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Perché Joker 2 non è una buona idea

Ecco quelli che secondo noi sono tre motivi per cui il sequel di Joker non sarebbe proprio una grande idea.

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Joker: una scena del film con Joaquin Phoenix

Un chiacchiericcio si solleva tra i corridoi dell'Arkham Asylum. Voci sempre più insistenti sussurrano sempre la stessa cosa. Come un'ossessione ricorrente che non smettere di martellarci il cervello. La voce sussurra: "Joker 2 si farà". Se ne parla dall'uscita del primo film, da quando nel 2019 Joker ha conquistato critica e pubblico con il suo crudo realismo e la scelta coraggiosa di girare un film sulla nemesi di Batman senza Batman. Voci non ufficiali dicono che la Warner abbia ormai depositato la sceneggiatura di Joker 2 e che il film verrà girato nel 2023 per poi uscire nel 2024. Al di là dei facili entusiasmi, però, viene a galla una domanda: abbiamo bisogno di un Joker 2? Ecco tre motivi per cui, secondo noi, la risposta è no.

1. Il fascino delle cose uniche

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Joker: un'immagine del film

La bellezza del primo Joker non è soltanto nella splendida prova di un Joaquin Phoenix mostruoso e in stato di grazia. Non soltanto nella capacità di raccontare la rabbia e il malcontento come collante sociale anni prima che il Covid lo sottolineasse giorno dopo giorno. No. Joker è un film prezioso perché va controcorrente. In un panorama in cui il cinecomic sembra non riuscire a fare a meno della serialità e degli universi condivisi con una marea di film legati tra loro, Joker taglia ogni legame e ci fa riscoprire il fascino antico dei film autosufficienti, delle opere che bastano a se stesse senza bisogno di promettere sviluppi futuri. In un sistema hollywoodiano in cui serializzare è quasi un obbligo, o meglio una scorciatoia utile per monetizzare, Joker è quasi un atto di anarchia. Un urlo liberatorio, anzi una risata beffarda che prende in giro hollywood e ci dimostra che si possono ancora girare film autonomi. Joker 2 non sarebbe solo rischioso - perché girare un film allo stesso livello del primo non sarebbe affatto facile - ma significherebbe anche tradire il fascino di un'opera unica, che ci piacerebbe rimanesse intoccabile.

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2. La domanda è la risposta

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Joker: un primo piano di Joaquin Phoenix nel ruolo di Joker

Tempo fa ci chiedevamo come si fosse fatto quelle cicatrici. Oggi i dubbi sono altri: È davvero figlio di Thomas Wayne? Tutto quello che abbiamo visto in Joker è accaduto davvero è successo solo dentro la mente malata di Arthur Fleck? Tutte domande lecite che non fanno altro che alimentare il mito di un personaggio criptico come Joker. Un'anima in pena che deve vivere di punti interrogativi, come ha sempre fatto nei fumetti in cui siamo rimasti spesso in sospeso davanti alla sua figura ambigua e sfuggente. Joker è riuscito ad affascinarci proprio per i buchi neri in cui immerso. Ci inquieta proprio perché non riusciamo a dare risposte alle tante domande che ci pone. Ci destabilizza grazie al non sapere e all'impossibilità di mettere ordine nel suo caos. Invece voci dicono che questo Joker 2 esplorerà ancora meglio il passato del giovane Arthur Fleck, che ci addentreremo meglio nella sua personalità disturbata e così via. Però, per essere fedeli alla natura di Joker, noi risposte non ne vogliamo. Va bene così. Preferiamo rimanere nel terreno dei punti interrogativi.

3. Niente forzature

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Joker: Joaquin Phoenix si trucca da clown

Inutile nasconderlo. Joker è costato la miseria di 55 milioni di dollari, ovvero un terzo del budget di un qualsiasi altro cinecomic. E ne ha incassati 1 miliardo in tutto il mondo. Con queste premesse è ovvio che alla base di Joker 2 ci sia una leva commerciale irresistibile, la voglia di cavalcare il più possibile un successo clamoroso. Non va dimenticato però che quando presentarono il primo Joker, sia Todd Phillips che Joaquin Phoenix hanno sempre ammesso di aver concepito il film con un'esperienza stand alone e non come l'inizio di un saga. Phoenix non ha mai amato legarsi a un personaggio per più di un film. Ed è proprio per questo che anni fa rifiutò la parte di Doctor Strange nel MCU. Un Joker 2 quindi non nascerebbe tanto dall'esigenza spontanea di dare vita a un'opera, ma dal bisogno di sfruttare i ricavi di un'operazione. Poi, sia chiaro, siamo i primi a fidarci di Phillips e Phoenix e saremmo comunque curiosi di vedere cosa sarebbero in grado di fare con un secondo film, ma dentro di noi c'è una voce che sussurra: lasciate stare. Va bene così. Joker non ha bisogno di un secondo atto. Il suo show è già compiuto.