L'amica geniale

2018 - ....

L’amica geniale: le protagoniste adolescenti della serie sognano un futuro nel cinema

Intervista a Gaia Girace e Margherita Mazzucco de L'amica geniale, la serie di Raiuno che ha fatto sette milioni di spettatori solo nella prima puntata.

Giovanni Bogani
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Martedì scorso su Rai1 sette milioni di spettatori al primo colpo: su dieci persone che incontri per la strada, almeno una ha visto L'amica geniale, la serie tv tratta dai libri di Elena Ferrante e diretta da Saverio Costanzo. In sette milioni hanno guardato il mondo con gli occhi di Elena e Lila, le due amiche che crescono in una Napoli anni '50 di polvere, scarpe rotte, piccole e immense prepotenze. Dove i destini sembrano segnati per sempre e dove studiare sembra un peccato di superbia imperdonabile, da pagare carissimo.

L'amica geniale è una delle grandi scommesse televisive dell'anno: portare sul piccolo schermo le pagine di Elena Ferrante, e farlo in grande, con una collaborazione fra HBO, Rai fiction, Timvision, e la produzione di Wildside e Fandango. Ma poi, alla fine, gli occhi di tutti vanno sul volto di due ragazzine. All'inizio della serie, come potere leggere nella nostra recensione dei primi due episodi de L'amica geniale, sono stati il volto quasi mediorientale di Ludovica Nasti, e quello da minuscola Madonna fiamminga di Elisa Del Genio. Dalla settimana prossima, le vedremo adolescenti: gli occhi scuri saranno quelli di Gaia Girace; i capelli biondi quelli di Margherita Mazzucco.

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Esordienti, tutte e due. Gaia Girace ha quindici anni, è nata a Vico Equense, penisola sorrentina, studia recitazione da due anni, alla scuola di teatro e cinema "La ribalta" di Marianna de Martino a Castellammare di Stabia. Margherita Mazzucco di anni ne ha sedici, e vive nel centro storico di Napoli.

Gaia, Margherita: quanto era forte il vostro desiderio di fare l'attrice, e quanto invece tutto è nato per caso?

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"Per me era fortissimo", dice Gaia Girace, la bruna, quella che interpreta Lila, l'amica in guerra con i genitori e il mondo. "Anche se quello era il mio primo provino, fare l'attrice era il mio sogno: ci tenevo tantissimo, volevo essere scelta". Prima esperienza anche per Margherita: "Ho iniziato a fare l'attrice casualmente, senza nessuna consapevolezza iniziale. Ho imparato, e sto imparando, strada facendo". Di tempo ce n'è stato: dal primo provino al primo ciak sono passati sette mesi.

Che tipo di scuole state frequentando? Che cosa fanno i vostri genitori?

"Liceo linguistico", risponde Gaia. "Mia madre è insegnante di sostegno, mio padre agente immobiliare". "Frequento il terzo anno del liceo classico", dice Margherita.

Che cosa amate di più del vostro personaggio? E che cosa vi è sembrato più difficile da rendere?

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"Ho amato tutto di Lila, la sua complessità, le sue sfaccettature", dice Gaia. "All'inizio del terzo episodio, Lila è cresciuta, ma è allo stesso tempo ancora una bambina. La cosa difficile è stata questa: capire come mostrare un comportamento infantile e insieme adulto, senza essere ridicola". Margherita: "Quello che ho amato di più in Elena è la sua sensibilità, ed è anche ciò che mi ha portato alle scene più difficili da rendere, quelle in cui c'è un grande coinvolgimento emotivo".

Avevate letto i libri della Ferrante?

"Prima dei provini no", confessa Gaia. "Ho letto il primo dopo essere stata presa. La scrittura della Ferrante mi ha dato emozioni fortissime per l'originalità della storia, per lo stile, la cura dei dettagli. In una parola: magia". "Mia madre aveva letto i libri; io glieli ho 'rubati' dopo essere stata scelta per il ruolo, e li ho letti nel corso di un'estate. Quando leggi i suoi libri, non vedi l'ora di vedere come il racconto si evolve, che cosa succede ai personaggi".

Pensate che un'amicizia come la loro sarebbe possibile, oggi, al tempo di Facebook e di Instagram?

"Sì che sarebbe possibile", dice convinta Gaia. Diverso il parere di Margherita: "In tempi di chat, di Facebook, le relazioni sono più superficiali: la cosa più triste è proprio che si perde il contatto diretto con le persone...".

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Qual è stato il vostro rapporto con l'attrice che interpreta il vostro personaggio da bambina? Avete visto le loro riprese, prima di iniziare a girare, oppure no?

"Con Ludovica Nasti ci siamo trovate bene da subito", racconta Gaia. "Abbiamo visto le loro riprese, perché era indispensabile per preparare i nostri personaggi", spiega Margherita. "Il mio rapporto con Elisa Del Genio, che interpreta Elena da piccola, è sempre stato pieno di affetto", dice.

Quale film, o quale serie tv, sognereste di fare, in futuro?

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"Non lo so precisamente, ma so che vorrei lavorare in America": Gaia è convinta. Delle due, è lei quella che sogna di più il cinema. "Non ho una preferenza particolare, ma il regista con cui vorrei lavorare è Steven Spielberg, e l'attore è Leonardo DiCaprio", è invece il sogno di Margherita. L'America, per tutte e due. Ma saggiamente - e anche un po' "professionalmente" - Gaia aggiunge: "Io spero di fare altri film con Saverio Costanzo".

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