Stasera, mercoledì 8 luglio, in TV la prima serata di Rai 1 si trasforma in un grande palcoscenico per festeggiare un traguardo storico. In occasione del suo novantesimo compleanno, la rete ammiraglia Rai rende omaggio a Lino Banfi con il documentario evento Lino d'Italia - Storia di un itALIENO. Diretto da Marco Spagnoli e girato nella splendida cornice del Teatro Petruzzelli di Bari, il film promette di emozionare il pubblico svelando i retroscena meno noti di una carriera straordinaria.
Pasquale Zagaria vs Lino Banfi: il faccia a faccia sul palco del Petruzzelli
L'opera non è una semplice biografia, ma un vero e proprio viaggio teatrale e immaginifico. Al centro della narrazione c'è un espediente narrativo affascinante: un confronto diretto, sul palco di un teatro sospeso nel tempo, tra le due facce della stessa medaglia. Da una parte Lino Banfi, l'attore di successo, dall'altra Pasquale Zagaria, il suo vero nome e l'uomo dietro la maschera comica.
Girato principalmente nella magnifica cornice del Teatro Petruzzelli di Bari, il documentario tocca i luoghi del cuore dell'attore pugliese, spostandosi tra Andria, dove ha frequentato il seminario, e l'amata Canosa di Puglia, paese in cui è cresciuto.
Attraverso preziose immagini d'archivio, materiali inediti e le testimonianze di amici, colleghi e volti noti della cultura italiana, Lino d'Italia riavvolge il nastro di oltre sessant'anni di cinema, teatro e televisione:
- Le origini: L'infanzia a Canosa e gli anni difficili della gavetta.
- La svolta: Gli incontri decisivi che hanno cambiato la sua vita professionale.
- Il successo: Dalla gloria della commedia cinematografica all'amore travolgente del pubblico televisivo con programmi cult come Stasera Lino fino all'iconico Nonno Libero di Un medico in famiglia.
- L'uomo: L'importanza delle radici e il profondo amore per sua moglie Lucia Lagrasta, sposata nel 1962 e scomparsa nel 2023 e per i figli Rosanna e Walter.
Il docufilm ha già conquistato il pubblico durante l'anteprima al Bari International Film & TV Festival. Un racconto che mette in luce non solo l'impatto di Banfi sulla commedia italiana, ma anche l'evoluzione di un'Italia popolare, generosa e capace di grande autoironia, di cui lui è stato ed è tuttora il perfetto interprete.