8½, il genio visionario di Federico Fellini tra realtà e sogno

Nel febbraio del 1963 arrivava nelle sale italiane uno dei capolavori di Federico Fellini: 8½, straordinaria fonte di ispirazione per numerosi registi e autori contemporanei.

8½, il genio visionario di Federico Fellini tra realtà e sogno

Nel febbraio del 1963 arrivava nelle sale un film straordinario, tra i riferimenti assoluti del cinema italiano: , per la regia di Federico Fellini.
Così titolato inizialmente - e infine rimasto tale - per una semplice ragione di sequenza numerica (fino ad allora, infatti, il regista riminese aveva diretto sei film integralmente, condiviso con Alberto Lattuada la direzione di Luci del varietà nel 1950 e realizzato un episodio sia in L'amore in città del 1953 che in Boccaccio '70 del 1962), è un'opera d'ispirazione autobiografica: il protagonista, Guido Anselmi, è un regista precipitato in una profonda crisi creativa, ed è alla ricerca di un confronto con le persone che popolano la sua esistenza ma anche con i ricordi di un passato che non è mai riuscito a lasciarsi alle spalle, in particolare nel rapporto con i propri genitori.

Marcello Mastroianni in una scena di 8½
Marcello Mastroianni in una scena di 8½

Fellini, attraverso il film, racconta sé stesso: probabilmente esasperando alcuni aspetti, ma vi è molto di lui nel personaggio superbamente interpretato da Marcello Mastroianni.
è una delle pellicole predilette di molti autori contemporanei, e un saggio di regia per molti versi inimitabile: uno dei capolavori della cinematografia di Federico Fellini, che qui di seguito cercheremo di riscoprire nel dettaglio.

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Una crisi di inspiration? E se non fosse per niente passeggera, signorino bello? Se fosse il crollo finale di un bugiardaccio senza più estro né talento?

8½: Locandina italiana
8½: Locandina italiana

Guido Anselmi (Marcello Mastroianni), un famoso regista, sta trascorrendo un periodo di riposo presso un centro termale. È sull'orlo di un forte esaurimento fisico e nervoso, acuito dalla faticosa preparazione di un nuovo film. Ha già fatto costruire costose scenografie e realizzato numerosi provini per scegliere il cast, ma non ha nemmeno ben chiaro di cosa parlerà la nuova pellicola. In lui si accavallano le idee, che restano frastagliate; forse vuole mescolare diversi elementi, con al centro confusi ricordi della sua giovinezza (tra cui l'istruzione religiosa che ha ricevuto e la descrizione di personaggi per lui importanti), e la situazione attuale che sta vivendo, in particolare il difficile rapporto con la moglie Luisa (Anouk Aimée) e quello annoiato con l'amante Carla (Sandra Milo). Infatti, il film è una trasposizione della sua affollata esistenza, anche se Guido non vuole ammetterlo fino in fondo, né a sé stesso e tantomeno a chi gli chiede cosa esattamente intenda raccontare.

Così, tra scontri continui con il produttore, con un intellettuale che dovrebbe aiutarlo nella sceneggiatura ma del quale non ha nessuna stima e con il direttore di produzione, Guido dovrà dare risposte alle donne che ha accanto e al codazzo di personaggi che finiranno per attorniarlo durante quello che avrebbe dovuto essere un periodo di riflessione. Per il regista, l'unica fonte di salvezza potrebbe essere rappresentata da Claudia (Claudia Cardinale), una giovane attrice che è anche l'ispirazione più profonda per superare l'aridità creativa...

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Tra realtà e sogno

Mi sembrava di avere le idee così chiare. Volevo fare un film onesto, senza bugie di nessun genere. Mi pareva d'avere qualcosa di così semplice, così semplice da dire, un film che potesse essere utile un po' a tutti, che aiutasse a seppellire per sempre tutto quello che di morto ci portiamo dentro. E invece io sono il primo a non avere il coraggio di seppellire proprio niente.

8 E Mezzo Marcello Mastroianni
8 e 1/2: Marcello Mastroianni in una foto

Scritto da Federico Fellini con Ennio Flaiano, Tullio Pinelli e Brunello Rondi, è una profonda e sincera autoconfessione di un autore continuamente alla ricerca di sé stesso. Il regista riminese ha vissuto diverse fasi nel suo percorso artistico ma, puntualmente, ritornava alle proprie origini: così aveva fatto nel 1953 con I vitelloni, così farà nei primi anni Settanta con Roma e, soprattutto, Amarcord. A posteriori, è possibile affermare come si ponga esattamente a metà strada tra questi film: in esso vi sono le memorie del passato che riaffiorano, ma anche il presente, e nello specifico i rapporti personali con le donne della sua vita ma, soprattutto, una riflessione su Federico, in quanto artista e uomo continuamente esposto al giudizio altrui.

8 E Mezzo Un Immagine
8 e 1/2: una scena del film

Guido non riesce a tirarsi fuori dall'angosciosa situazione nella quale si è messo. Per questo, l'unico approdo sicuro sono i frammenti dell'infanzia e della prima gioventù: una rigida educazione, le prime fantasie sessuali e il rapporto mai risolto con i genitori, che in Guido riaffiorano come figure sfuggevoli (specialmente il padre) e dalle quali fatica a farsi ascoltare, probabilmente per un senso di colpa dovuto alle aspettative non realizzate. Per Guido, non è più possibile riappropriarsi di quel clima di purezza, quando non vi erano sovrastrutture a complicare ogni confronto.

Una scena di 8½
Una scena di 8½

Egli non si ritrova più nemmeno dietro le quinte del suo film: un luogo dentro cui il regista si è sempre rifugiato, sfuggendo alle domande e ai problemi di ogni giorno, perché anche lì trova qualcuno che lo insegue, che lo costringe a dare delle risposte che Guido (e forse anche Federico) non è più in grado di fornire. Un produttore assillante, intellettuali che suggeriscono solo frasi a effetto sulla società in evoluzione, aspiranti dive in cerca di successo: tutti si agitano e cercano di farsi notare, alzando la voce se necessario, e per questo riecheggiando fastidiosamente nella mente di Guido, alla ricerca di riposo tentando di ritrovarsi.

8 E Mezzo Claudia Cardinale Federico Fellini
8 e 1/2: Claudia Cardinale e Federico Fellini in una foto

È semplicemente straordinaria la messa in scena realizzata da Fellini per descrivere il mondo frenetico di Guido. Il regista riminese propone un viaggio tra realtà e sogno o, ancora più precisamente, tra ciò che è reale e ciò che è irreale, non seguendo un ordine ben preciso, ma lasciando che le varie sequenze oniriche si interpongano tra quelle che Guido effettivamente vive (eccellente il montaggio di Leo Cattozzo, così come vanno menzionati lo splendido bianco e nero della fotografia di Gianni Di Venanzo e le scenografie di Piero Gherardi, ndr). A volte egli è indulgente con sé stesso, altre volte si accusa pesantemente, come se fosse spinto da un'irrefrenabile voglia di demolire la propria immagine o, piuttosto, di esaltarla, per cercare di raggiungere, sperando di ottenerlo, un chiarimento auspicato e definitivo.

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Anouk Aimee in una scena di 8½
Anouk Aimee in una scena di 8½

Gli unici momenti nei quali Guido/Federico non appare disposto a mettersi apertamente in discussione sono quelli in cui si confronta con le donne della sua vita. Vi è una sequenza molto particolare nella quale il regista è immerso in una tinozza, circondato da tutte le figure femminili che fanno parte sia della realtà che della dimensione onirica. Tra di esse, una hostess scandinava; Rossella, la più cara amica di Luisa con la quale Guido si trova spesso a discutere di lei; ma anche l'eccentrica Saraghina, una donna che appartiene all'infanzia dell'uomo e che veniva additata come "oggetto del diavolo" da parte dei suoi educatori. Guido immagina che tutte loro - a guidarle non può che essere proprio Luisa - si prodighino per il suo benessere, accontentandolo in ogni suo capriccio; almeno finché non si verificherà una rivolta, che desterà il regista dal suo ennesimo sogno.

Ma sono tre le donne che Guido pone al centro della sua attenzione: Luisa, la sua fedele moglie; Carla, l'amante estroversa; e Claudia, l'amante sognata.

Claudia Cardinale dul set di Otto e mezzo
Claudia Cardinale dul set di Otto e mezzo

Luisa è sposata con Guido da molti anni, e ha sempre avuto molta pazienza nei suoi confronti. Adesso è però esasperata, perché non riesce più a sopportare di doverlo dividere con la sua amante e, forse ancora di più, con il suo lavoro, che lo assorbe completamente. La loro è un'unione infelice, piena di incomprensioni, ma Guido sa bene come Luisa sia l'unica persona che lo possa capire fino in fondo, e da lei non riesce a staccarsi, nonostante tutto. Carla è una donna sposata, che ha con Guido una relazione clandestina da molto tempo. È però una ragazza superficiale, dedita più a vestirsi alla moda che a pensare alla sostanza del rapporto che ha con Guido il quale, in verità, è stanco di lei e vorrebbe allontanarla, senza però riuscirvi. E, infine, vi è Claudia: un'attrice che vorrebbe lavorare con Guido, che in lei vede una donna ideale, eterea, perfetta. Un sorso di acqua fresca da una sorgente alla quale attingere, immaginata nei suoi desideri più profondi e per questo irraggiungibile. Anche Claudia, però, ribadirà a Guido la verità che quest'ultimo non vuole sentirsi dire: egli non sa più voler bene, nemmeno di fronte alla possibilità di tornare ad amare come una volta.

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8 e 1/2: un'immagine del film

Dopo essere precipitato in uno stato confusionale quasi irrimediabile, un barlume di speranza affiorerà in Guido. Egli sembrerà giungere a un compromesso: apparentemente arresosi all'evidenza di non riuscire a farsi comprendere come vorrebbe, intenderà però riappacificarsi con tutti coloro ai quali non ha dato la giusta attenzione. Persone reali o immaginarie che siano, bisogna accettare che esse fanno parte della sua vita nella loro complessità; alla stessa maniera, però, dovrebbero imparare ad apprezzarlo, pur con i suoi difetti, senza cercare per forza di cambiarlo in meglio. Guido ammette di avere dei limiti, e da essi può trarre insegnamento, per ritrovare l'equilibrio perduto.

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Marcello Mastroianni in 8½

Così, riconciliandosi con la propria esistenza, il regista ritroverà lo slancio per iniziare a dirigere il proprio personale cast, invitando tutte le persone a lui più vicino a salire su una pedana circolare e ad avviare un carosello gioioso, tenendosi per mano. Una vera e propria passerella attraverso la quale Guido dirà addio al suo vecchio se stesso, adesso tornato pieno di entusiasmo, pronto a dare seguito ai buoni propositi, che dovranno dipingere la sua nuova realtà, oltre i sogni.

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8 e 1/2: Marcello Mastroianni in una scena del film

A scandire la magistrale sequenza finale di è il tema musicale scritto da Nino Rota, compositore di riferimento di Federico Fellini: qui avevano raggiunto la settima collaborazione (ottava se si considera anche l'episodio Le tentazioni del dottor Antonio di Boccaccio '70). La soundtrack di è stata pensata da Rota come accompagnamento dei vari stati d'animo di Guido, in un mix di jazz, musica classica e musica da circo (immancabile nell'opera felliniana). Ma è proprio nel finale che essa diventa trionfale, in un tripudio di fiati e percussioni, tra nostalgia e ritrovato ottimismo, pur nella consapevolezza che le nubi attorno al protagonista non si siano del tutto allontanate, sebbene egli sia pronto a guardare avanti. La passerella d'addio è forse il momento più sublime scaturito dal geniale sodalizio artistico tra Rota e Fellini.

Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti, venne candidato a cinque Premi Oscar: per la regia di Federico Fellini, per la sceneggiatura originale, per la scenografia, ricevendo le statuette come miglior film straniero e per i costumi di Piero Gherardi. Un'epoca nella quale il cinema italiano conquistava Hollywood attraverso la propria eccellenza cinematografica. Un periodo irripetibile, e per questo da custodire ancora più preziosamente.