The Mandalorian 1x05, la recensione: agrodolce ritorno a Tatooine

La recensione di The Mandalorian 1x05: Il Pistolero si sofferma su una battuta di caccia convenzionale che non rinuncia al richiamo della nostalgia.

RECENSIONE di 10/04/2020
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Una scena del quinto episodio di The Mandalorian

Giro di boa tra le stelle. Con questa recensione di The Mandalorian 1x05 ci avviamo verso la seconda metà degli otto episodi che compongono la prima stagione della serie starwarsiana. Una serie che Disney Plus sta saggiamente centellinando, perché altrimenti sarebbe troppo facile e veloce da divorare. Merito (o colpa, a seconda dei punti di vista) dell'insolito minutaggio di mezz'ora, capace di rendere ogni episodio una fugace toccata e fuga in un polveroso universo abitato da mercenari, prede, strambe creature e pianeti stracolmi di fascino.

In questo modo, invece, ce la stiamo guastando boccone dopo boccone, riuscendo ad assaporarne meglio il sapore. E a proposito di gusto, questo Il Pistolero ci è sembrato alquanto agrodolce. Zuccheroso quando ci ha riportato in luoghi e atmosfere familiari a ogni fan della galassia lontana lontana. Leggermente più acre quando ci siamo trovati davanti a un altro episodio alquanto riempitivo e fine a se stesso, che porta poco avanti la storia.

The Mandalorian 1X05 La Recensione
Una scena di The Mandalorian 1x05

Insomma, i primi tre atti di The Mandalorian erano andati decisi verso la metà, dritti al punto, con passo celere ma ostinato, mentre il quarto e il quinto ci sono sembrati gradevoli orpelli alquanto accessori. Il che non ha affatto tolto fascino al nostro viaggio galattico. E no, questa volta non è solo grazie agli irresistibili vagiti di Baby Yoda.

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Nostalgia canaglia

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Mando e Toro Calican

Spazio profondo, inseguimento tra due navicelle spaziali, tempesta di raggi laser condita da belle frasi ad effetto. Il Pistolero si apre in piena comfort zone starwarsiana. Un prologo rapido ed efficace che ci introduce a quello che, finora, ci è sembrato l'episodio più nostalgico di The Mandalorian. Il nostro cacciatore, accompagnato dalla tenera creatura verde che nessuno sa come chiamare, approda in quel di Tatooine. Il pianeta laddove tutto ha avuto inizio, le radici del mito, la culla del sacro presepe starwarsiano. Alla luce di due soli, The Mandalorian riprende ossigeno per la seconda settimana consecutiva. Se Il Rifugio ci aveva catapultato in una battaglia campale, Il Pistolero (fedele al suo titolo da puro western) ci fa partecipare a una classica battuta di caccia. Mando si allea con un ambizioso cacciatore di taglie alle prime armi per trovare la spietata mercenaria Fennec Shand, che in passato ha lavorato per il cartello degli Hutts.

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Una scena de Il Pistolero

Scritto e diretto da Dave Filoni, uno dei grandi timonieri delle serie animate di Star Wars (Clone Wars e Rebels, per intenderci), Il Pistolero è stracolmo di ammiccamenti: dalla tipica locanda starwarsiana piena zeppa di tipi loschi agli sconfinati panorami offerti dalle malinconiche distese di Tatooine. Canonico nelle dinamiche, l'episodio scorre via veloce, con un colpo di scena tutt'altro che imprevedibile e un bel sussulto nel finale, che lascia lo spettatore con un bel punto interrogativo stampato in fronte.

Baby Yoda: Perché siamo tutti innamorati del nuovo personaggio di The Mandalorian?

Solo: a Mando Story

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Baby Yoda ne Il Pistolero

In un trabocchetto, però, ci siamo cascati. Ci riferiamo a un'apparente ingenuità della sceneggiatura che, invece, definisce bene la personalità del nostro mandaloriano. All'inizio dell'episodio Mando va a cercare una missione da solo, abbandonando Baby Yoda all'interno della sua navicella parcheggiata da una meccanica. Inizialmente, siamo onesti, ci è sembrata una scelta di scrittura alquanto grossolana, perché dopo tutta la fatica fatta per riprendere con sé "il bambino", la sua superficialità sembrava molto incoerente. Quasi una pigra scelta di copione. E invece no. Invece The Mandalorian fa rimproverare il suo protagonista proprio dalla materna meccanica che ha protetto e accudito Baby Yoda. Una leggerezza che poteva risultare fatale ed esprime bene quanto Mando sia una persona totalmente basata su se stessa. Incapace di accudire, di pensare per due al posto di uno, di proiettarsi in una condizione diversa dalla solitudine. Adesso ha l'essere più dolce della galassia al suo fianco. E sappiamo che i due hanno grande potenziale per darci grandi soddisfazioni. A patto che The Mandalorian, dopo queste due soste, torni a fare sul serio. Senza tergiversare più negli ultimi tre episodi davanti a noi. Vorremmo che la serie, d'ora in poi, proceda decisa verso la sua meta. E magari anche verso un'insperata metà. Ammesso che il mandaloriano abbia voglia di affidare il suo cuore a qualcuno.

Conclusioni

Anche in questa recensione di The Mandalorian 1x05 abbiamo avuto la stessa impressione avvertita la scorsa settimana. La serie ha tergiversato adagiandosi su un episodio piacevole, ma alquanto accessorio, che non porta avanti la storia in modo significativo. Il tutto, però, è confezionato sempre al meglio, grazie a personaggi diventati subito familiari e a riferimenti nostalgici che giocano sporco con il cuore di ogni fan di Star Wars.

Movieplayer.it

3.5/5

Voto medio

4.3/5

Perché ci piace

  • Gli ammiccamenti nostalgici faranno sorridere ogni vecchio fan di Star Wars.
  • Il carattere del mandaloriano viene definito in modo semplice ma tutt'altro che banale.
  • Baby Yoda intenerisce ogni volta che appare...

Cosa non va

  • ...ma i suoi rischiano di diventare siparietti creati solo per addolcire il pubblico.
  • La narrazione ci è parsa sin troppo convenzionale nelle dinamiche.