama musicale contemporaneo.

I "Manuel" non possono mancare in ogni edizione - voto: 6

Tutte le stagioni di X Factor trovano, verso la metà delle Auditions, il loro "innamoramento", a volte decisamente più pop, altre volte più alternativo.
Solo per guardare alle ultime due edizioni, potremmo citare Lorenzo Salvetti e Tellynonpiangere. L'identikit è più o meno sempre quello: molto giovani, emotività a livello "amico immaginario inseparabile", un vissuto familiare e quotidiano molto presente nei propri racconti (nel bene e nel male). E ovviamente di bell'aspetto.

Ogni anno, insomma, X Factor prova a sfornare il suo talento vincitore ma anche il suo pop idol a uso e consumo del pubblico di giovanissimi. Qualcosa ci dice che questo ragazzo arrivato dalla Sicilia con il papà e con un grande sogno, sarà il "fidanzatino" di X Factor 2026.

Scraffs, un sentito grazie per i Clash - voto: Punk Toskan

Scraffs Xf26 Ph Virginiabettoja  Par0233

Non sapremo mai quanta consapevolezza ci sia stata nella scelta di Rock the Casbah, ma certamente va a loro il premio "attualità" della serata. Non soltanto per la storia del brano e l'argomento del testo (e del videoclip originale!), ma anche per l'arragiamento punk-rock certamente più vicino ai gusti contemporanei.

Il resto lo fa la loro presenza sul palco, che ha già fatto perdere la testa a Irama, e l'insospettabile bravura tecnica. E poi la leggerezza e la sfacciataggine, così necessarie in un contesto in cui si pecca spesso di presunzione.

Timothee e Myriam "mosca" salvi per un pelo - voto: 4

Myriam Belfiore Xf26 Ph Virginiabettoja  Par1147

Ma stiamo scherzando? E ovviamente il voto non è per loro ma per i tentennamenti dei giudici. Certi che anche Giorgia condivida questo giudizio, pronta com'era a uscire sul palco con striscioni di protesta.
Timothee Bonnardell è un ragazzo francese, studente a Forlì, vocalmente dotatissimo, che si presenta, voce e pianoforte, con un pezzo di Jacques Brel. I giudici sono talemnte tanto poco convinti da chiedergli anche il brano "a piacere" per permettergli di recuperare, e nonostante una seconda prova da pelle d'oca, c'è pure chi - Gabbani - decide di confermare il "no" iniziale.

Myriam invece arriva con un inedito in stile musical caotico, Mosca, curioso dalla genesi fino all'esecuzione, con tanto di performance "teatrale". Che manda subito in bestia Jake La Furia, che prova a quel punto a trascinare i colleghi verso un'unanime bocciatura.
Per fortuna qulcuno - Paola Iezzi - intravede una voce da favola sotto tutte le ruches e i riccioli di Myriam, tanto da azzardare un paragone con quell'usignolo di Arisa.
Solo il tempo ci dirà chi ha avuto ragione, ma bocciare due talenti così fin dalle Auditions, dove passa gente dimenticata prima ancora del giudizio, sarebbe stato da pazzi. Giusto, Giorgia?

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