Nel tepore del ballo, intervista a Pupi Avati: "Il dolore è un fondamento dell'identità"

"Auguro alle persone di uscire da dall'omologazione, tornando così a essere libere", spiega il regista alla stampa presentando il film. Protagonista Massimo Ghini.

Nel tepore del ballo: Pupi Avati sul set

"Ho fatto delle cose per la tv, ma preferisco dimenticarle". Inizia così la conferenza de Nel tempore del ballo. Pupi Avati, rispondendo a chi gli chiede come abbia indirizzato una fatidica scena, non ci gira attorno, sfoderando il suo caustico e sferzante umorismo. "Facendo questo lavoro da sessant'anni, mi sono accorto che in un programma televisivo ci sono degli obblighi di regia", spiega l'autore. "è il backstage di un programma che mi interessa maggiormente, nel quale si mescolano la cattiveria e la bontà".

La trama del film

Nel Tepore Del Ballo Massimo Ghini Spiaggia
Massimo Ghini in scena

Dramma intimista, Nel tepore del ballo racconta di Gianni Riccio (Massimo Ghini), famoso conduttore televisivo travolto da uno scandalo finanziario. Alle spalle il ricordo sfocato di una madre mai conosciuta e di un padre perso troppo presto. Il tema, secondo Avati, sono "le scelte della vita, la reputazione e la possibilità di rinascita". E confida: "Il racconto che vi proponiamo è incentrato sul rinnamoramento. Su quel misterioso sentimento che nel tramonto della propria esistenza compenetra di sé ogni individuo. Soprattutto quel genere di individuo che non vede nel sentirsi invecchiare il coincidere di quell'autostima che ha sempre cercato".

Nel tepore del ballo: una storia che parla di sentimenti

Se si parla di rinnovata consapevolezza, il regista, che ha scritto il film insieme ad Antonio Avati e Marco Molendini, racconta alla stampa quanto il dolore sia essenziale nell'economia della storia."In un preciso momento il protagonista diventa qualcun altro, per questo il dolore è il punto più alto del film. Il dolore è fondamentale per creare la nostra identità. Solo tramite il dramma capiamo chi abbiamo davanti".

Poi, un accenno al suo libro, Rinnamorarsi. Cronaca di sentimenti veri e immaginari. "Il libro sull'innamoramento è stato un grande insuccesso", ammette tranchat l'autore. "Tuttavia, ha influenzato in parte Nel tepore del ballo. Ho riflettuto su quanto la vita meriti sempre innamoramenti. E penso a mia moglie, da sessant'anni. Penso all'emozione che provai quando la conobbi. Sono riconoscente alla vita e ringrazio per il lavoro che ho fatto, conscio di aver fatto tante cose brutte. Ci sono tante altre, invece, che sono riuscite bene, diventando preziose. Auguro alle persone di avere identità, di uscire da quello che è dall'omologazione, tornando a essere libere".

L'importanza del cast e un dettaglio che fa la differenza

Nel cast, insieme a Massimo Ghini, anche Isabella Ferrari, Giuliana De Sio, Lina Sastri e Sebastiano Somma. "Mi vorrei rallegrare per il casting, abbiamo chiamato attori con cui non abbiamo mai lavorato" prosegue Avati. "Penso a Lina Sastri, una portatrice di verità, come lei nessuno. Recita come piace a me, masticando le battute. Non ci sono stati vincoli nello scegliere il cast".

Nel Tepore Del Ballo Massimo Ghini Isabella Ferrari
Ghini e Isabella Ferrari

In chiusura, Pupi Avati accenna a un dettaglio - decisamente sentito - che ricorre ne Il tepore del ballo: "La registrazione con la voce della mamma mi fa ancora commuovere. Dentro quel tempore c'è tutta la mia vita, raccontata in modo semplice e ben poco artefatto, più autentico, è tra i film più essenziali della mia filmografia".