Venezia 2021: le dichiarazioni di Paolo Sorrentino, Audrey Diwan e degli altri vincitori

Le dichiarazioni finali di giurati e vincitori a Venezia 2021: da Paolo Sorrentino e Audrey Diwan, regista di Happening - 12 settimane, a Penelope Cruz e Jane Campion.

INTERVISTA di 11/09/2021
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La Scelta di Anne – L'Événement: un'immagine del film

Venezia 2021 si conclude con la cerimonia di chiusura, in cui vengono premiati i migliori film di questa edizione. Noi, che abbiamo partecipato alla conferenza di chiusura della Mostra abbiamo potuto ascoltare le dichiarazioni dei vincitori e della giuria. Venezia 78 è stata un'edizione particolare, come quella dell'anno passato, che ha dovuto affrontare molte difficoltà dovute alla situazione che stiamo vivendo ma che ancora una volta ha dimostrato che - grazie all'amore per il cinema - si può fare. Durante la premiazione e subito prima dell'incontro stampa, Roberto Ciccutto, Presidente della Biennale di Venezia, ha infatti commentato: "Abbiamo rischiato che la prossima mostra fosse ancora la numero 77, a causa della pandemia avremmo perso questa e la scorsa. Ma ci siamo riusciti lo stesso, ce l'abbiamo fatta. Adesso vi aspettiamo il prossimo anno, con la nostra settantanovesima edizione."

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È stata la mano di Dio: il cast al completo del film

I premi di Venezia 78 sono davvero sorprendenti e il palmares e racchiude una serie di film incentrati su tematiche importanti, che hanno un profondo valore per la società in cui viviamo: il Leone d'Oro se lo è aggiudicato Happening - 12 settimane (L'Événement in originale), di Audrey Diwan, incentrato su una giovane donna che sceglie di abortire nella Francia degli anni Sessanta, in cui è ancora illegale. La Coppa Volpi al miglior attore è andata a John Arcilla per On the Job: The Missing 8, e, quella per la miglior attrice, a Penelope Cruz per Madres Paralelas di Pedro Almodóvar. Il Leone d'Argento per la regia è stato attribuito a Jane Campion per il suo The Power of the Dog, il Gran Premio della Giuria a È stata la mano di Dio, il film in parte autobiografico di Paolo Sorrentino, e il premio per la miglior sceneggiatura a Maggie Gyllenhaal con il suo film d'esordio, The Lost Daughter, tratto dal romanzo della nostra Elena Ferrante. Il premio Marcello Mastroianni è invece stato assegnato a Filippo Scotti per il suo ruolo ne È stata la mano di Dio e, infine, il premio speciale della giuria a Il buco, il film Michelangelo Frammartino incentrato su un gruppo di speleologi che nel 1961 esplorarono l'Abisso di Bifurto.

I giurati sul Leone d'Oro a Happening, ma anche sui premi a Jane Campion e a Il Buco

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È stata la mano di Dio: Filippo Scotti in una scena

La giuria del Concorso di Venezia 78 ha detto la sua sui premi assegnati nella conferenza di chiusura di questa edizione della Mostra. A prendere per primo la parola è stato Bong Joon Ho: "Sono stati dei giorni molto difficili, ma vedere 21 film di seguito è stato davvero interessante e divertente, la decisione finale è stata molto complessa, speravamo ci fossero più premi da assegnare. Il Leone d'Oro è stata però una decisione una velocissima ed unanime, siamo stati subito tutti d'accordo. Il premio a Happening è stato assegnato per la bellezza del film, che ci ha incredibilmente commosso. Riguardandomi indietro, molti dei film che abbiamo visto e abbiamo premiato sono stati realizzati da donne e sono molto contento di questo, è un grande traguardo. Ci siamo concentrati sulla bellezza della regia e la capacità di catturare i tempi in cui viviamo, tutti i membri della giuria hanno gusti e punti diversi di vista, ma in questo caso ci siamo uniti in questa decisione."
Cynthia Erivo ha poi dichiarato che: "Tutti siamo stati catturati da questo film, noi donne nella giuria siamo state colpite tantissimo dal tema, ma a parte questo si tratta di un film bellissimo, girato in modo meraviglioso e con una fantastica attrice protagonista."

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La Scelta di Anne – L'Événement: una scena del film

Un altro punto della discussione riguarda la Colpa Volpi a Penelope Cruz, che era a Venezia con due film, Madres Paralelas e Official Competition. Il giurato italiano di quest'anno Saverio Costanzo, ha commentato la difficolta di scegliere tra i due:"Da regolamento non si può assegnare la Coppa Volpi per due film, anche se interpretati dalla stessa attrice. Su chi attribuire questo premio ci sono state diverse discussioni, la performance di Penelope ci è però sembrata, in entrambi i film, la più adatta per vincere."
In seguito si è anche parlato del Leone d'Argento per la regia a Jane Campion, Bong Joon Ho ha nuovamente preso la parola per dire: "Per noi non c'è una classifica d'importanza tra premi, volevamo premiare tutti i film che meritavano un riconoscimento. Jane Campion è una vera maestra per quanto riguarda la regia, un gigante del cinema, ha un tocco estremamente delicato, e si meritava davvero questo premio."

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Il buco: un'immagine del film

Questo è il primo anno in cui in Concorso sono presenti ben cinque film Italiani, Chloé Zhao ha commentato il suo preferito tra questi, Il buco, a cui è stato assegnato il premio speciale della giuria: "Vorrei parlare de Il buco, che mi ha incredibilmente colpita. È davvero un traguardo poter vedere un film come questo sul grande schermo, ci ha toccato molto il tema che tratta, il rapporto tra l'uomo e la natura ma anche con la mortalità. Ho da poco perso mia nonna è questo film mi ha toccato in maniera inimmaginabile."

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Il potere del cane: Benedict Cumberbatch in una sequenza

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Parlano i vincitori

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La figlia oscura: Olivia Colman in una scena

Penelope Cruz, che come vi anticipavamo si è aggiudicata la Coppa Volpi come miglior attrice ha subito parlato dell'importanza di Pedro Almodovar per questa sua vittoria: "Il merito di questo premio è al 100% di Pedro, mi ha dato moltissime volte la possibilità di interpretare ruoli meravigliosi, quello di Madre Paralelas è davvero una gioiello di personaggio. Sono stata a Venezia quando avevo 18 anni, mai avrei detto che sarei tornata e che avrei vinto questa coppa."

Paolo Sorrentino ha preso poi la parola per raccontarci che cosa significa per lui fare cinema: "Ho capito adesso dopo tanti anni che l'unico momento in cui sono veramente felice, veramente me stesso, è quello tra quando dico 'azione' e quando dico 'stop'. In quei momenti sono veramente me stesso. Al cinema devo tutto. Condividere le esperienze del mio passato con questo film credo mi sia stato di grande aiuto, parlare così tanto dei miei dolori me ne ha fatto quasi annoiare, e quindi direi che sto scivolando in una discreta felicità." Il regista ha poi continuato dicendo: "Ho scoperto una certa semplicità grazie a questo film, alcuni la chiamano maturità ma io preferisco pensare che rimarrò sempre immaturo. Questo film per me segna un certo cambiamento, un momento di svolta. Chissà, forse in futuro farò film più semplici." Filippo Scotti, che interpreta il protagonista del film di Paolo Sorrentino e che : "Un momento meraviglioso, faccio fatica a credere di aver fatto questo film con Sorrentino, è una persona rara, e mi sento onorato. Condividere con lui una vittoria, poi, non ci sono parole per descrivere le emozioni che sto provando. Posso solo dire grazie."

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Il buco: una scena

Michelangelo Frammartino si è soffermato sulle difficoltà a cui è andato incontro girando Il buco, che ha definito una vera sfida: "È stato un film estremamente faticoso, giravamo in un abisso e per raggiungere il set a volte avevamo bisogno di quasi 10 ore di discesa. Le persone che hanno lavorato con noi sono diventate esperte di speloeologia solo per questo film, hanno lavorato tantissimo. Per questo vincere un premio qui a Venezia per me è così importante."

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Il potere del cane: Kirsten Dunst in una sequenza

In questa edizione della Mostra sono stati premiati diversi film diretti da donne, e durante la discussione ci si è chiesti la svolta per un cinema più inclusivo sia finalmente in atto. Audrey Diwan, che ha vinto il Leone d'Oro, ha commentato: "Il modo in cui il mondo sta finalmente accogliendo il cinema delle donne, o come l'industria sta lasciando spazio al cinema delle donne, porteranno pian piano alla parità, le cose stanno cambiando. Le donne stanno vincendo Oscar, Palme d'Oro e Leoni d'Oro, questo significa per forza qualcosa. Ci aprirà sempre più porte." Jane Campion ha invece affermato: "Il movimento #metoo sta aiutando molto, finalmente si vuole sapere quello che pensiamo e che abbiamo da dire come donne. Noi siamo la metà della popolazione mondiale, e abbiamo dato la vita al mondo intero, direi che questo non può che significare qualcosa."

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Una scena di Madres paralelas

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