The Mandalorian 2, la recensione del quarto episodio: nuovi buchi neri nella galassia

La recensione del quarto episodio di The Mandalorian 2: il giro di boa della seconda stagione è affidato a un episodio bellico, che ha le sembianze del filler di transizione, ma in realtà cela grandi rivelazioni.

RECENSIONE di 20/11/2020
The Mandalorian 2 Foto Alleati
La squadra (quasi) al completo in The Mandalorian 2x04

Il timore lecito è. Episodio di transizione sempre in agguato sta. Apriamo la nostra recensione del quarto episodio di The Mandalorian 2 (2x04) parlando come Yoda e pensando come ogni spettatore orami abituato alle vecchie consuetudini della serialità televisiva. Il quarto episodio di una stagione di otto capitoli rischia sempre di rifiatare, prendersi una pausa e sedersi sugli allori. Il giro di boa presta il fianco a un momento di transizione in cui prende forma lo spauracchio ricorrente di ogni serie: l'episodio filler. E non neghiamo che per la maggior parte del tempo anche questo The Seige sembra confermare la regola non scritta della puntata riempitiva. Un pregiudizio alimentato anche dal percorso della prima stagione dello show starwarsiano, che dopo tre episodi in discesa, si permise il lusso di fermarsi a tergiversare regalandoci sempre del sano intrattenimento fine a se stesso.

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Graditi ritorni visti in The Siege

Un pregiudizio che forse è l'unica spada di Damocle sulla testa del nostro fiero mandaloriano, perché The Mandalorian è una grande serie tv (ammettiamolo senza mezze misure), la cui unica colpa sembra il non avere proprio grande fretta di andare dritta verso la sua strada, preferendo girare in tondo. Cosa avranno questa settimana il nostro Mando e il sempre più pestifero Baby Yoda? Si saranno crogiolati tra i complimenti o si sono rimboccati le maniche? La risposta è una via di mezzo.

Nuovo episodio, nuovo genere

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The Mandalorian 2x04: i personaggi in azione in The Siege

È facile confondere una peculiarità per un brutto vezzo di pigrizia. Da queste parti pensiamo che il vizio di The Mandalorian per la "missione della settimana" sia uno dei motivi del suo successo. Una scelta narrativa all'antica, quasi vintage, che rende l'episodio una perfetta miscela tra contenuto autoconclusivo e tassello di un grande puzzle corale. Questo The Siege non fa eccezione. La sensazione è sempre quella della quest (video)ludica. Bisogna andare dal punto A al punto B. Ed è probabile che lungo la via il personaggio della quest per darti l'oggetto che cerci abbia bisogno del tuo aiuto, e tu sia costretto a dare una mano. In The Mandalorian succede spesso, e l'esigenza della settimana è basilare: bisogna riparare la Razor Crest, ormai sempre più malconcia e fatiscente. Per farlo Mando e il Bambino tornano tra le braccia di vecchi amici fidati: si torna sul pianeta vulcanico di Navarro, dove Cara Dune e Greef Karga si sono dati da fare per risollevare le sorti di un pianeta falcidiato dall'Impero. Un Impero le cui scorie sono ancora nell'aria, come fuliggine lasciate da un vulcano dormiente. È interessante la rappresentazione simbolica dei residui imperiali messa in scena in The Siege, perché è la metafora perfetta di un Male dormiente che agisce sottotraccia, nelle viscere della terra, nascosta agli occhi di una popolazione inconsapevole. Ed è ancora più interessante l'ennesimo cambio di rotta che The Mandalorian fa con il genere. Quarto episodio, quarto genere diverso.

The Mandalorian 2: perché il terzo episodio è importante per la saga e il progetto Star Wars

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The Mandalorian 2x04: La scena dell'inseguimento in The Siege

Dopo il fantasy western, la fantascienza e l'avventura corsara, questa settimana tocca all'azione bellica per eccellenza. Come sottolineato dal titolo dell'episodio (L'Assedio), The Mandalorian recupera l'anima più antica di Star Wars attraverso una guerriglia, una piccola battaglia che fa da preludio per guerre più grandi. Infiltrazioni (più o meno stealth), inseguimenti, sparatorie. Sembra di essere catapultati in un segmento di Rogue One: A Star Wars Story, ovvero il film che meglio ha saputo recuperare l'accezione militare della saga. Sempre chiara, leggibile e pulita, l'azione di The Mandalorian non ha sbavature, non azzarda, non rischia. Niente di nuovo, è vero, ma anche nulla di sbagliato.

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Se questo è un filler

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The Mandalorian 2x04: un'immagine di The Siege

Rieccoci nel grande dilemma: questo The Siege è un episodio filler? In apparenza sì, in sostanza no. Per niente. Per la maggior parte del tempo sia ha la sensazione del rassicurante ritorno a casa tra vecchi amici, vecchi luoghi, vecchie abitudini. Tutto fa pensare a un riempitivo in piena regola. Poi, improvvisamente, il (doppio) colpo di scena ben piazzato. È come se The Mandalorian ci avesse volutamente bluffato: prima ci ha fatto abbassare le difese illudendoci di essere in piena zona di comfort, e poi assesta un paio di schiaffi per farci sgranare gli occhi su rivelazioni davvero fondamentali nell'economia della saga. Ovviamente non vi rovineremo la sorpresa, ma siamo felici che il disegno della serie stia allargando sempre di più i suoi orizzonti, legandosi in maniera molto elegante con vari buchi neri inesplorati dalla saga cinematografica. E ci rincuora anche un altro aspetto: la gestione di Baby Yoda (o del Bambino, se preferite). Perché il rischio del "distributore automatico di meme", della mascotte buffa messa lì solo per intenerire il pubblico è altissimo. Non è un segreto: The Mandalorian ne è consapevole, ci scherza su, ogni tanto ne abusa anche. Però dopo questo episodio abbiamo capito davvero che non è importante quello che Baby Yoda fa, ma quello che Baby Yoda rappresenta. Perdonate il cinismo: ci piace pensare che non tutto sia tenero e innocuo come sembra.

Conclusioni

Nella nostra recensione del quarto episodio di The Mandalorian 2 abbiamo ammesso di aver temuto il tipico episodio filler di metà stagione. Invece siamo stati bluffati da una puntata che per la maggior parte del tempo sembra sedersi sui propri allori, ma che alla fine piazza un colpo di scena fondamentale nell’economia della serie. Il tutto raccontato da un capitolo di pura battaglia bellica, che recupera quella sfumatura di Star Wars tanto apprezzata in Rogue One.

Movieplayer.it

4.0/5

Voto medio

4.4/5

Perché ci piace

  • Chi ha amato le atmosfere belliche di Rogue One si sentirà a casa.
  • Il ritmo è sempre coinvolgente.
  • La sensazione che la serie abbia già creato delle sue icone subito familiari.
  • Il bluff di un episodio che sembrava inconcludente e invece piazza una gran colpo di scena.

Cosa non va

  • Però ammettiamo che il timore fondato del filler domina la scena per la maggior parte del tempo.
  • Baby Yoda in versione "mascotte goffa" potrebbe non piacere a tutti.