La preside e Un professore: perché queste serie Rai sono fondamentali

Una valanga di polemiche contro la fiction Rai per la rappresentazione di Caivano. Eppure servirebbero altre Eugenia Liguori in tv. Ne abbiamo parlato con Brunella Cacciuni, una delle protagoniste della serie.

Un'immagine de La preside: Brunella Cacciuni e Luisa Ranieri in scena

La preside è il successo di inizio anno targato Rai. La serie con Luisa Ranieri racconta, in modo romanzato, la storia vera di Eugenia Carfora, la dirigente scolastica che ha riqualificato l'istituto tecnico di Caivano, di fronte ad una delle piazze di spaccio più grandi d'Europa. Se fenomeni come Gomorra hanno ricevuto subito critiche per l'idealizzazione di un certo tipo di figure malavitose (almeno agli occhi degli spettatori), la nuova fiction Rai è invece al centro delle polemiche per la rappresentazione del degrado che la protagonista si trova ad affrontare.

La Preside Luisa Ranieri Immagine
Una scena della fiction

Prima il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, che accusa: "Il Sud viene descritto sempre come un inferno, popolato da trogloditi e delinquenti. Basta con gli stereotipi sulla nostra provincia". Parole dure a cui hanno fatto eco in pochi giorni gli studenti del Liceo Braucci, per i quali "la serie trasforma la città e i suoi abitanti in una caricatura, ignorando il lavoro quotidiano dei cittadini onesti". Pur riconoscendo l'importante operato della preside del titolo, gli studenti sottolineano come non sia stata l'unica a impegnarsi per la comunità: secondo loro il risultato non è l'azione di una singola eroina ma uno sforzo collettivo.

La preside: critiche giuste o solite polemiche?

Sono polemiche giustificate? Secondo noi bisognerebbe sempre ricordarsi che si tratta di una fiction che per necessità narrative esaspera e romanza alcuni elementi, non di un documentario. Anzi, un documentario sulla Carfora ha ispirato Ranieri e il marito Luca Zingaretti a realizzare la serie. Non viene fatta di tutta l'erba un fascio, anzi, viene mostrato come, nonostante la determinazione, Eugenia da sola non ce l'avrebbe mai fatta.

La scuola si potrebbe infatti paragonare ad un set cinematografico o televisivo, come ci dice una delle interpreti, Brunella Cacciuni, che abbiamo raggiunto su Zoom: l'attrice vive la scuola la vive non solo in tv, ma anche nella vita reale. "Si vede solo la punta dell'iceberg, ciò che va sullo schermo, ma dietro c'è un lavoro enorme. La preside è la regista, il personale le maestranze, gli studenti il cast. Se manca un ingranaggio, salta tutto".

La preside e Un professore: quando gli adulti ascoltano davvero i ragazzi

Nella serie Rai Brunella Cacciuni interpreta Marita, studentessa intrappolata in una relazione tossica che trova nella scuola - e nella figura della dirigente scolastica - una via d'uscita. Il suo personaggio diventa il simbolo di un tema centrale del racconto: il bisogno, oggi più che mai, di adulti di riferimento capaci di vedere davvero i ragazzi, non solo di valutarli.

La Preside Foto Cast Serie Tv Rai
Il numeroso cast in una foto

Un discorso che l'attrice sente vicino anche fuori dal set, visto che - giovanissima - insegna davvero in un istituto tecnico. Tra finzione e realtà, più di tutti si rende conto quanto figure come Eugenia, o come Dante Balestra di Un professore, siano così importanti in tv per le nuove generazioni. "La scuola non è solo voti e nozioni" - ci dice - "Ciò che contraddistingue e accomuna i due personaggi è la loro umanità. Accolgono i ragazzi, cercano di capirli, di entrare in contatto con loro anche a livello emotivo. Fanno il proprio mestiere per passione, non solo per timbrare il cartellino, e cerco di farlo anche io".

La Preside Brunella Cacciuni Foto Serie Tv Rai
Brunella Cacciuni in una foto de La preside

Per l'attrice, l'istituzione scolastica ha una funzione che va oltre il programma ministeriale: "È importante mettere i ragazzi a proprio agio, farli sentire ascoltati. Si trovano in un'età particolare, hanno bisogno di un punto di riferimento, di qualcuno di cui potersi fidare. La scuola dovrebbe andare a braccetto con la famiglia nella loro formazione. Una visione forse utopistica, ma positiva e piena di speranza, della scuola come missione, non come routine burocratica: È bello far sentire i ragazzi protetti e accolti. Anche questa è educazione.

Da studentessa a insegnante: ecco chi è Brunella Cacciuni

Entrare nel sistema da docente ha fatto capire a Cacciuni qualcosa che da alunna non immaginava, almeno con questa profondità: "I professori conoscono a fondo le storie di ogni ragazzo. Io so chi fa sport a livello agonistico, chi ha situazioni particolari a casa. E queste cose contano anche nella valutazione e nel rapporto con loro".

Essere diventata insegnante di ruolo a poco più di vent'anni poteva essere un problema. Invece si è rivelato un punto di forza, a patto di mettere subito i giusti paletti: "All'inizio mi spaventava, sembro una ragazzina. Ma ho messo le cose in chiaro: io sono l'insegnante, voi gli alunni. Possiamo parlare, potete chiedermi un consiglio, ma i ruoli vanno rispettati".

La Preside Lauisa Ranieri Brunella Cacciuni Scena Serie Tv Rai
Luisa Ranieri e Brunella Cacciuni nella serie Rai

La vicinanza generazionale però aiuta: "Cinque anni fa ero tra i banchi come loro. Riesco a cogliere sguardi, dinamiche, segnali che magari un docente più adulto non nota. Questo mi aiuta nell'insegnamento e nell'interazione".

Un approccio che ricorda molto il Dante Balestra di Alessandro Gassmann, che non segue il programma scolastico di filosofia in modo cronologico ma lo adatta alle esigenze che i propri allievi hanno nella vita reale, attraverso ciò che stanno affrontando. Lo fa a modo proprio anche Eugenia Liguori, che mentre procede spedita lungo i corridoi ha sempre una parola per tutti, personale e studenti, per tenere tutto sotto controllo e non far sentire nessuno escluso.

La missione dell'insegnamento

Un Professore Foto Classe Terza Stagione Serie Tv Rai
Le celebri lezioni all'aperto di Un professore

Quasi nessuno. Questo è un altro elemento che accomuna La preside e Un professore. In entrambi i casi i due protagonisti, nel darsi anima e corpo ai propri studenti, fanno sentire i figli biologici trascurati. Un po' come i detective che si fissano su un caso e non ci dormono la notte, perdendo a volte di vista i propri affetti.

Ovviamente una versione romanzata e scelta narrativa, come ci ha spiegato Ranieri nella nostra intervista: "Ci piaceva l'idea di raccontare una donna che lavora e che quindi perde necessariamente qualcosa per strada, come qualsiasi persona impegnata 24 ore su 24 su un progetto. Non un'eroina infallibile, ma una donna imperfetta". Anche perché col passare degli episodi sia Dante - col figlio Simone (Nicolas Maupas) - sia Eugenia coi propri cercano di trovare un equilibrio.

Da La preside a Un professore: una scuola migliore è possibile?

Un Professore Foto Gruppo Terza Stagione Serie Tv Rai
Un professore. Foto di gruppo per la terza stagione

Ma una scuola come quella di queste due serie è possibile, come ci aveva detto Alessandro Gassmann: "Mio figlio Leo ha avuto un professore di filosofia molto simile a Dante, purtroppo è morto prematuramente ma gli ha cambiato la vita, anche scolastica" - per poi continuare - "Io invece non l'ho avuto, faccio parte di quella generazione cresciuta con un sistema molto coercitivo. Penso che dovrebbe scomparire definitivamente, ma mi sembra che siamo sulla buona strada".

Insomma una scuola migliore è possibile. Parola di Brunella Cacciuni, che se dovesse lasciare un messaggio ai suoi studenti - e ai coetanei di Marita - sarebbe quello di saper ascoltare. Proprio come gli adulti: presidi, professori o genitori che siano.