Shrinking 3, intervista a Lukita Maxwell: "Ecco cosa ho imparato da Harrison Ford"

Shrinking 3 raccontato dalle protagoniste femminili Lukita Maxwell, Christa Miller e Jessica Williams: dai rapporti con i padri putativi ai segreti della soundtrack.

Lukita Maxwell al junket di Shrinking 3

Al junket di Shrinking 3, partita il 28 gennaio in streaming esclusivo su Apple TV, abbiamo avuto la possibilità di chiacchierare col protagonista e autore Jason Segel con cui abbiamo discusso anche dei perfetti tempi comici (e drammatici) esistenti col resto del cast. E fortunatamente abbiamo poi avuto modo d'incontrare su Zoom anche altre tre protagoniste della serie di Bill Lawrence, Brett Goldstein e il già menzionato Jason Segel: Lukita Mawell (Alice) Christa Miller (Liz) e Jessica Williams (Gaby).

Raccontare la paternità in Shrinking

Uno degli elementi messi in primo piano da Shrinking è quello del rapporto fra Jimmy e sua figlia Alice. Un tema, quello della paternità, che la serie di Jason Segel, Brett Goldstein e Bill Lawrence affronta in modo molto intelligente, maturo, stratificato.

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Jimmy Laird (Jason Segel) e sua figlia Alice (Lukita Maxwell) in Shrinking 3

Per Lukita Maxwell però è solo uno dei tanti rapporti raccontati da una serie che "presenta tante dinamiche" anche se "il rapporto padre-figlia che abbiamo Jason ed io sia davvero forte, unico. Ci sono i nostri personaggi, ma tutta la serie presenta coppie, terzetti che esplorano le relazioni interpersonali, Tutti possono trovare in Shrinking quella con cui entrare in relazione".

E in tema di relazioni, a Christa Miller abbiamo chiesto come sia evoluta la sua col marito Bill Lawrence, naturalmente non nei termini di quella che è la loro vita personale, bensì creativa. D'altronde, dai tempi di Scrubs a quelli di Shrinking è trascorsa un'eternità.

"Abbiamo una splendida relazione creativa" spiega l'attrice "ed è perfetta perché abbiamo tre figli, siamo sempre riusciti a organizzare bene le nostre agende in virtù di quello che facciamo. Quando siamo partiti con Shrinking il nostro figlio più giovane stava cominciando il college, ma c'è questa nutritissima writer's room... quindi sapevo che avrei potuto fare qualcosa di differente, un personaggio che non fosse come me. Mi fidavo sia di Bill che degli scrittori affinché questo accadesse. Poi c'è Brett Goldstein e un sacco di gente con cui non avevo mai lavorato. È stato bello. Resto sempre sorpresa quando ricevo gli script e scopro quale bizzarro nonsense viene escogitato da Liz".

Spoiler? No grazie!

Nel corso di questa terza stagione c'è un momento in cui viene toccato il tema degli... spoiler. A colei che interpreta Gaby, Jessica Williams, abbiamo voluto domandare quale sia il suo rapporto proprio con gli spoiler quando è alle prese con un film, una serie tv o la lettura di un libro.
"Non li sopporto! Pare che oggigiorno le persone guardino roba solo per poi andare a spoilerare tutto online! Non li tollero. Così come la gente che proprio non riesce a farne a meno. 'Mai hai visto l'ultima di The White Lotus? Riesci a credere che...'. Conosco un paio di persone che sono così è per me è inconcepibile". È un modo di fare un po' egoista che "priva le persone di quell'esperienza e lo detesto". Poi, scherzando "Ma adesso faccimo qualche spoiler su Shrinking 3!".

Shrinking 3: le protagoniste spiegano la serie

Per via della tragedia che ha toccato il suo personaggio e quello di Jason Segel, Lukita Maxwell si trova a interpretare una ragazza come Alice che è giovane, ma incredibilmente acuta, matura. Ragion per cui abbiamo voluto sapere da lei se le sia mai capitato di trovarsi in situazioni in cui, emotivamente parlando, era la persona più adulta della stanza. "Sì, anzi: è proprio la mia personalità! Sono la figlia più grande, sempre responsabile, attenta. I miei genitori scherzano sempre sul fatto che sono nata che avevo già 30 anni. Fin da quando ero ragazzina ho quest'atteggiamento da 'fingi fino a che non lo ottieni' che penso di essere riuscita ad abbandonare, ma è sicuramente un elemento che condivido con Alice".

Tornando a Christa Miller, la storica interprete di Jordan in Scrubs non si limita a recitare nelle creazioni TV del amrito Bill Lawrence: lavora anche come Music Supervisor. Com'è il suo approccio alla selezione delle musiche da impiegare? "Lavoro un sacco con la musica e amo essere music supervisor di qualcosa in cui compaio anche io. Prima d'iniziare a girare mi preparo sempre delle musiche, una selezione nelle playlist delle canzoni che impiegheremo nella stagione e da lì i montatori possono andare a pescare. Poi quando giriamo so meglio che accade ai personaggi".

E prosegue, "Ho un bel tratto di strada da fare in macchina andando e tornando dal lavoro in cui ascolto musica e quindi riesco anche a farmi un'idea più precisa di quale canzone usare anche in base a quello che è stato girato in un dato giorno. Fare il music supervisor di uno show dove reciti anche è sensazionale perché hai modo di avere uno sguardo approfondito che in genere non hai". E poi sottolinea che "può capitare che magari c'è una canzone che amo così tanto che possono anche andare dagli sceneggiatori e chiedere se possano scrivere sulla base di quel brano. Anche se io non sono in scena".

Il legame col personaggio interpretato

In uno show dove l'empatia è così importante, quanto sente propria Jessica Williams la maniera in cui Gaby affronta le difficoltà? "Sai, la scrittura di questa serie è così valida... abbiamo scrittori straordinari e riesco a empatizzare sia con Gaby che con tutti i personaggi. Sai, penso che con la TV, i film, la musica, i libri abbia tutto a che fare con l'empatia e col cercare di provare le scarpe indossate da altri. O anche scegliere di non farlo, ma comunque col pensare a quello che stai vedendo, fruendo.

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Jessica Williams (Gaby) e Christa Miller (Liz) in un momento della serie

Riesco a comprendere benissimo il mio personaggio. La mia professione, fra le parole 'azione' e 'taglia' si basa sul credere alle circostanze per due minuti alla volta in cui non ho un telefono in mano o preoccupazioni esterne. A parte che, da qualche parte nella mia mente, c'è il mio cane e la domanda e abbia fatto la pipì e la cacca. Quella c'è sempre. Ma a parte quella conta esclusivamente l'essere presente. Il lavoro di attore è davvero un ottimo esercizio di concentrazione sul presente. Ed è davvero un dono poterlo fare".

La lezione più grande appresa da Harrison Ford

La giovane Lukita Maxwell, grazie alla serie disponibile su Apple TV, ha avuto un'opprtunità grandissima e invidiabile che, a Hollywood, non capita di sicuro a tutti: lavorare, per di più per un lungo arco di tempo, con una leggenda come Harrison Ford. Un'esperienza latrice di un insegnamento profondo: restare sempre coi piedi per terra.

"La risposta che ti do sta già nella tua domanda: da lui ho imparato che è importante stare coi piedi ben piantati a terra. Lui è così da tanto tempo ed è una cosa splendida da vedere. È una fonte d'ispirazione osservare come Harrison ami ogni singolo aspetto del filmmaking, dalla recitazione al chi condivide la scena con lui al modo con cui si relaziona con la crew in modo così solido e bello. Il suo rapporto con la macchina da presa è molto intenzionale, è un maestro in questo, a impersonare un ruolo, ma anche solo a essere una bella persona sul set. Vorrei davvero riuscire a mantenere quest'approccio in una carriera simile alla sua".