The Mandalorian 1x06, la recensione: questa è la via

La recensione di The Mandaloran 1x06: grazie a un ritmo incessante, Il Prigioniero ci catapulta dentro un episodio coinvolgente che scolpisce ancora meglio il mito del nostro mandaloriano.

RECENSIONE di 17/04/2020
The Mandalorian The Prisoner 2
Xi'an in The Mandalorian

"Il piccolo viene con me". Una frase che sancisce lo stretto legame tra il cacciatore e la piccola preda, diventati presto amici per la pelle. Inseparabili compagni d'avventura. È di poche parole il nostro Mando. Tizio pragmatico che preferisce l'azione alla dialettica. In questa recensione di The Mandalorian 1x06 prendiamo atto una volta per tutte di quanto la serie starwarsiana si riconosca alla perfezione nel carattere del suo protagonista.

Non è un caso che The Mandalorian porti il nome del suo predatore, perché è come lui: diretta, spavalda, concreta. Azione pura che diventa racconto, personaggi definiti attraverso quello che fanno e la scelta di mostrare tanto pur dicendo poco. Un'ottima idea alla base di ogni buona storia. Dopo due episodi che hanno tergiversato troppo, finalmente questo Il Prigioniero mostra il lato migliore dello show, e lo fa attraverso un episodio teso, dal ritmo incessante, che ci catapulta dentro una missione utile a scolpire meglio il mito del nostro mandaloriano.

The Mandalorian 1X06 La Recensione
Una scena de Il Prigioniero

Un personaggio a cui sono bastati sei episodi (da mezz'ora) di una serie tv per entrare di diritto tra le figure più carismatiche e amate di tutta la galassia lontana lontana. Giunti alla terzultima tappa del nostro viaggio in compagnia di Mando e di Baby Yoda, abbiamo avvertito una decisa accelerazione verso il gran finale.

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Come un videogame

Mandalorian 1X06 Burg Mayfeld
La squadra entra in azione

C'è un aspetto che torna di continuo in The Mandalorian. Un aspetto che avvicina lo show a diverse dinamiche videoludiche: una missione da compiere, un personaggio che ti dice di andare da un punto A a un punto B, una ricompensa e un upgrade da conquistare. Il tutto è agevolato dal volto mascherato di Mando che, proprio come in un videogioco, aiuta il pubblico a identificarsi con un personaggio sul quale proiettare tifo, affetto e stima. Insomma, nonostante tutta quella corazza, il mandaloriano ci ha fatto subito stare dalla sua parte. Il Prigioniero sottolinea questa ispirazione videoludica (presente nella serie sin dal primo minuto) in maniera ancora più decisa: un prigioniero da liberare in una prigione spaziale della Nuova Repubblica nella maniera più stealth possibile. Assieme a Mando, ecco formarsi la tipica squadra d'assalto, dove ogni componente mette al servizio del team la propria peculiarità: furbizia, forza bruta, intelletto.

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Una sequenza tratta da Il Prigioniero

In un clima di sospetto perenne (forse troppo evidente sin dal principio), l'episodio ribadisce quanto Mando sia destinato alla solitudine, impossibilità a giocare di squadra anche solo per qualche minuto. Il nostro mandaloriano è un combattente e deve guadagnarsi tutto con il proprio sudore, senza poter mai contare sugli altri. Ed è per questo che miglior corazza del nostro è la diffidenza, la scarsa fiducia riversata nel prossimo. L'unico modo per evitare il fatidico game over.

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Il mandaloriano oscuro

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Un primo piano del mandaloriano

Grazie a una concitazione orchestrata a meraviglia, l'episodio ci trascina tra irruzioni, duelli e scontri (armati o corpo a corpo). Un impetuoso fiume in piena che punta tutto su un'azione ben messa in scena, sempre chiara e leggibile. Vedere il mandaloriano in azione crea davvero tanta soddisfazione, anche grazie alla sua capacità di alternare violenza e ingegno. Forse è per questo che, mai come in questo episodio, Mando ci ha ricordato tantissimo Batman. Proprio come il Cavaliere Oscuro anche l'uomo mascherato si dimostra spesso abile nell'usare il gadget giusto al momento giusto, a picchiare duro quando serve e a fare ricorso al perdono senza farsi mai ingolosire da un banale desiderio di morte. Ecco, questo episodio è forse quello che mette la firma definitiva sulla tempra morale del protagonista di The Mandalorian: un uomo ferito, che ha visto la morte in faccia e che, nonostante sia un sopravvissuto costretto alla sopravvivenza, non ama seminare cadaveri solo per il gusto di farlo. Ecco perché quella piccola creatura, potente nella Forza, ha subito avvertito di potersi fidare di lui. Ecco perché Baby Yoda è entrato subito dentro quella corazza e ha visto il mandaloriano dritto negli occhi. Siamo certi che presto lo faremo anche noi. E ci troveremo un buon cuore.

Conclusioni

Dopo due settimane in cui il nostro entusiasmo si era leggermente attenuato, in questa recensione di The Mandalorian 1x06 abbiamo tirato un bel sospiro di sollievo. Siamo tornati potenti nella Forza che ci lega alla riuscita serie tv starwarsiana. Il Prigioniero è un episodio teso, dal ritmo incessante, tutto basato su un'azione capace di diventare subito racconto. Un ottimo modo per scolpire meglio il mito del mandaloriano nella galassia starwarsiana e un perfetto preludio al gran finale sempre più vicino.

Movieplayer.it

4.0/5

Voto medio

4.8/5

Perché ci piace

  • Il ritmo serrato che coinvolge dall'inizio alla fine.
  • La scene d'azione orchestrate come si deve.
  • La scelta sempre più evidente di raccontare il carattere del mandaloriano attraverso le sue scelte istintive.

Cosa non va

  • Alcuni "colpi di scena" sono troppo prevedibili.