Sei ancora qui - I Still See You

2018, Thriller

Recensione Sei ancora qui: fantasmi post-atomici

La recensione di Sei ancora qui - I Still See You, teen thriller tratto dal libro di Daniel Walters e interpretato da Bella Thorne.

Tratto da Break My Heart 1,000 Times (in uscita anche in Italia per Sperling & Kupfer con il titolo Sei ancora qui) di Daniel Walters, autore della popolare serie di Generation Dead, Sei ancora qui - I Still See You è il film che segna la terza prova da regista di un lungometraggio per Scott Speer e la sua seconda in tandem con la lanciatissima Bella Thorne dopo il dramma romantico Il sole a mezzanotte.

Sei Ancora Qui Bella Thorne

Nonostante la guida dello stesso timoniere, per la giovane Thorne il ruolo di Veronica in I Still See You rappresenta una decisa virata rispetto a quello interpretato ne Il sole a mezzanotte, dove era una deliziosa e impacciata diciassettenne acqua e sapone e con sulla testa la condanna del terribile Xeroderma pigmentosum. La Ronnie di Sei ancora qui - I Still See You è, almeno di primo acchito, molto meno affamato di vita, e molto più circondata di morte.

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Dieci anni dopo

Sei Ancora Qui Dermot Mulroney

Ronnie è una sedicenne molto sveglia e dalla bellezza goth che vive in una cittadina dell'Illinois insieme alla madre, dopo aver perso il padre dieci anni prima in un cataclisma che ha ucciso milioni di persone su tutto il territorio degli Stati Uniti e che è originato a Chicago, in seguito a un misterioso esperimento nucleare. Il padre adorato - insieme a tanti altri padri e madri, e figli e figlia - si trovava su una autostrada investita dall'onda d'urto dell'esplosione, in una zona ora considerata "area interdetta": nessuna spiegazione della necessità di chiudere al pubblico aree vaste tra cui l'intera città di Chicago, nessun colpevole per il disastro che ha cambiato la vita di tutti. Ma per Ronnie il ricordo di quel giorno è impossibile da rifuggire: ogni mattina, a colazione, trova suo padre seduto a tavola, davanti al giornale e alla sua tazza di caffè. Gli Stati Uniti, o forse l'intero mondo molto simile al nostro in cui si svolge il film (ambientato nel 2020) è popolato dai fantasmi: non certo spettri ciarlieri e argentei come quelli di Harry Potter ma impronte, residui di energia che scompaiono per pochi secondi per ricomparire il giorno dopo alla stessa ora.

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Il fenomeno ha delle "regole", sulle quali Ronnie e i suoi compagni di classe vengono interrogati dal loro adorabile insegnante Mr. Bittner: i "redivivi" non hanno coscienza di sé, non comunicano, non influenzano l'ambiente circostante. La loro presenza è legata alla catastrofe, ma sono solo una pallida eco di persone che hanno vissuto e sono state amate. Ronnie ha già il sospetto che il fenomeno di stia intensificando quando appare un nuovo fantasma, che per di più sembra preannunciare una minaccia, e la ragazza decide di indagare con l'aiuto di un nuovo amico, lo schivo e silenzioso Kirk, che i compagni chiamano "Ghost Boy" per la sua ossessione per i redivivi.

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Di padre in padre

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È solo l'inizio di un'avventura a base di misteri, twist e presenze, in cui Bella Thorne è affiancata da un giovane collega che non si lascia mettere in ombra in fatto di fascino, Richard Harmon - già nel cast di Bates Motel e di The 100, oltre che da Dermot Mulroney in un ruolo piccolo ma gustoso; in un ruolo ancora più piccolo i fan di Westworld ritroveranno il loro amato Peter Abernathy, Louis Herthum.
Una volta abituatici alla frangetta e alle sopracciglia cariche di Bella (un po' più difficile da digerire è la sessualizzazione del corpo di sedicenne di Ronnie, tra inquadrature sotto la doccia e curve in evidenza) il casting si rivela uno degli elementi più felici di Sei ancora qui, e soprattutto i due giovani hanno una presenza scenica da attori consumati e un'eccellente alchimia che rende molto coinvolgente il subplot romantico. Meno valida è la sceneggiatura, che, pur non mancando di qualche momento di sorprendente efficacia soprattutto sul versante dei dialoghi, è complessivamente focalizzata sull'azione e la prospettiva personaggi centrali e trascura il contesto, il background, le atmosfere e soprattutto una costruzione solida e intelligente della storia.

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Sei Ancora Qui Bella Thorne Richard Harmon

Scott Speer, il cui stile è ancora in buona parte quello di derivazione patinata e videoclippara dei suoi esordi, fa quello che può del materiale sbilanciato e imperfetto che gli consegna lo sceneggiatore Jason Fuchs, ma il suo lavoro qui vive qualche momento in cui una certa personalità e maturazione sono evidenti, come nella complessa e affollata sequenza della Chicago spettrale. Nel complesso Sei ancora qui non è affatto il peggiore thriller di matrice young adult che ci sia capitato di vedere: ci sono buone idee visive e narrative, interpreti accattivanti, uno sviluppo accettabile e qualche jump scare, magari non sarà sufficiente a tenere incollato alla sedia il suo pubblico di riferimento ma scommettiamo che lo sguardo dallo smartphone lo solleveranno eccome.

Recensione Sei ancora qui: fantasmi post-atomici
Alessia Starace
Redattore
2.5 2.5
Cinecittà World
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