Lo Straordinario Mondo di Zoey 2, la recensione: dopo il lutto resta la musica

La nostra recensione di Lo Straordinario Mondo di Zoey 2 (in originale Zoey's Extraordinary Playlist), la dramedy musicale i cui primi sei episodi della seconda stagione sono disponibili su RaiPlay dal 14 giugno con la candidata al Golden Globe Jane Levy.

RECENSIONE di 14/06/2021

È con una sensazione agrodolce che scriviamo la recensione di Lo Straordinario Mondo di Zoey 2 (in originale Zoey's Extraordinary Playlist), la serie i cui primi sei episodi della seconda stagione sono disponibili dal 14 giugno su RaiPlay. Questo perché nello stesso giorno dell'annuncio della programmazione in Italia, dagli Usa è arrivata la triste notizia della cancellazione prematura della serie da parte di NBC, neanche a farlo apposta. La serie però non è ancora del tutto defunta - Lionsgate sta provando a venderla a qualche piattaforma, dopo che le trattative con Peacock, il servizio streaming di NBC, non sono andate a buon fine.

POST MORTEM

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Lo straordinario mondo di Zoey: Jane Levy nella seconda stagione

Proprio dal lutto riparte questa seconda stagione della serie, dopo la morte del padre di Zoey (Peter Gallagher) nel finale del ciclo inaugurale. La sua non è l'unica uscita di scena purtroppo: in questo incipit stagionale assistiamo infatti anche alla partenza di Joan (Lauren Graham), mentore di Zoey a SPRQ point che le lascia il proprio posto e maggiori responsabilità (e quindi preoccupazioni e problemi). È proprio da questa premessa che ripartono le (dis)avventure dell'eroina protagonista (la nominata al Golden Globe Jane Levy), coinvolta non solo nel dolore della perdita ma anche nell'incertezza causata dal triangolo amoroso in atto con il migliore amico Max (Skylar Astin) e il collega Simon (John Clarence Stewart). Scombussolata da tutti questi sentimenti e sensazioni contrastanti, Zoey intraprenderà un viaggio per conoscere se stessa oltre che per comprendere meglio i propri poteri, che sarà ancora più rilevante nella seconda metà di stagione.

Lo Straordinario mondo di Zoey, la recensione: la vita batte a tempo di musica

TUTTA UN'ALTRA MUSICA

Zoeys Extraordinary Playlist 2 Reckoning
Lo straordinario mondo di Zoey 2: una scena

Questo inizio di stagione è forse un po' fiacco nello sviluppo delle suddette storyline, anche perché rappresenta appunto un "dopo" narrativo rispetto a quanto successo nel finale della prima stagione: Max disoccupato, la neogenitorialità di David e Emily, la vedovanza di Maggie (Mary Steenburgen) e così via. Lo è anche nella scelta delle canzoni, meno popolari e più di nicchia, il che non è necessariamente un male ma lo diventa nella misura in cui non vi è equilibrio nelle varie scelte musicali e soprattutto mancano i tanti nuovi arrangiamenti iconici presenti nel ciclo inaugurale, dove però contava ovviamente l'effetto novità dello show. Ciò che non perde smalto sono sicuramente le coreografie a cura di Mandy Moore, che aveva vinto un Emmy per il proprio lavoro nella serie, e che conferma l'assoluta originalità e le capacità di raccontare anche attraverso la danza e i movimenti dei protagonisti ciò che hanno dentro. E ciò che non cala assolutamente è la genialità del creatore Austin Winsberg nell'infarcire ancora una volta di musica la dramedy senza renderla un musical in senso stretto, giocando con l'utilizzo delle canzoni come strumento narrativo e parte integrante della trama, anche per comprendere meglio i poteri di Zoey.

NUOVE TEMATICHE, VECCHIE CANZONI

Zoeys Extraordinary Playlist 2 Trip
Lo straordinario mondo di Zoey 2: una scena

Tra gli alti e bassi canonici di una serie generalista, nella prima annata emergeva sicuramente la puntata intitolata "Glitch" in cui i poteri di Zoey facevano cilecca - per permettere a Jane Levy di esibirsi ma con un senso, non dimentichiamo che al provino di questo show tutti devono saper anche cantare, perché all'occorrenza potrebbero doversi esprimere con performance da un momento all'altro. Ancora una volta tra alti e bassi, in questa prima parte della seconda stagione due episodi da tenere d'occhio sono sicuramente il quinto e il sesto, "Trip" e "Reckoning". "Trip" rientra nel filone psichedelico della vita vista sotto un'altra prospettiva grazie all'uso di sostanze stupefacenti e diventa un nuovo pretesto, senza spoilerarvi troppo, per far cantare Jane Levy. L'altro episodio citato ha il merito e il compito di far entrare una delle nuove tematiche della stagione, ovvero la discriminazione razziale sistematica e aziendale.

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Zoeys Extraordinary Playlist 2 Jane Levy Katie Findlay Skylar Astin
Lo straordinario mondo di Zoey 2: una scena

Lo straordinario mondo di Zoey è sempre stata una serie molto attenta tanto alle tematiche delle minoranze e delle discriminazioni, tanto quelle LGBTQ+ e di genere (che vengono ulteriormente esplorate in questa stagione, complici nuovi personaggi come quello di Perry) quanto quelle razziali. Uno dei percorsi più interessanti lo fa proprio il personaggio di John Clarence Stewart, che si ritroverà invischiato in una storia di discriminazione razziale in azienda, molto delicata e nella quale dovrà prendere delle importanti decisioni. Un aspetto affrontato con la delicatezza e il tatto tipici della scrittura della serie, che propone sempre molteplici punti di vista. Stewart trasmette allo spettatore il dilemma interiore che sta vivendo e fa crescere Simon insieme a lui. Non è l'unico personaggio di cui vengono esplorate nuove sfumature. Nuove sfide attendono Zoey, forse un po' troppo sopraffatta da ciò che le accade intorno in questa prima metà di stagione, ma oramai arresasi ad imparare a sentire la vita a tempo di musica.

Conclusioni

Concludiamo la recensione di Lo Straordinario Mondo di Zoey 2 (i primi sei episodi della seconda stagione) con una sensazione agrodolce ma speranzosa che la serie trovi una casa per avere una degna conclusione. Allo stesso tempo non possiamo non consigliarvi la visione di questo secondo giro di boa, che tra alti e bassi tipici della tv generalista dimostra quanto questa dramedy sia un prodotto assolutamente originale nel fitto panorama seriale attuale, e sia pieno di meriti e di chicche, da scoprire una per una ad ogni riascolto di una determinata perfomance. Zoey’s Extraordinary Playlist sa essere romantica, drammatica, comica e ovviamente… musicale.

Movieplayer.it

4.0/5

Voto medio

3.1/5

Perché ci piace

  • Tra alti e bassi tipici della tv generalista, questa serie rimane un unicum anche tra le serie musical per come sa utilizzare sapientemente l’aspetto musicale senza renderlo un momento a se stante
  • Da tenere d’occhio il quinto e il sesto episodio, così come le sempre impeccabili coreografie di Mandy Moore che sanno sfruttare lo spazio in maniera geniale
  • Lo stesso vale per la scrittura di Austin Winsberg, che gioca ancora una volta coi poteri di Zoey e con gli spettatori
  • Le nuove tematiche affrontate, in primis grazie al percorso del personaggio di Simon e dell’interpretazione di John Clarence Stewart

Cosa non va

  • Il personaggio di Zoey potrebbe risultare un po’ fastidioso soprattutto per il dilemma amoroso in cui è coinvolta e per come lo gestisce