Loki, la recensione del primo episodio: Il ritorno del dio dell’inganno di Tom Hiddleston

La recensione del primo episodio di Loki, la nuova serie Marvel per Disney+ che vede il ritorno di Tom Hiddleston nei panni del fratello di Thor.

RECENSIONE di 08/06/2021
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Loki: Tom Hiddleston e Owen Wilson in una scena della serie

Lo ammettiamo candidamente sin dalle prime battute di questa recensione del primo episodio di Loki, la serie che vede il ritorno di Tom Hiddleston nei panni di uno dei personaggi più affascinanti del Marvel Cinematic Universe era quella per la quale avevamo le aspettative più alte tra i primi show dei Marvel Studios per Disney+. Un'attesa in qualche modo alimentata sia da WandaVision che The Falcon and the Winter Soldier, che avevano mostrato quante potenzialità ci fossero da esplorare, narrative e produttive, in questo mondo e con questi personaggi.

Loki ha confermato le nostre speranze o le ha disilluse? La visione dei primi due episodi ci permette di essere ottimisti, al netto di qualche perplessità che andremo a evidenziare.

Tom Hiddleston fuggiasco del tempo

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Loki: Tom Hiddleston in un'immagine tratta dal trailer della serie

Partiamo dalle certezze: era evidente che la serie avrebbe preso le mosse da quella fuga che ci era stata mostrata nella sezione di Avengers: Endgame ambientata nella New York del 2012, che ha portato Loki, o almeno un Loki, fuori dalla linea temporale principale dell'Universo Marvel. Ce l'aveva spiegato l'Antico proprio nel film del 2019, e in quello stesso blocco narrativo, e ora lo vediamo messo in pratica perché la nuova serie Marvel parte proprio da lì, da quel furto del Tesseract e la conseguente scomparsa del dio dell'Inganno, ma quello che non sapevamo è che c'è qualcuno che si occupa di gestire situazioni del genere e le anomalie temporali. Una fuga breve, quindi, perché l'intervento della TVA, Time Variant Authority, è repentino ed efficace.

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Cos'è la Time Variant Authority?

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Loki: un'immagine tratta dal trailer della serie

Ma che cos'è la Tima Variant Authority che avevamo già visto nel materiale promozionale di Loki? Se non lo sapete, non preoccupatevi, il primo episodio della serie si preoccupa di fornire tutto il background necessario a comprenderne la natura, i presupposti e i compiti (con tanto di video esplicativo in animazione che ne ripercorre la storia), ma per sintetizzare possiamo dire che si tratta di un'organizzazione che si occupa proprio di sorvegliare il corretto fluire del tempo, che si pone al di sopra di esso e ha visibilità di tutto ciò che accade, passato, presente e futuro. La sua resa visiva ammicca agli anni '70 e un cult visionario come il Brasil di Terry Gilliam, i suoi meccanismi evocano inevitabili e adorabili sfottò al mondo della burocrazia, e nel complesso tutta la traduzione dal fumetto allo schermo di questa realtà Marvel risulta fin da subito intrigante.

Una nuova coppia Marvel

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Loki: le nuove timeline generate dal Dio degli inganni

C'è però un "ma". Questa necessaria e doverosa introduzione alla TVA fa sì che il primo episodio di Loki risulti molto introduttivo e si dedichi al world building della serie piuttosto che a entrare nel vivo del racconto. Lo fa con stile, buona scrittura e interpretazioni di ottimo livello, ma siamo sicuri che farà storcere il naso a molti sostenitori della voracità da binge-watching. Un difetto che possiamo assicurare verrà presto ridimensionato, avendo visto anche il secondo episodio (di cui parleremo in modo più approfondito la prossima settimana) che completa l'introduzione di questa miniserie da sei episodi e fornisce maggiori dettagli su quale sia il compito del nostro (anti)eroe e del nemico che dovrà affrontare.

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Loki: Tom Hiddleston e Owen Wilson in un'immagine tratta dal trailer della serie

Quel che spicca fin da subito, pur in una premiere introduttiva, è l'ottima prova dei due interpreti principali: Tom Hiddleston ritrova il suo Loki in un momento della sua esistenza precedente al percorso di redenzione affrontato nei film successivi a The Avengers, più caotico e disposto ad aggirare le regole per ottenere i suoi scopi, e si diverte a metterlo in scena; ma colpisce, accanto a lui, il Mobius di Owen Wilson, un'aggiunta di grande spessore per l'MCU, che dimostra un'immediata e irresistibile alchimia con il protagonista. Se, quindi, in The Falcon and the Winter Soldier si era consolidata l'intesa tra Sam Wilson e Bucky Barnes, Loki ci propone un'altra riuscita coppia di personaggi su cui costruire il racconto.

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Un post-Endgame diverso

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Loki: Tom Hiddleston nel trailer della serie

In tal senso la nuova serie Marvel si pone come ulteriore possibile sviluppo post-Endgame, offrendo una ulteriore impostazione narrativa e concentrandosi ancora una volta sull'approfondimento di un personaggio in vista di quello che seguirà anche sul grande schermo. Non è un caso che lo showrunner della serie sia Michael Waldron, anche sceneggiatore di Doctor Strange and the Multiverse of Madness, ed è ormai chiaro che questi sei episodi forniranno un'altra delle basi su cui andrà a poggiare il film diretto da Sam Raimi, dopo l'attenzione rivolta all'evoluzione di Scarlet Witch nella serie che ha inaugurato il cammino Marvel su Disney+. Prodotti con una propria identità ben precisa, pronti a sperimentare e divertirsi nel farlo, ma con quell'attenzione al progetto nel suo insieme che assicura la supervisione di Kevin Feige.

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Loki: Owen Wilson in una scena

Siamo curiosi di vedere come questo viaggio ci porterà al film previsto per la prossima primavera, ma possiamo assicurarvi che di carne al fuoco ce n'è abbastanza e che si inizierà ad assaporare già la prossima settimana. Ma vi consigliamo di non barare e saltare la settimana per correre a guardare anche il secondo episodio di Loki: la TVA vi guarda!

Conclusioni

Chiudiamo la recensione del primo episodio di Loki ribadendone la sua natura introduttiva, che deluderà chi soffre la visione settimanale, ma sottolineando anche i suoi evidenti pregi: dalla rappresentazione su schermo della TVA con i suoi ingranaggi burocratici e un look da mega ufficio anni '70 alla Brasil, alla irresistibile coppia rappresentata da Loki e Mobius, ovvero da Tom Hiddleston e Owen Wilson, bravissimi e capaci di costruire da subito una perfetta alchimia. Un'introduzione necessaria, divertente e ben costruita, che viene completata soltanto nell'episodio successivo.

Movieplayer.it

3.5/5

Voto medio

4.8/5

Perché ci piace

  • Tom Hiddleston che ritrova il suo Loki, l'irresistibile dio dell'inganno caotico e avverso alle regole, pre-percorso di redenzione.
  • Owen Wilson, che insieme al protagonista forma un'altra riuscita coppia dell'Universo Marvel.
  • La rappresentazione su schermo della TVA, con il look retro e gli sfottò al mondo della burocrazia.

Cosa non va

  • La natura introduttiva del primo episodio, complice qualche calo di ritmo dovuto alle informazioni da fornire, può deludere gli amanti del binge-watching.