Tutta la verità delle mie bugie, la recensione: su Netflix un confortevole romance estivo

Leggera, poco originale e forse prevedibile, ma Tutta la verità delle mie bugie di Netflix ha un merito: un cast che riesce a trasmettere quel senso di amicizia che fa sentire lo spettatore accolto.

Una scena di Tutta la verità delle mie bugie

L'estate sta finendo, recitava una popolare canzone del passato, ma la voglia di leggerezza e freschezza resta. Per questo accogliamo con piacere l'arrivo su Netflix di una limited series spagnola come Tutta la verità delle mie bugie, tratta dal romanzo di Elísabet Benavent, una storia di amicizia che non brilla certo per originalità ma che, pur con i suoi limiti narrativi, riesce a comunicare sensazioni positive e quel senso di amicizia che fa sentire accolto lo spettatore.

Coco, Marín e un viaggio in camper

La storia si concentra su Coco (Itziar Manero) e Marín (Daniel Ibáñez). I due condividono un appartamento da un paio di anni e, sebbene Coco avesse messo subito in chiaro fin dall'inizio di non volere relazioni con i propri coinquilini, col tempo i due hanno sviluppato un legame fortissimo e una grande intimità quotidiana, tra gare a chi entra prima in doccia e scambi di tazze a tema marino.

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Gli amici a bordo del camper

Ci pensa però un viaggio in camper a far capire a entrambi la situazione: Coco parte con Aroa e Loren per una sorpresa in occasione dell'addio al nubilato della comune amica Blanca, ma Marín è costretto a rinunciare perché impegnato come tour manager per una cantante. E la lontananza fa sentire a entrambi la mancanza l'uno per l'altra e quando si presenta un imprevisto sul lavoro, Marín riesce a unirsi al gruppo, facendo sì che gli spazi ristretti del camper facciano esplodere la tensione romantica.

L'amicizia, tra sentimenti e segreti nascosti

Il pregio principale di Tutta la verità delle mie bugie risiede nel suo cast, in giovani attori che riescono a mettere in scena la complicità, le tensioni, l'affezione e i conflitti di un gruppo di amici. Ci ritroviamo nell'appartamento, prima, e a bordo del loro camper, dopo, sentendoci parte di questo ristretto gruppo di amici, anche laddove si presentano momenti di difficoltà, anche quando un'avventura nata nel segno dell'amicizia viene minacciata da segreti nascosti che poco per volta vengono a galla e generano tensioni.

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Una scena di Tutta la verità delle mie bugie

In particolare funzionano bene insieme i due protagonisti Itziar Manero e Daniel Ibáñez nei ruoli dei due coinquilini Coco e Marín, che dimostrano la giusta intesa e ambigue dinamiche di un rapporto che oscilla tra l'amicizia e la relazione sentimentale e diventano le figure centrali del gruppo che ruota loro attorno.

La piacevole leggerezza e il ritmo di Tutta la verità delle mie bugie

Se il merito principale va al cast, non possiamo dire che la serie pecchi sul fronte della regia e della confezione in generale, perché Tutta la verità delle mie bugie si avvale del giusto ritmo e della brillantezza necessaria a far sì che i cinque episodi scivolino via senza pensieri e senza intoppi, diventando la candidata ideale per un paio di serate di questa fase finale del periodo estivo, prima che il pubblico giovane che è il suo target di riferimento si prepari a tornare sui banchi di scuola. Nulla di nuovo, ma tutto al posto giusto, dalla musica ai colori e il brio necessario a sostenere il racconto.

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Una scena della serie spagnola Netflix

E anche se è vero che è una serie che non sorprende mai, che scorre su binari che ci si aspetta di vedere e risulti a tratto un pizzico prevedibile, la sua capacità di tener compagnia allo spettatore è un pregio che non ci sentiamo di trascurare. Perché a volte è solo di questo che abbiamo bisogno, soprattutto al rientro dalle vacanze per (ri)vivere dinamiche di amicizia che fanno sentire accolti.

Conclusioni

Tutta la verità delle mie bugie non cerca di rivoluzionare il genere delle serie romantiche, né ambisce a farlo. La miniserie Netflix preferisce puntare tutto sulla semplicità di una storia familiare, sorretta da un cast affiatato e da un'atmosfera calda che sa esattamente come parlare al proprio pubblico di riferimento. Un prodotto leggero, perfetto per chi cerca cinque episodi di puro disimpegno e desidera immergersi in quelle dinamiche d'amicizia che, soprattutto a fine estate, fanno sempre sentire un po' a casa.

Movieplayer.it
3.0/5
Voto medio
N/D

Perché ci piace

  • Ottima sintonia tra i protagonisti (Itziar Manero e Daniel Ibáñez) e resa autentica delle dinamiche di gruppo.
  • Gli episodi scorrono velocemente senza momenti di stanca, rendendola perfetta per il binge-watching.
  • Trasmette un forte senso di complicità e calore che fa sentire lo spettatore parte del gruppo.

Cosa non va

  • La trama segue i binari più classici della commedia romantica senza rischiare mai.
  • Gli intrecci e le dinamiche dei segreti svelati risultano già viste in altre produzioni dello stesso genere.
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