Si possono condensare 3 stagioni in 50 minuti circa? Sì, se a farlo è LEGO nell'ultimo speciale dedicato a Star Wars e in particolare a The Mandalorian. Appena arrivato su Disney+, l'ultimo special di LEGO Star Wars anticipa l'uscita in piattaforma dell'ultimo film della saga, prevista per il 23 settembre, e si dedica alla serie che in qualche modo ha rilanciato la saga creata da George Lucas dopo l'accoglienza divisiva degli ultimi progetti cinematografici, facendoci conoscere quella novità subito diventata iconica per la galassia lontana lontana: Baby Yoda, ovvero Grogu, il nuovo personaggio che ha saputo conquistare fin dalla prima apparizione i cuori di tutti gli spettatori della piattaforma streaming di casa Disney... e non solo!
Una crepa nella corazza di Mando
L'espediente narrativo è quello del racconto per ripercorrere le gesta del Mandaloriano e il suo adorabile compagno d'avventura, partendo proprio da quel primo incontro per andare avanti focalizzandosi sugli eventi principali delle tre stagioni di The Mandalorian e lo spin-off The Book of Boba Fett, passando per l'addestramento di Grogu a opera di Luke Skywalker e Ahsoka Tano, per i principali pericoli affrontati e i personaggi con cui hanno incrociato il loro cammino. Con tutti i protagonisti, ovviamente, in versione minifigure, con l'ispirazione diretta dei set realizzati per la linea LEGO Star Wars che lo scorso anno ha superato la prestigiosa soglia del 25 anni di vita.
Questa è la via... di mattoncini LEGO
Si cita la serie Star Wars, ci si gioca, in perfetto stile LEGO. E non è un caso la scelta lessicale rivolta al gioco, perché lo spirito con cui tutto è realizzato è ludico, spensierato, come quello che lo spettatore più giovane usa anche quando si dedica ai propri LEGO. C'è tanta autoironia sugli elementi chiave della saga di Lucas, come per esempio sulla "una forza chiamata Forza" e la riflessione sullo scegliere nomi migliori per le cose, smontando e rimontando gli eventi della saga per ottenere l'effetto comico desiderato.
Da segnalare che parte del cast vocale originale presta la voce al rispettivo personaggio, da Katee Sackhoff a Giancarlo Esposito, Rosario Dawson e Taika Waititi, mentre altre figure chiave come Luke Skywalker e il Mandaloriano stesso hanno un doppiatore differente dagli interpreti storici.
Inconfondibile stile LEGO
Lo stile visivo è ovviamente quello LEGO, non solo per quanto riguarda i personaggi ma anche gli oggetti e gli ambienti, spesso presi direttamente dai set in commercio, come il Razor Crest pubblicato la scorsa primavera per accompagnare l'uscita in sala di Star Wars: The Mandalorian and Grogu. Il riferimento è spesso palese, diretto, esplicito, come il riscorso al libretto di montaggio del set LEGO per riparare la nave, con un'ironia che è anche metacinematografica e spazia anche al di fuori del mondo specifico della saga, con gag che ammiccano ad altri elementi della cultura popolare. Un esempio su tutti? La nave spaziale presentata con stile OK, il prezzo è giusto, immediatamente riconoscibile da tutti.
Tutto perfetto, quindi? Sì, se si è fan LEGO: se questo approccio al racconto è nelle proprie corde, The Mandalorian restituisce quello che ci si aspetta e regala un'ora scarsa di divertimento, ma non è quella produzione fatta di mattoncini che possa far cambiare idea a chi difficilmente tollera questa ironia e questo stile narrativo. Non è The Lego Movie, che aveva saputo conquistare nuove fette di pubblico, ma uno speciale che sa parlare bene agli appassionati di entrambi i mondi coinvolti: quello di mattoncini e quello di Star Wars.
Conclusioni
LEGO Star Wars: The Mandalorian si conferma una lettera d'amore ironica e irresistibile alla serie che ha ridato linfa vitale alla galassia di George Lucas. In poco meno di un'ora, lo speciale riesce a sintetizzare le avventure di Din Djarin e Grogu con un ritmo sostenuto e un'autoironia sferzante, trasformando i momenti chiave del franchise in un esilarante gioco metacinematografico. Pur non avendo la forza dirompente o la portata universale di The LEGO Movie, il progetto mantiene esattamente ciò che promette: intrattenimento puro, leggero e visivamente impeccabile per chi ama sia l'universo di Star Wars sia la comicità iconica dei mattoncini. Un'ottima tappa intermedia per ingannare l'attesa prima di ritrovare il Mandaloriano e il piccolo Grogu sul grande schermo.
Perché ci piace
- Le gag metacinematografiche, i riferimenti pop (come OK, il prezzo è giusto) e le prese in giro sui cliché della saga funzionano a meraviglia.
- Condensa efficacemente 3 stagioni di The Mandalorian e The Book of Boba Fett in 50 minuti spensierati e privi di tempi morti.
- Dettagliatissima fedeltà visiva ai veri set LEGO Star Wars (come il Razor Crest), pensata per i collezionisti e i fan del brand.
Cosa non va
- Non punta a conquistare nuovo pubblico come The LEGO Movie e parla quasi esclusivamente ai già appassionati della saga e dei mattoncini.
- Essendo un recap parodistico, non offre contenuti narrativi inediti o sviluppi per il futuro della saga.