Mio fratello rincorre i dinosauri, recensione: Piccolo grande Gio

La recensione di Mio fratello rincorre i dinosauri, il godibile film tratto dal romanzo di Giacomo Mazzariol presentato a Venezia 76.

RECENSIONE di 05/09/2019
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Mio fratello rincorre i dinosauri: una scena con Isabella Ragonese e Alessandro Gassman

È bene iniziare la recensione di Mio fratello rincorre i dinosauri evidenziando un aspetto: quello tratto dal romanzo di Giacomo Mazzariol è un film che fa bene al cuore, che fa sorridere con il suo tocco da commedia per tutta la famiglia ed è comprensibile che Eagle Pictures creda nel progetto al punto di distribuirlo in duecentocinquanta sale. Diretto da un esordiente per il grande schermo come Stefano Cipani, Mio fratello rincorre i dinosauri non è privo di esperienza, grazie alla presenza di Alessandro Gassmann e Isabella Ragonese, punti di riferimento e guide in un cast per lo più giovanissimo, che assicura quella freschezza ed entusiasmo necessaria a far funzionare il tipo di racconto personale imbastito dall'altrettanto giovane autore.

La trama che racconta la realtà

Mio fratello rincorre i dinosauri racconta, infatti, la storia vera di Giacomo Mazzariol, la stessa raccontata da quel romanzo nato nel 2016 a partire dal successo di un suo video The Simple Interview pubblicato su Youtube e incentrato sul rapporto tra lui e il fratello minore Giovanni, detto Gio, affetto da sindrome di Down. Come il libro, il film racconta l'evoluzione di tale rapporto dalla nascita del piccolo Gio, accolta con gioia per pareggiare il conto con le due sorelle, attraverso le diverse fare dell'infanzia del ragazzo, seguendo il percorso di accettazione di quell'handicap vissuto prima come un superpotere e poi come un pesante fardello da nascondere. Un percorso complesso, fatto di alti e bassi, di tanto affetto e calore familiare, ma anche di bugie e negazione per Jack, il vero e proprio cuore del racconto.

Amici, prima che personaggi

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Mio fratello rincorre i dinosauri: una scena con Lorenzo Sisto

È quindi naturale che i personaggi presenti nel film siano più o meno ispirati alla vita dell'autore del libro, a cominciare da tutta la famiglia Mazzariol. Per i ruoli di genitori, come accennato più su, troviamo i due nomi principali del cast, Alessandro Gassmann e Isabella Ragonese, per una scelta intelligente visto il maggior spazio che i rispettivi personaggi hanno rispetto all'originale cartaceo. Se infatti il romanzo è un susseguirsi di aneddoti raccontati in prima persona da Giacomo/Jack, lo script firmato da Fabio Bonifacci con la collaborazione dello stesso Mazzariol contiene l'uso della voce fuori campo dando più spazio ai comprimari per portare avanti la storia. Divertente l'apporto di Rossy De Palma nei panni della zia del ragazzo, laddove il resto del cast è composto da ragazzi che Cipani guida con sicurezza: c'è molta naturalezza nelle interpretazioni dei più giovani, che si tratti delle sorelle di Jack, i suoi amici e, soprattutto, il piccolo sorprendente Gio nell'adorabile interpretazione di Lorenzo Sisto.

Un film piccolo che sogna in grande

Il risultato è un film per famiglie più che godibile, declinato maggiormente in forma di commedia rispetto alla storia originale, ma efficace nel comunicare emozione e buoni sentimenti al pubblico. Mio fratello rincorre i dinosauri è un film nato piccolo, ma cresciuto nelle intenzioni e le ambizioni in corso d'opera: funzionano gli interpreti che trasmettono leggerezza ed entusiasmo; e funziona, più di ogni altra cosa, il tono scelto da Cipani per mettere in scena questo adattamento, quella freschezza che annulla la distanza dallo spettatore e lo accoglie nel calore della famiglia Mazzariol. Come nel romanzo, si riesce a entrare in sintonia con Jack e il suo complesso rapporto con il fratello minori, ne percepiamo la gioia provata alla nascita, le prime difficoltà e frustrazioni, la vergogna subentrata insieme alle insicurezze dell'adolescenza. Non tutte le situazioni scivolano con la stessa fluida efficacia, ma lo fa il film nel suo complesso, che si rivela una riuscita commedia per famiglie, di quelle capaci di raggiungere e conquistare il grande pubblico.

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Mio fratello rincorre i dinosauri: Francesco Gheghi e Lorenzo Sisto in una scena del film

Conclusioni

Per sinterizzare la nostra recensione di Mio fratello rincorre i dinosauri, possiamo sottolineare l'emozione e i buoni sentimenti che il film riesce a comunicare, adattando in forma di commedia la bella storia del romanzo di Giacomo Mazzariol. Si ride, ci si emoziona e si empatizza con il percorso di accettazione vissuto da Jack riguardo l'handicap del fratello minore.

Movieplayer.it

3.5/5

Voto medio

3.2/5

Perché ci piace

  • Il tono, adatto a portare la storia di Mazzariol per il grande schermo.
  • L'apporto degli attori più navigati come Gassmann e la Ragonese, ben sostenuti dal gruppo dei colleghi giovani, più o meno conosciuti.
  • L'adorabile Lorenzo Sisto nei panni di Gio.

Cosa non va

  • Con la scelta di costruire un film per famiglie, può deludere chi cerca qualcosa di più impegnato.
  • Non tutte le situazioni sono ugualmente riuscite.