It: ecco perché è davvero un blu-ray da paura. E attenti alle vostre orecchie!

Finalmente è uscito in homevideo il film di Muschietti tratto dal romanzo di Stephen King. L'edizione in alta definizione offre un buon video, un'ora di extra interessanti, ma soprattutto un audio terrorizzante, che amplifica gli spaventi visivi.

Dopo un'attesa lunghissima e spasmodica , la sua uscita qualche mese fa non è stata solo una liberazione e una fonte di sani spaventi, ma anche un sospiro di sollievo per chi temeva che It diretto da Andres Muschietti, come era purtroppo accaduto alla serie tv di tanti anni fa, non riuscisse a trasportare i fedeli lettori di Stephen King nelle atmosfere tipiche dello scrittore del Maine. E invece questo It ha fatto centro: è stato apprezzato dalla critica, è stato amatissimo dal pubblico, tanto da diventare l'horror con il maggior incasso di tutti i tempi con gli oltre 700 milioni di dollari raccolti in tutto il mondo. Frutto di un club dei perdenti credibile e ben interpretato da un gruppetto di giovani attori perfetti, ma anche di un Pennywise diverso da quello di Tim Curry nella serie tv, ma comunque iconico e spaventoso, grazie alla bravura di Bill Skarsgård.

IT: Bill Skarsgard in una sanguinosa foto scattata sul set

La grande curiosità per l'uscita del film nelle sale, è stata replicata ora dall'attesa per l'uscita in homevideo. Per l'occasione Warner Bros. Entertainment Italia offre una grande varietà di prodotti: il film di Muschietti infatti è disponibile non solo in DVD, Blu-ray e nella versione 4K Ultra HD, ma anche in altre due edizioni speciali blu-ray: una con una speciale cover slipcase lenticolare, l'altra in una confezione Steelbook che è esclusiva Amazon. Noi abbiamo potuto esaminare l'edizione blu-ray in alta definizione, caratterizzata da un video ottimo (con alcune perplessità legate al look), un audio assolutamente stellare e da extra forse non corposissimi, ma interessanti e di qualità.

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Un audio pazzesco: si è lì nelle fogne di Derry, accanto a Pennywise

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Cominciamo da quella che riteniamo la vera arma vincente di quest'edizione blu-ray targata Warner Bros, ovvero un audio davvero formidabile, in grado di far sobbalzare sul divano, e non solo per gli spaventi prodotti da Pennywise. Intanto va ricordato che è presente anche una traccia Dolby Atmos inglese (con core True HD), che naturalmente rappresenta il top assoluto, assolutamente devastante, roba da dieci e lode. Ma la buona notizia è che anche il DTS HD Master Audio 5.1, presente per fortuna anche in italiano oltre che in originale, è di livello eccellente, capace di far tremare i muri di casa e immergere lo spettatore nelle fogne di Derry. Il mix audio infatti è davvero spaventoso, capace da solo di aumentare ulteriormente la tensione dei momenti chiave, grazie a un asse posteriore portentoso per incisività e precisione, e a un sub che sfodera bassi profondi, ringhiosi e vibranti. Si gioca molto su colonna sonora ed effetti per creare paura in certe scene, cosa che il blu-ray esalta con un impatto sonoro da primato. Dal temporale iniziale, con pioggia e tuoni, alle terrificanti apparizioni di Pennywise, i momenti top sono qualcosa di indimenticabile. Ma è ricchissima anche l'ambienza tranquilla, il riverbero nelle gallerie, i passi furtivi, i sospiri, gli inquietanti canti di bambini iniziali, il vento, i rumori nella scuola. Sembra insomma di essere davvero lì, in mezzo agli altri. E ci si ritrova talvolta a guardarsi dietro per vedere se davvero c'è qualcuno. I dialoghi perfetti, la dinamica elevatissima e la perfetta resa della colonna sonora di Benjamin Wallfisch, completano un reparto da applausi scroscianti.

It: una nuova foto del Club dei perdenti

Il video: cristallino negli esterni, cupo e ombroso nelle scure gallerie

It: una foto dei giovani protagonisti del film

E passiamo al video, sul quale una premessa è d'obbligo. Il giudizio va diviso infatti fra scene ben illuminate e quelle scure, perché il divario è notevole. Nelle prime si può godere un dettaglio cristallino e incisivo, un quadro nitido su tutti i piani come capita ad esempio nei Barren, negli esterni e nella vertiginosa scogliera dalla quale i ragazzini si tuffano. Un quadro caratterizzato anche da un croma naturale e sobrio, nel quale spiccano volutamente però i colori di Pennywise, dal rosso del trucco, dei palloncini e anche del sangue, all'arancione dei capelli, tutte tonalità che spezzano in qualche modo la normalità del contesto.

IT: Bill Skarsgard in una spettacolare foto scattata sul set

Parte del film però si svolge in un'oscurità più o meno densa, con ambienti scuri, fogne, gallerie sotterranee, interni di abitazione cupi e opprimenti, oggettivamente difficili da riprodurre. Qui la resa non è sempre convincente, anzi una certa pastosità affiora in maniera evidente, annacquando il dettaglio e rendendo un po' confuso il quadro. Qui dipende un po' dall'altalenante resa del nero: a volte è di un inchiostro profondo e compatto, come il nero del tombino dal quale affiorano gli occhi di Pennywise; altre volte però sembra troppo alti rendendo un po' nebuloso e anche rumoroso il quadro. Il tutto si traduce in una elevata morbidezza del dettaglio. Che però, attenzione, potrebbe anche dipendere comunque da un look preciso e dall'ombrosa fotografia di Chung-hoon Chung. 


Extra: un'ora di contributi sfiziosi e interessanti. E c'è anche Stephen King

Locandina di It
Totale 8.5
Video 8
Audio italiano 9
Audio inglese 10
Extra 7.5

Ed eccoci al reparto dedicato agli extra, sicuramente di buon livello: forse non esaustivo e super abbondante come avrebbero voluto i fans del film, ma comunque nell'ora di contributi c'è un po' di tutto, compreso Stephen King, per cui come qualità non ci si può lamentare. Si parte con Pennywise Lives! (16 minuti e mezzo), featurette molto interessante e ovviamente tutta dedicata all'iconico clown, nella quale la fa da mattatore Bill Skarsgård, che racconta come ha cercato di calarsi nel personaggio. Con alcuni particolari curiosi, come il look dell'occhio strabico che è tutto suo, o come ha svolto personalmente gran parte delle acrobazie, o come il fatto che i ragazzini non hanno visto Pennywise per gran parte delle riprese. Inoltre ci sono particolari sul trucco e anche contributi di regista e produttori sul suo personaggio. Si prosegue con The Losers' Club (16'), dedicato ovviamente ai ragazzini, al loro lavoro sul set, al legame e all'amicizia che si è creata nel corso della lavorazione del film, un feeling importante anche per le riprese, come sottolineato dagli stessi giovani attori, ma anche dal regista. Il tutto con filmati curiosi del loro rapporto sul set. Si svela poi l'importante ruolo del loro maestro di recitazione.

It: il Club dei Perdenti riunito

E poi eccoci a Author of Fear (14'), ovvero un'intervista a Stephen King, che racconta l'idea iniziale del suo romanzo, di come Derry abbia preso ispirazione da Bangor, e di come le sue esperienze personali da ragazzino abbiano influito su tanti fatti del libro.
Si chiude con undici scene cancellate (qualcuna estesa), per un totale di oltre 15 minuti. Divertente la gag della prima scena, nella quale Georgie si prende la barchetta e se ne va, lasciando interdetto Pennywise. le altre sono "serie", riguardano tutti i personaggi ma aggiungono poco alle vicende del film già note.

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Cinecittà World
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