Oscar: tutti i film italiani premiati nella storia

Ripercorriamo insieme tutti i film italiani che sono stati premiati con l'ambita statuetta nel corso della storia del cinema.

CLASSIFICA di 09/02/2020
Roberto Benigni con gli Oscar vinti per La vita è bella
Roberto Benigni con gli Oscar vinti per La vita è bella

Dal "Roberto!" urlato da Sophia Loren al discorso dadaista di Paolo Sorrentino, dall'Oscar vinto per il miglior film straniero a pellicole del nostro cinema che riescono a vincere la migliore sceneggiatura. Non c'è dubbio che il cinema italiano occupi un posto importante nella storia degli Oscar e che molte personalità italiane abbiano vinto l'ambita statuetta in più occasioni. Senza nulla togliere ai talenti, per esempio di Milena Canonero (quattro volte premio Oscar) o dei più recenti Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini (miglior trucco per Suicide Squad), questa volta ripercorreremo solo i film italiani vincitori dell'Oscar nel corso della storia del premio.

1. Sciuscià (Oscar 1947)

Sciuscia
Una scena di Sciuscià

Primo Oscar al miglior film straniero della storia (ufficialmente ancora chiamato "Oscar onorario"), Sciuscià è uno dei capolavori di Vittorio De Sica e uno dei più riconosciuti film neorealisti. Il film racconta la storia di due bambini che lavorano come lustrascarpe e i cui sogni si scontreranno con la dura realtà della prigione minorile.

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2. Ladri di biciclette (Oscar 1950)

Ladri di biciclette: Enzo Staiola in una scena del film
Ladri di biciclette: Enzo Staiola in una scena del film

Vittorio De Sica ancora nella storia degli Oscar con uno dei massimi capolavori della cinematografia mondiale. Ladri di biciclette racconta la straziante storia di Antonio, un disoccupato la cui vita cambia radicalmente con il furto di una bicicletta, e del figlio Bruno che lo accompagna. Finale indimenticabile.

3. La strada (Oscar 1957)

La Strada
La strada

Bisogna aspettare l'arrivo di Federico Fellini per vedere l'Oscar consegnato ancora una volta a un film italiano. La strada è la commovente storia di Gelsomina che viene venduta come aiutante a Zampanò, un circense viaggiatore. Anche se il film uscì in Italia nel 1954 partecipò all'edizione degli Oscar tre anni più tardi. Fu candidato anche nella categoria della Miglior sceneggiatura originale, ma vinse solo l'Oscar al miglior film straniero.

4. Le notti di Cabiria (Oscar 1958)

Giulietta Masina in Le notti di Cabiria
Giulietta Masina in Le notti di Cabiria

Incredibile doppietta in due anni per Federico Fellini che, con Le notti di Cabiria, sempre interpretato dalla moglie Giulietta Masina, fa breccia ancora una volta nei cuori dei membri dell'Academy. Cabiria è una prostituta che riesce a rimanere ottimista anche quando la fortuna le volta le spalle. Non sarà l'ultimo Oscar che Fellini vincerà nel tempo.

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5. La ciociara e La dolce vita (Oscar 1962)

Sophia Loren in un wallpaper de La ciociara
Sophia Loren in un wallpaper de La ciociara

Doppia vittoria per due film italiani nell'edizione del 1962. Sophia Loren sbaraglia la concorrenza di Audrey Hepburn, Piper Laurie e Natalie Wood e vince l'Oscar alla migliore attrice protagonista per il film La ciociara diretto da Vittorio De Sica. Pietro Gherardi, invece, si aggiudica l'Oscar per i migliori costumi in un film in bianco e nero grazie al suo lavoro nel nuovo film di Fellini, La dolce vita.

6. Otto e mezzo e Divorzio all'italiana (Oscar 1963)

Marcello Mastroianni in Divorzio all'italiana
Marcello Mastroianni in Divorzio all'italiana

L'anno successivo è un vero e proprio trionfo per l'Italia. Federico Fellini consegna al mondo uno dei più grandi capolavori della storia e Otto e mezzo vince due premi. Oltre allo scontato Oscar per il miglior film straniero, Pietro Gherardi riconferma per il secondo anno di fila il suo talento e viene premiato con l'Oscar per i migliori costumi in un film in bianco e nero. Il terzo Oscar all'Italia della serata se lo aggiudicano Pietro Germi, Ennio de Concini e Alfredo Giannetti per la migliore sceneggiatura originale di Divorzio all'italiana.

7. Ieri, oggi, domani (Oscar 1965)

Sophia Loren e Marcello Mastroianni sul set di Ieri, oggi, domani.
Sophia Loren e Marcello Mastroianni sul set di Ieri, oggi, domani.

Sarà ancora una volta Vittorio De Sica a portarsi a casa l'Oscar per il migliore film straniero con la pellicola a episodi Ieri, oggi, domani. Interpretati da Sophia Loren (indimenticabile il suo spogliarello) e Marcello Mastroianni, i tre episodi che compongono il film si svolgono in tre città italiane e sono scritti da un terzetto di scrittori invidiabili: Eduardo De Filippo, Alberto Moravia e Cesare Zavattini.

8. Romeo e Giulietta (Oscar 1969)

Romeo And Juliet 1968 Film
Una scena di Romeo e Giulietta

Solo premi tecnici per uno dei film più famosi di Franco Zeffirelli, adattamento quasi letterale dell'opera teatrale di William Shakespeare. Romeo e Giulietta vincerà due Oscar: il primo a Danilo Donati per i migliori costumi e il secondo alla Migliore fotografia di Pasqualino De Santis. Il film era anche candidato nelle categorie principali: miglior film e miglior regia (perderà contro Oliver! di Carol Reed).

9. Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto (Oscar 1971)

Gian Maria Volonté in un scena di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto
Gian Maria Volonté in un scena di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto

Il nuovo decennio si apre con un altro Oscar al miglior film straniero grazie al capolavoro di Elio Petri, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto. Fatto curioso, lo stesso film verrà candidato nella categoria della migliore sceneggiatura nell'edizione successiva degli Oscar senza però vincere la statuetta.

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10. Il giardino dei Finzi Contini (Oscar 1972)

Giardino Finzi Contini
Una scena de Il giardino dei Finzi Contini

Ancora Italia e ancora Vittorio De Sica a trionfare come miglior film straniero con la trasposizione cinematografica del romanzo di Giorgio Bassani. Uno degli ultimi film di De Sica e già vincitore dell'Orso d'oro di Berlino, Il giardino dei Finzi Contini racconta la storia di una famiglia ebrea di Ferrara durante il fascismo. Sarà l'ultimo Oscar vinto da Vittorio De Sica.

11. Amarcord (Oscar 1975)

Amarcord
Amarcord

Ultimo film di Fellini a vincere l'Oscar al miglior film straniero (ma il regista verrà onorato un'ultima volta nel 1993 con l'Oscar alla carriera), Amarcord è un viaggio onirico e delicato sul passato e sui ricordi di giovinezza in una Rimini, città natale del regista, ricostruita artificialmente.

12. L'ultimo imperatore (Oscar 1988)

L'ultimo imperatore 3D: una scena del film sull'ultimo imperatore della dinastia cinese Ching
L'ultimo imperatore 3D: una scena del film sull'ultimo imperatore della dinastia cinese Ching

Bisognerà aspettare più di dieci anni per vedere trionfare di nuovo un film italiano agli Oscar, ma l'attesa verrà ben ripagata: L'ultimo imperatore di Bernardo Bertolucci sarà un grandissimo successo. La biografia dell'imperatore cinese Pu Yi è un colossal che vincerà nove premi Oscar su nove candidature. Miglior film, miglior regia, miglior fotografia (a Vittorio Storaro), miglior costumi, miglior sceneggiatura non originale, miglior montaggio, miglior sonoro e migliore colonna sonora (a Ryuichi Sakamoto e David Byrne). Un vero e proprio film pigliatutto.

13. Nuovo Cinema Paradiso (Oscar 1990)

Nuovo cinema Paradiso: in scena Philippe Noiret e Salvatore Cascio
Nuovo cinema Paradiso: in scena Philippe Noiret e Salvatore Cascio

Sarà Giuseppe Tornatore, al suo secondo film, a portare di nuovo l'Italia alla vittoria nella categoria del miglior film straniero. Nuovo cinema Paradiso, nella sua versione più breve, riesce a commuovere il mondo intero raccontando la storia di Totò e del suo amore per il cinema tra nostalgia, ritorno a casa e baci cinematografici.

14. Mediterraneo (Oscar 1992)

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Una celebre sequenza di Mediterraneo

Ancora una storia di nostalgia e ritorno a casa per Mediterraneo, il film di Gabriele Salvatores che racconta la storia di un gruppo di militari italiani che nel 1941 vengono abbandonati in una piccola e disabitata isola dell'Egeo. Con il desiderio di tornare in Italia, negli anni si accorgeranno di aver subito il fascino dell'isola che forse per loro ha il richiamo del ritorno a casa.

15. La vita è bella (Oscar 1999)

Roberto Benigni e Giorgio Cantarini nel film La vita è bella
Roberto Benigni e Giorgio Cantarini nel film La vita è bella

Il capolavoro di Roberto Benigni, uno dei più grandi incassi italiani, sarà l'ultimo (per ora) film italiano a portarsi a casa più di un Oscar. Oltre all'Oscar per il miglior film straniero, La vita è bella riceverà un Oscar per la colonna sonora di Nicola Piovani e Roberto Benigni sbaraglierà una concorrenza composta tra gli altri da Tom Hanks per Salvate il soldato Ryan ed Edward Norton per American History X e vincerà l'Oscar per il miglior attore protagonista. Indimenticabile la gioia di Benigni che arriva sul palco camminando sugli schienali delle poltrone e ringraziando con un discorso in un divertente inglese.

16. La grande bellezza (Oscar 2014)

La Grande Bellezza: Toni Servillo nella prima foto di scena del film
La Grande Bellezza: Toni Servillo nella prima foto di scena del film

Quindici anni dopo sarà Paolo Sorrentino con La grande bellezza a vincere l'Oscar al miglior film straniero. Da molti sopravvalutato e incompreso, il dolce vagare di Jep Gambardella lungo le vie di Roma ha lasciato nel cinema italiano frasi e situazioni ormai diventate iconiche e cult. Momento assurdo della cerimonia il discorso di ringraziamento di Sorrentino che, in una lista casuale di nomi, riesce a citare Federico Fellini, Martin Scorsese, i Talking Heads e Maradona causando le risate anche di Toni Servillo dietro di lui.

17. Chiamami col tuo nome (Oscar 2018)

Chiamami col tuo nome: Timothée Chalamet in un momento del film
Chiamami col tuo nome: Timothée Chalamet in un momento del film

Uno dei film più amati a livello mondiale di Luca Guadagnino e tratto dal romanzo omonimo di André Aciman, Chiamami col tuo nome fu nominato in ben quattro categorie: miglior film, miglior canzone, miglior attore protagonista e miglior sceneggiatura non originale. Quest'ultimo fu l'unico Oscar della serata, dato solamente al novantenne James Ivory (ma Luca Guadagnino e Walter Fasano sono accreditati nell'edizione italiana del film). Racconto d'amore delicato, Chiamami col tuo nome lanciò definitivamente la carriera di Timothée Chalamet, uno dei più talentuosi giovani attori del momento.