The Umbrella Academy 2, Steve Blackman: “Il viaggio nel tempo è una fantasia comune”

La nostra intervista esclusiva con Steve Blackman, showrunner di The Umbrella Academy, disponibile su Netflix.

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The Umbrella Academy: una scena della seconda stagione

Per la nostra quarta e ultima intervista video legata a The Umbrella Academy 2 abbiamo parlato con lo showrunner Steve Blackman, a cui abbiamo chiesto, tra le altre cose, perché a suo avviso il viaggio nel tempo ha acquisito maggiore popolarità negli ultimi anni su grande e piccolo schermo. "In un modo o nell'altro è una fantasia comune", risponde Blackman. "È un topos della fantascienza, e un ottimo strumento creativo, ti consente di aprire il tuo mondo se inizi in un'epoca e continui in un'altra. Ti dà una freschezza narrativa e aggiunge un altro livello al racconto. È quello che piace alla gente, e poi, onestamente, nessuno di noi sa come si fa, quindi puoi inventarti le regole strada facendo." A tale proposito, il finale non corrisponde esattamente a quello del fumetto. Cosa possiamo aspettarci dalla stagione 3? "Non posso dirti esattamente dove intendo andare a parare, ma posso dire che i fan non saranno delusi." N.B. L'intervista contiene spoiler .

L'INTERVISTA VIDEO DI STEVE BLACKMAN

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Canzoni e sacrifici

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The Umbrella Academy 2: i protagonisti nella seconda stagione

Come nella prima stagione, uno dei punti di forza della seconda annata di The Umbrella Academy è l'uso delle canzoni. C'è il rischio che Steve Blackman resti a secco qualora la serie continuasse abbastanza a lungo? "No, mai. Amo la musica, vivo per la musica, è un personaggio della serie. Non posso immaginare un mondo in cui rimarrei a corto di brani." Passando invece alla scrittura, qual è stato il criterio per deviare dal secondo volume del fumetto? "Questa stagione era un po' complicata, perché il volume 2 del fumetto va in tutte le direzioni. Nella serie tutto si svolge in un arco di dieci giorni, e ho pensato che quell'escamotage applicato all'omicidio Kennedy sarebbe stato interessante. Era un periodo molto caotico, con la Guerra Fredda e il comunismo, e mi sembrava un punto interessante in cui collocare i personaggi." E com'è stato scrivere il sacrificio di Ben nel nono episodio, pur sapendo che una versione alternativa del personaggio apparirà nella terza stagione? "Adoro Ben! È stato difficile e triste dirgli addio, ma volevo che la sua uscita di scena fosse eroica, ed è stato bello metterlo al fianco di Vanya, che è l'altro personaggio molto timido all'interno dello show. È stato un bel modo di salutarlo."