Ma cosa ci dice il cervello, Paola Cortellesi: "Le mie scene d'azione come Tom Cruise"

L'intervista a Riccardo Milani e Paola Cortellesi, nuovamente in sala dopo il successo di Come un gatto in tangenziale per raccontare con tono graffiante il malcostume del Bel Paese.

INTERVISTA di 20/04/2019
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Ma cosa ci dice il cervello: Riccardo Milani e Paola Cortellesi sul set

Dopo il successo di Come un gatto in tangenziale Riccardo Milani e Paola Cortellesi tornano a raccontare con la comicità che gli appartiene vizi e virtù del Bel Paese. Questa volta lo fanno con un pizzico di cattiveria in più e se la prendono con tuttologi e maleducati: Ma cosa ci dice il cervello?, film in sala dal 18 aprile, mette alla berlina quella parte della nostra società che ha fatto dell'abitudine all'aggressività e al qualunquismo la propria regola di vita.
Lui la dirige, lei scrive e interpreta insieme a una squadra di autori (Furio Andreotti, Giulia Calenda e lo stesso Milani) che è ormai una garanzia. Anche se questa volta si sono inventati davvero poco: "Abbiamo messo su carta ciò che abbiamo spesso visto e vissuto. L'intenzione era divertirci e far ridere su un momento di questo paese sempre più abituato all'aggressività, al mancato rispetto delle competenze e delle regole. Ci siamo interrogati su questo", ci racconta il regista durante la presentazione del film alla stampa.

Paola Cortellesi, supereroina contro il malcostume

"Abbiamo voluto raccontare attraverso un registro umoristico ciò che la cronaca ci racconta. La maleducazione è trasversale, non risparmia nessuno, non ha ceto sociale o genere. Molti fatti riguardano alcuni mestieri molto importanti e formativi come quello dell'insegnante o del medico, oggi continuamente vessati e maltrattati. Succede ovunque: nelle sedi apposite e per strada, e spesso non sappiamo se siamo vittime o carnefici perché ognuno di noi ha fatto qualcosa di scorretto. Il film è una riflessione su quanto ciascuno sia colpevole e si debba risvegliare per vivere in un mondo di ideale rispetto reciproco", ci dice Paola Cortellesi che in Ma cosa ci dice il cervello interpreta Giovanna, all'apparenza una grigia e anonima impiegata del Ministero, che ogni giorno sfida macchine in doppia fila, scortesie gratuite, le chat delle mamme per gli impegni scolastici della figlia Martina e le critiche di una madre bizzarra (Carla Signoris), appassionata di icone pop a tal punto da sfoggiare una serie di travestimenti da Jessica Rabbit agli Abba.

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Ma cosa ci dice il cervello: Paola Cortellesi e Claudia Pandolfi in una scena

In realtà Giovanna è un agente segreto e la sua nuova missione sarà vendicare tutti quelli che quotidianamente subiscono angherie. La vedremo saltare nel vuoto e correre sui tetti: "Il personaggio che interpreto richiedeva delle acrobazie e così ho fatto due mesi di allenamento che mi hanno insegnato a fare salti, corse e capovolte. Eh, sì, a volte ho sbracciato come Tom Cruise!".

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Guardarsi allo specchio

Cosa passa per la testa di un'Italia idealmente divisa tra vessatori e vessati? Di tutto, e la commedia di Riccardo Milani - di cui abbiamo parlato nella nostra recensione di Ma Cosa Ci Dice il Cervello - prova a darci una risposta seppur con le dovute precauzioni: "Un film non deve assumersi troppa responsabilità, qui ci limitiamo a raccontare ciò che accade a una parte della nostra società dove la convivenza civile è diventata un problema. Ma cosa ci dice il cervello? è uno sguardo allo specchio, che a volte aiuta, perché il nostro obiettivo era anche parlare a chi non la pensa come noi", sottolinea ribadendo che alla base rimane però un immenso "amore e un affetto profondo per un paese che ha perso il senso della convivenza".

La video intervista a Paola Cortellesi e Riccardo Milani