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Me Contro Te - La famiglia reale, la recensione: Una festa per bambini che prende vita sullo schermo

La recensione di Me Contro Te - La famiglia reale: la nuova serie Original con i Me Contro Te, prodotta da Colorado Film Production, Warner Bros. e Me Contro Te, in streaming dal 30 settembre 2022 su Prime Video, è la nuova mossa del dinamico duo.

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Me contro te - La famiglia reale: un'immagine della serie

I video su YouTube, i film al cinema. E ora la serie tv: non ci sono limiti per i Me Contro Te, al secolo da Luigi Calagna e Sofia Scalia, per tutti Luì e Sofì. Nella recensione di Me Contro Te - La famiglia reale, la nuova serie Original con i Me Contro Te, prodotta da Colorado Film Production, Warner Bros., e Me Contro Te, in streaming dal 30 settembre 2022 su Prime Video, vi racconteremo la nuova mossa del dinamico duo, compagni in scena e nella vita. La serie è stata scritta da Andrea Boin ed Enrico Nocera e diretta da Gianluca Leuzzi, il regista che li dirige dal loro primo film. La serie è un prodotto a se stante, declinazione seriale del mood tipico dei Me Contro Te: chi ama Lui e Sofì, cioè il bambini, la ameranno.

La regina e i suoi nipoti

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Me contro te - La famiglia reale: il cast in una foto promozionale

Luì e Sofì hanno appena vinto una vacanza studio: la passeranno in un castello da favola, in cui vive una vera regina. Ma, come sappiamo, non c'è mai solo una regina, ma c'è sempre un'intera famiglia reale. Ci sono i tre nipoti della regina: i fratelli Divina e Tronaldo, nobili e un po' snob, abituati alla vita agiata e borghese di corte; e poi c'è Emma, rampolla dell'altro ramo della famiglia, ribelle e outsider, che veste in jeans e chiudo di pelle nera. buone maniere e tradizione. Completano il quadro Madame Cornelia, l'arcigna e severa governante, e Bruno, il simpatico e bonario maggiordomo di famiglia e tuttofare del palazzo. Luì e Sofì, persone simpatiche e alla mano, non sono proprio esperti di buone maniere, e, come sapete sono (soprattutto Luì) un po' maldestri. Se poi ci mettete il fatto che qualcuno comincia a fare loro i dispetti...

Me Contro Te Il film - Persi nel tempo, Luì e Sofì: "Piacciamo ai bambini perché siamo spontanei"

Un parco dei divertimenti che entra in uno schermo

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Me contro te - La famiglia reale: un'immagine promozionale della serie

Appena entrati in una storia dei Me Contro Te, che si sia sul grande o piccolo schermo, non si ha l'idea di essere in un vero e proprio film, o in una serie tv. Tutto, colori, personaggi, toni, atmosfera è davvero a misura di bambino. Pare insomma, un parco dei divertimenti, una festa di compleanno per piccini, che prende la forma di un film o una serie ed entra in uno schermo. Il concetto di divertimento, di giostra, di attrazione, l'intrattenimento pensato per i bimbi, viene declinato così nel formato scelto, che sia un video di 10 minuti, una serie di episodi da 30 minuti, un film da un'ora e mezza.

Il prodotto giusto per il media in cui si trovano

Me Contro Te La Famiglia Reale Poster
Locandina di Me contro te - La famiglia reale

I Me Contro Te, e il team che lavora con loro, non declinano semplicemente la stessa idea o lo stesso format al mezzo in questione, ma creano ogni volta il prodotto giusto per il media in cui si trovano. Come ci hanno spiegato, il video su YouTube è quello in cui sono loro stessi, il prodotto non scritto, in cui sono spontanei e si sfidano. Il cinema è quello in cui diventano dei personaggi e si permettono di volare con la fantasia, e si affidano a scenografie ed effetti speciali. La serie tv è quella in cui creano dei personaggi, che sono comunque loro, ma puntano più sui dialoghi, sui sentimenti e sui rapporti tra i personaggi.

Me contro Te Il film - Persi nel tempo: Luì e Sofì, colorati e giocosi come cartoni animati

Verso un target più teen

Il cambio, rispetto ai film, si nota. A parte la sigla, stavolta non ci sono le canzoni e i balletti. Non ci sono tante location, ma tutto è girato soprattutto in interni. Il target è leggermente allargato: visti i personaggi dei tre rampolli reali, la serie è pensate leggermente più in chiave teen. Ed è proprio in base al target primario che va vista la serie Me contro te - La famiglia reale e valutata. Abbiamo visto i primi episodi in anteprima in un cinema del centro di Roma, in una sala enorme, piena di bambini entusiasti. A loro è piaciuta, hanno riso e applaudito. Non è cosa da poco. Detto che Luì e Sofì sono i loro idoli, è piaciuto particolarmente il personaggio di Emma, con il suo gergo giovanile, i suoi "bella" e "bro". È piaciuto molto anche a noi: l'attrice che la interpreta, Tiare Marotta, ha un bellissimo volto da cinema e l'attitudine giusta. Anche Federica Lucaferri (Divina) e Sebastiano Kiniger (Tronaldo) hanno i volti giusti, e soprattutto, la capacità di interagire con Luì e Sofì toccando le stesse corde.

Le favole, i cartoni e la Regina

Nel vedere gli episodi di questa nuova serie, semplici, ingenui, girati in interni, colorati, ci sono venute in mente certe sitcom degli anni Ottanta, spensierate e senza troppe pretese. L'ispirazione, secondo Luì e Sofì, sono certe favole che leggevano da bambini. Ma ci sono anche i cartoni animati: nella governante severa di Beatrice Aiello è facile rivedere la Signorina Rottermeier di Heidi, e nel maggiordomo Bruno (Daniele Marmi) uno dei maggiordomi di tanti cartoni. Quanto alla Regina (Elisabetta Torlasco), l'ispirazione è proprio lei, l'unica Regina, Elisabetta II, appena scomparsa. Missione compiuta, allora, non lo diciamo noi, ma i bambini stessi. E, credeteci, bisogna essere grati a chi sa catturare l'attenzione dei nostri bambini, intrattenerli, far passare loro qualche ora spensierata, come il Mago delle feste di compleanno, o come l'insegnante di teatro, o quel maestro elementare che insegna giocando.

Conclusioni

Coe vi abbiamo spiegato nella recensione di Me Contro Te - La Famiglia Reale, la nuova serie è un prodotto a se stante, declinazione seriale del mood tipico dei Me Contro Te: chi ama Lui e Sofì, cioè il bambini, la ameranno.

Movieplayer.it
3.0/5
Voto medio
3.0/5

Perché ci piace

  • I Me Contro Te sanno parlare ai bambini, e non è una dote da poco.
  • Hanno adattato il loro mood alla serialità: meno canzoni e azione e più dialogo.
  • Gli attori scelti funzionano e interagiscono con i protagonisti nel modo giusto.

Cosa non va

  • Una serie dei Me Contro Te non può che essere pensata per giovanissimi.
  • L'intreccio è semplice, ma è quello che vuole il pubblico di Luì e Sofì.