Lino Banfi oggi: i 90 anni, la svolta con Papa Francesco e il sogno di Un medico in famiglia

Il nostro incontro con Lino Banfi nel giorno del documentario Rai per i suoi 90 anni, Lino D'Italia - Storia di un itALIENO: dal retroscena sul Papa al futuro di Un Medico in Famiglia.

Lino Banfi all'Italian Global Series 2026

Arrivato al Teatro Galli di Rimini e troviamo Lino Banfi che si sta già immergendo nei suoi ricordi e nei racconti. Siamo all'Italian Global Series, dove Banfi è stato insignito di un Maximo Excellence Award, ed è l'occasione di ripercorrere i traguardi di una carriera e sottolineare l'affetto che il pubblico ancora nutre per lui e per i suoi personaggi. Con Nonno Libero di Un medico in famiglia in particolare.

Venezia 2010: Lino Banfi
L'attore alla Mostra del Cinema di Venezia

Traguardi che saranno ripercorsi anche da Lino D'Italia - Storia di un itALIENO, in tv l'8 luglio per celebrare i suoi 90 anni che cadono invece il giorno successivo: "l'8 era un giorno tranquillo senza i mondiali" ci ha spiegato. Ecco cosa ci ha raccontato del suo rapporto con Papa Francesco e della possibilità di tornare con un'ultima stagione di Un medico in famiglia.

Lino di Polonia o Lino d'Italia? Il documentario per i 90 anni su Rai1

È stata anche l'occasione di farci raccontare l'idea del documentario sulla sua vita e carriera, in onda su Rai1, di cui ha voluto far parte. "Quando ne sentii parlare, ho sentito chiacchierare in Rai... volevano fare proprio un docufilm" ci ha raccontato, "però dobbiamo prendere un attore che somiglia a lui per fare il suo ruolo. Io ho detto: 'Scusate, volete fare un docufilm sulla mia vita? Lo faccio io, sono vivo io! E chi più di me vi potrà raccontare bene la mia vita?'." Un'idea sensata e un invito: "Voi lasciate fare a me. Intanto, non lo dovete chiamare né documentario, né cortometraggio, né lungometraggio. Chiamiamolo largometraggio, date retta a me" ha concluso indicando il suo corpo.

Lino Banfi è Oronzo Canà, ovvero L'allenatore nel pallone 2
Lino Banfi è Oronzo Canà, ovvero L'allenatore nel pallone 2

Nel film, Banfi si sdoppia e si triplica per analizzare i suoi alter ego più famosi e fare i conti con la propria storia. _"I personaggi che io amo adesso sono Pasquale Zagaria, Lino Banfi... Io come Pasquale Zagaria, che sono il primo, mi sento quello più che ha un po' di genio, quello che ragiona di più, che dice a Banfi 'stai calmo, non correre, conta fino a 10 prima di dire una cosa'. Questi due già sono due personaggi che posso far vedere: il Pasquale cosciente, e Lino Banfi. Poi voglio vedere la figura di mio padre, che adoravo, con ho lasciato un discorso i sospeso."

I 90 anni di Banfi: "Ho seminato bene, oggi raccolgo i frutti senza trucchi"

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Banfi all'Italian Global Series

Ben 90 anni di età, 60 di carriera, l'affetto di tutti a tutte le età. "Vogliono la foto con me il bambino di 5 anni e il nonno di 80. Questo è quello che mi meraviglia, che sapevo e sognavo che accadesse, ma non me l'aspettavo che accadesse così misuratamente bene" ha detto con umiltà e calore, "io dico sempre: sono arrivato a 90 anni senza trucchi e senza inganni, senza malanni e senza fare danni. Quindi che altro potevo fare? Oggi fatemi prendere questi frutti belli, dico a quelli che mi invidiano questo momento bello della mia vita."

Il retroscena: "Come sono diventato il Giullare del Papa"

A ruota libera, Lino Banfi ci ha raccontato bellissimi aneddoti e curiosità sul suo rapporto con Papa Francesco, regalandoci anche l'ascolto del vocale in cui gli mandava gli auguri di compleanno. "Entrò in questa stanza, subito mi mise la mano sulla schiena e mi disse: 'Lei è una persona molto importante, m'hanno detto'. E io dico: 'Santità, cominciamo male! Se lei mi dice a me che io sono importante, come facciamo a ragionare qua?'."

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Un momento dell'incontro col pubblico a Rimini

Un racconto bellissimo in cui emergono le figure e l'umiltà di entrambi: "Poi lui si mise a ridere e io ebbi la faccia tosta di dire: 'Santità, mia moglie m'ha chiesto una cosa un po' strana... ci fa morire insieme a tutti e due? Perché se muore prima lei o prima io, l'altro non regge'. E lui mi fa: 'Magari avessi questo potere. Però la mia benedizione ce l'avete sicura'. Allora io ho preso il coraggio e dico, guardandolo in faccia a questa distanza: 'Io voglio diventare il Giullare del Papa'. Questo mi guardò in faccia come si guardano i pazzi. E fa: 'Beh? Cominci! Lei è da oggi il Giullare del Papa. Assunto'." E da quel giorno le visite si sono susseguite per racconti, barzellette. E amicizia.

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Il futuro di Un Medico in Famiglia 11: "Facciamo l'addio alla famiglia Martini"

Ovvio parlare anche di quello che è forse il suo ruolo più amato e popolare, quello di Nonno Libero in Un medico in famiglia, di cui i fan chiedono a gran voce una nuova stagione. A che punto siamo? Ci sono possibilità? "Oramai ogni anno Verdiana mi dice questa cosa: 'Lino ci siamo, ci siamo, ho parlato, ci siamo, ci siamo'. E io dico: 'Ma facciamo l'ultima serie di cinque puntate, non di più. E facciamo l'addio della famiglia Martini!' È successo a molte persone che la domenica era un 'andiamo a vedere Nonno Libero'. Facevano i gruppi d'ascolto. Io avevo in mente di far vedere, in un'eventuale nuova serie, una cosa del genere: far vedere che siamo delle brave persone e vogliamo vivere in pace, tutte le razze del mondo insieme."

Un medico in famiglia 9: un'immagine del cast durante il dodicesimo episodio
Una foto di gruppo di Un medico in famiglia

Aggiunge la sua anche la produttrice Verdiana Bixio: "Noi non abbandoniamo questa idea, questo sogno di andare avanti, perché Un Medico in Famiglia è sempre stato l'anima della nostra azienda. Rivederlo in televisione con tutti i personaggi che sono gli amici del cuore del pubblico, secondo me sarebbe molto carino. Dal punto di vista dell'imprenditore, in questo momento dove le nostre vite sono così difficili, la storia del mondo è complicata, avere un abbraccio la sera prima di andare a dormire secondo me sarebbe molto carino. Un Medico in Famiglia è sempre stato un abbraccio. Stiamo scrivendo un soggetto di serie, non è semplice, ma una scelta strategica che la Rai deve fare e noi abbiamo sottoposto."

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