Fin dal suo annuncio, The Boroughs - Ribelli senza tempo è stata inevitabilmente accostata a Stranger Things. Le due produzioni condividono infatti diversi elementi: la presenza dei fratelli Matt Duffer e Ross Duffer come produttori esecutivi, un'atmosfera soprannaturale e soprattutto un gruppo di protagonisti outsider chiamati a combattere una misteriosa minaccia.
Ma quanto sono davvero simili le due serie? Cast e creatori di The Boroughs hanno provato a rispondere direttamente al confronto, spiegando cosa accomuna i due show e cosa invece li rende profondamente diversi.
Geena Davis: "È Stranger Things, ma con le golf cart al posto delle biciclette"
Secondo Geena Davis, il paragone con Stranger Things è assolutamente comprensibile. L'attrice ha spiegato che entrambe le serie raccontano di "un gruppo di emarginati costretti a unirsi per salvare delle persone". La differenza? L'età dei protagonisti.
Davis ha scherzato riportando una definizione data direttamente dai Duffer Brothers: "È un po' come Stranger Things, ma al posto delle biciclette ci sono le golf cart". Ed è proprio questa l'idea alla base di The Boroughs: sostituire i ragazzini di Hawkins con un gruppo di anziani residenti in una comunità per pensionati alle prese con eventi inspiegabili e creature misteriose.
Alfred Molina frena i paragoni: "Le somiglianze sono superficiali"
Più prudente invece Alfred Molina, che interpreta Sam Cooper nella serie. Per lui, definire The Boroughs "lo Stranger Things per anziani" rischia di essere riduttivo. Molina riconosce alcuni elementi comuni - il gruppo di protagonisti, il mostro misterioso, la colonna sonora e il coinvolgimento dei Duffer Brothers - ma sostiene che le somiglianze finiscano lì.
"Stranger Things si espande tra mondi alternativi e altri Paesi, mentre la nostra storia è molto più intima e domestica", ha spiegato l'attore. La vicenda di The Boroughs, infatti, resta quasi interamente confinata all'interno della comunità per pensionati dove vivono i protagonisti. L'attore ha anche ammesso di aver inizialmente descritto lui stesso la serie come "Stranger Things con persone anziane", salvo poi rendersi conto che questa definizione non rendeva davvero giustizia allo show.
I creatori di The Boroughs spiegano le influenze dei Duffer Brothers
I co-creatori della serie, Jeffrey Addiss e Will Matthews, ritengono che le similitudini derivino soprattutto da riferimenti culturali comuni. Addiss ha spiegato che lui e i Duffer Brothers appartengono alla stessa generazione e sono cresciuti con gli stessi film, la stessa musica e lo stesso immaginario pop.
Secondo l'autore, sia Stranger Things sia The Boroughs raccontano "storie d'avventura con eroi improbabili", ma cambiano completamente il punto di vista e l'età dei protagonisti. "Se un ragazzino ti dice di aver visto un mostro non gli credi. Se te lo dice una persona anziana, succede la stessa cosa", ha osservato Addiss, definendo The Boroughs una sorta di "coming of age", ma in una fase diversa della vita. Will Matthews ha invece sottolineato un altro elemento fondamentale condiviso dalle due serie: la sincerità emotiva. "Stranger Things non è una serie ironica, ed è lo stesso per The Boroughs", ha spiegato.
The Boroughs è una serie più drammatica di Stranger Things
Un'altra grande differenza rispetto alla prima stagione di Stranger Things riguarda il tono emotivo della storia. In The Boroughs, il protagonista Sam Cooper arriva nella comunità per pensionati dopo la morte della moglie Lily, interpretata da Jane Kaczmarek. Questo significa che il tema del lutto e della perdita sarà centrale fin dai primi episodi.
A differenza di Stranger Things, che inizialmente puntava soprattutto sul mistero e sull'avventura adolescenziale, The Boroughs sembra voler esplorare anche la fragilità dell'età adulta e della vecchiaia, mantenendo però lo stesso spirito fantastico e avventuroso che ha reso celebre il mondo creato dai Duffer Brothers.