Johnny Depp a Lucca con gli Hollwyood Vampires, un pirata col rock nel DNA

Da attore a chitarrista. Riviviamo insieme le emozioni del concerto lucchese degli Hollywood Vampires sondando lo stretto legame tra Depp e la musica, sopratutto rock.

Johnny Depp ed Alice Cooper al Lucca Summer Festival 2018

Johnny Depp e il suo divorzio inasprito da accuse gravi. Johnny Depp che ha dilapidato buona parte del suo patrimonio. Johnny Depp emaciato in foto con una fan. Sarà malato? Quante se ne sono dette negli ultimi tempi sul divo del Kentucky la cui carriera cinematografica sembra attraversare una fase di appannamento. Come risponde Depp al gossip sulla sua persona che inonda i media? Semplice, imbracciando la chitarra. L'attore trasformista ha ribadito più volte di recitare per pagare le bollette. La sua passione è stata la musica fin dai tempi in cui, adolescente, approdò a Hollywood con la sua band, The Kids, in cerca di un contratto discografico e finì per essere fagocitato (letteralmente, se pensiamo al suo esordio in Nightmare - Dal profondo della notte) dalla Mecca del Cinema. Così nel momento di crisi Johnny Depp ha intensificato la sua attività musicale accettando l'invito di Alice Cooper, incontrato sul set di Dark Shadows, e unendosi agli Hollywood Vampires. La band, che vede tra i membri anche Joe Perry, chitarrista degli Aerosmith, ha fatto tappa in Italia per due date, Lucca e Roma, a conclusione del tour europeo.

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Johnny Depp a Lucca durante il concerto degli Hollywood Vampires

Ed è proprio al Lucca Summer Festival che abbiamo avuto l'opportunità di vedere Johnny Depp calcare il palco in veste di musicista a fianco del teatrale Alice Cooper. La tenebrosa messa rock durata 90 minuti si è aperta con I Want My Now, primo di tre assaggi del nuovo disco - gli altri sono The Boogieman Surprise e Bushwackers - in uscita a novembre, per poi proseguire con l'inno My Dead Drunk Friends. Occhi bistrati, look alla Jack Sparrow, immancabile bandana in testa a fermare i lunghi ciuffi ribelli (che hanno preso il posto dell'acconciatura da mohicano sfoggiata nelle date nordeuropee), Johnny Depp è apparso in gran forma. Difficile giudicare la sua performance chitarristica piuttosto minimalista. Al di là di un paio di assoli appena accennati, Depp si limita ad accompagnare il più esperto Joe Perry e i suoi interventi musicali quasi non si distinguono mentre passeggia su e giù sul palco sorridendo e ringraziando le fan assiepate dal suo lato del palco. L'interazione col pubblico è massima. Mentre l'impeccabile Alice Cooper e il resto della band sono impegnati a eseguire un repertorio rodato che alterna brani originali a cover note quali Baba O'Riley degli Who, Break on Through dei Doors e una tiratissima Ace of Spades dei Motorhead, omaggio alla memoria di Lemmy, Depp fissa il pubblico, sorride, commenta e, con la mano sul cuore, ricambia l'affetto dimostrato godendosi ogni singolo istante.

Johnny Depp durante il concerto di Lucca degli Hollywood Vampires

Diversa la situazione nei due brani che Alice Cooper ha affidato all'attore, facendosi momentaneamente da parte. Che Depp se la cavasse discretamente col canto lo avevamo già scoperto nel musical Sweeney Todd - Il diabolico barbiere di Fleet Street, ma nella dimensione live la sua performance decolla. La voce, calda e profonda, ben si sposa con le strofe quasi recitate di People Who Died, altra cover che torna sul tema delle rockstar decedute, leitmotiv dello show. Mentre sullo schermo scorrono le immagini di Jimi Hendrix, David Bowie e Chris Cornell, Depp intona una strofa dopo l'altra mettendo la sua espressività al servizio del brano. Unico neo, dopo l'assolo di Joe Perry l'attore ha un momentaneo vuoto di memoria e resta in silenzio qualche istante di fronte allo sguardo perplesso di Alice Cooper per poi ripartire al giro successivo con un sorriso malandrino. Emozionante la versione di Heroes in cui Depp sfodera una notevole estensione mentre canta a occhi chiusi il suo omaggio a Bowie.

Dopo Train Kept A-Rollin' c'è tempo ancora per un bis. Johnny Depp ricompare sul palco indossando la t-shirt del fan club italiano per eseguire School's Out mixata a Another Brick in the Wall dei Pink Floyd mentre un tripudio di palloni bianchi, rossi e blu vengono lanciati verso il pubblico. Inutile a dirsi, dopo i saluti di rito l'applauso più caloroso è ancora per Depp, ultimo a lasciare il palco dopo aver lanciato decine di plettri ai fan. Questa dimensione da rockstar sembra calzare a pennello al divo, ma i segnali erano già presenti nella sua ricca filmografia in ruoli che hanno valorizzato le sue competenze musicali in un modo o nell'altro. Ripercorriamoli in una breve carrellata.

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Cry-Baby

Johnny Depp nel film Cry-Baby di John Waters

Che la musica sia nel DNA di Johnny Depp lo vediamo da uno dei primi ingaggi davvero importanti dell'attore. L'irriverente John Waters scommette sul giovane attore dal bell'aspetto - esploso con la serie poliziesca teen 21 Jump Street - affidandogli il primo ruolo da protagonista. Il regista cuce addosso a Depp il personaggio di Cry-Baby Walker, malinconico ribelle dotato di talento musicale che, nella Baltimora del 1954, guida una gang di outsider. La sua lacrima solitaria sulla guancia fa impazzire le ragazze, ma il cuore di Cry-Baby batte per Allison (Amy Locane), adolescente benestante stanca delle convenzioni che il suo ceto sociale le impone. Uno scontro tra Cry-Baby e l'ex fidanzato Allison farà finire il ragazzo dietro le sbarre, ma dopo una serie di vicissitudini l'amore trionferà. Con Cry-Baby John Waters confeziona un omaggio agli anni '50 e al teen movie musicale alla Grease. Il Cry-Baby di Johnny Depp ricorda nel look e nel mood un novello James Dean più sciolto tanto da lanciarsi senza timore in numeri musicali come King Cry-Baby, rock and roll alla Elvis Presley, o nel gospel carcerario Please, Mr. Jailer. Nel cantato, però, Johnny Depp ed Amy Locane vengono doppiati da James Intveld e Rachel Sweet. Per il futuro divo Depp non è ancora il momento di far sentire la propria voce.

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Edward mani di forbice

Johnny Depp nel film 'Edward mani di forbice'

Tim Burton regala a Johnny Depp il ruolo di una carriera consacrandone l'espressività e la sensibilità nel ruolo del freak Edward, curiosa creatura che vive reclusa dopo la morte improvvisa del suo creatore. Depp ottenne il ruolo battendo rivali come Tom Cruise, Jim Carrey, Robert Downey Jr., Tom Hanks e a quanto pare perfino Michael Jackson. Curiosamente in un primo Tim Burton aveva in mente di fare di Edward Mani di forbice un musical. Alla fine abbandonò l'idea, ma propose a Robert Smith, leader dei Cure, di comporre la score. Smith, però, fu costretto a declinare perché all'epoca era impegnato a lavorare all'ottavo album della band, lo storico Disintegration. La colonna sonora fu, così, composta da Danny Elfman, collaboratore abituale di Burton che regalò al film un'aura fiabesca grazie alle sue evocative composizioni orchestrali. Il regista aggiunse, inoltre, tre brani di Tom Jones ad arricchire il tutto, Delilah, With These Hands e It's Not Inusual, che tornerà anche in Mars Attacks!. Pur non contenendo riferimenti diretti al mondo della musica - non solo il lunare Edward non canta, ma a malapena parla - Edward Mani di forbice si nutre di suggestive sequenze che resteranno impresse nel pubblico. Una per tutte la danza del ghiaccio che vede coinvolti Depp e l'allora fidanzata Winona Ryder, che interpreta Kim, la ragazza di cui Edward si innamora. Coperto da uno spesso strato di cerone e inguainato in un abito di pelle nera, Johnny Depp recita con lo sguardo e affina il suo metodo di comunicazione non verbale con Kim e con il pubblico. Come le più grandi rock star.

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Chocolat

Chocolat: una scena con Juliette Binoche e Johnny Depp

Finalmente Johnny Depp torna a imbracciare la chitarra sul grande schermo. La commedia romantica di Lasse Hallström vede Juliette Binoche nei panni di un'eccentrica cioccolataia che, dopo aver aperto un negozio di cioccolato in un bigotto villaggio francese, si innamora di un affascinante zingaro che si è fermato nei paraggi insieme a un gruppo di gitani. Vicissitudini sentimentali condite da lieto fine a parte, Roux è anche un chitarrista, il che permette a Johnny Depp di prestare la sua competenza musicale nella colonna sonora di Rachel Portman intervenendo in due brani, Minor Swing e Caravan.

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La sposa cadavere

La sposa cadavere

Nel 2005 Tim Burton torna all'animazione in stop motion e, dopo l'acclamato Nightmare Before Christmas, confeziona un nuovo musical animato popolato di strazianti pupazzi. Stavolta il regista guarda ad est ispirandosi a una fiaba ebreo-russa del 19° secolo che racconta l'amore impossibile tra due giovani. Coi dovuti accorgimenti l'azione si sposta nell'Inghilterra vittoriana dove l'ingenuo Victor Van Dort si prepara alle nozze combinate con la nobile decaduta Victoria Everglot. Nonostante le iniziali perplessità, i due si piacciono. Nessun ostacolo al matrimonio se non fosse che l'insicuro Victor, mentre fa le prove nella foresta, fa involontariamente cadere l'anello risvegliando lo spirito della sfortunata Emily, assassinata la notte delle nozze. Victor finisce, così, nella Terra dei Morti e impiegherà un bel po' prima di ricongiungersi alla promessa sposa. Johnny Depp presta la voce a Victor ma, pur contenendo numerosi inserti canori, il suo personaggio non canta. O meglio, prima dell'ingaggio di Depp Danny Elfman aveva scritto un brano per Victor intitolato Erased che è stato poi... cancellato dal film.

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Sweeney Todd

Johnny Depp è il protagonista di Sweeney Todd

L'appuntamento di Tim Burton con il musical live action era solo rimandato: nel 2007 il regista confeziona il gotico Sweeny Todd. Complici ancora una volta la compagna Helena Bonham Carter e naturalmente il fedele Johnny Depp. Sweeney Todd affonda le radici nel melodramma vittoriano in cui si raccontano le gesta del barbiere serial killer londinese Sweeney Todd e della sua complice, Mrs. Lovett, che fa sparire i cadaveri cucinando e vendendo gustose meat pie, torte di carne (umana), piatto tipico della tradizione inglese. Burton si rifà al musical del 1979 di Stephen Sondheim e Hugh Wheeler, convincendo il refrattario Depp a cantare, stavolta in prima persona. La sua voce profonda dalle sfumature drammatiche si adatta perfettamente alle peripezie del disgraziato barbiere che l'attore ancora una volta crea grazie a un make up ad hoc. Gli occhi segnati da occhiaie profonde, come se non avesse mai dormito, i capelli scuri e lunghi, sormontati da un ciuffo bianco, Depp e Burton premono sul pedale della tristezza rendendo Sweeney Todd una rabbiosa creatura delle tenebre.

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Into the Woods

Into the Woods: Johnny Depp è il lupo cattivo

L'ultima performance canora di Johnny Depp sul grande schermo la troviamo nel musical Disney diretto da Rob Marshall. Cast all star per la pellicola che vede intrecciarsi le fiabe più celebri dei fratelli Grimm, Cappuccetto rosso, Cenerentola, Jack e il fagiolo magico e Raperonzolo. Johnny Depp presta la propria voce al lupo da cui Cappuccetto rosso e la nonna dovranno difendersi. A quanto pare, visto il budget ridotto, Depp avrebbe accettato il ruolo come favore personale a Rob Marshall, con cui aveva lavorato in Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del mare, riducendo il suo cachet da 20 milioni a un milione di dollari. Per il ruolo, Depp lavora a stretto contatto con la costumista Colleen Atwood creando un personaggio ispirato al costume Tex Avery, ampio completo da uomo e fedora a completare il tutto. Per quanti riguarda il brano principale eseguito da Depp, Hello, Little Girl, è stato trasposto per adattarlo meglio alla sua vocalità.

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Jack Sparrow

Nata da una ride, un'attrazione dei parchi tematici Disney sparsi in giro per il mondo, la saga dei Pirati dei Caraibi ha riversato su Johnny Depp nuova fama e un mucchio di milioni di dollari. I film pirateschi incentrati sul personaggio del pirata Jack Sparrow, a oggi, sono cinque, ma il franchise non sembra dar segni di cedimento e lo stesso Depp ammette di divertirsi sempre molto sul set marinaresco. L'ultimo episodio della saga è Pirati dei Caraibi: La vendetta di Salazar, uscito a maggio 2017, ma sarebbe già in preparazione un sesto capitolo. I plot, tutti abbastanza simili, vedono Johnny Depp alle prese con nemici pirati in carne ed ossa o, più spesso, in forma di spettri. Cosa c'entra tutto questo con la musica? Il segreto del successo del franchise sta nella caratterizzazione del personaggio di Jack Sparrow, pirata pasticcione dagli occhi bistrati, i dreadlocks, l'igiene dubbia, i denti d'oro e le movenze effeminate. Quando nel 2002 Depp si è messo al lavoro per creare Jack Sparrow, facendo venire le palpitazioni ai produttori Disney in più di un'occasione viste le licenze che si è preso, i suoi modeli dichiarati erano la puzzola dei Looney Tunes Pepé Le Pew e... Keith Richards. Ebbene sì, Depp considera il chitarrista dei Rolling Stones alla stregua di un modello tanto da imitarne look e movenze facendole confluire nel suo irresistibile pirata. Dopo un'iniziale sorpresa, Richards si è divertito molto di fronte all'omaggio indiretto tanto da decidere di apparire nei panni del padre di Jack Sparrow, Capitan Teague, in due capitoli del franchise, Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo e Pirati dei Caraibi: Oltre i confini del mare.

Jack Sparrow: perché Johnny Depp dovrebbe amare e odiare il suo strambo pirata dei Caraibi

Video musicali

Johnny Depp e Marilyn Manson nel video Say10

Prima di calcare le scene con gli Hollywood Vampires, Johnny Depp aveva già avuto ampia esperienza di video musicali bazzicando rock star che hanno richiesto la sua presenza nei loro videoclip. Nel 1991 Tom Petty ne ha fatto il protagonista della storia narrata in Into the Great Wide Open, l'ascesa e la caduta della rock star Eddie Rebel, interpretato da Depp. Il video, diretto da Julien Temple. Due anni dopo Depp compare nel video di It's a Shame About Ray, hit della band Lemonheads, seguono That Woman's Got Me Drinking di Shane MacGowan e, nel 2012, My Valentine di Paul McCartney. Ma i video più pittoreschi sono senza dubbio quelli in cui Depp collabora con l'amico Marilyn Manson (mesi fa si vociferava che fosse in procinto di diventare il chitarrista della sua band). Say10 abbonda in gore e immagini dark mostrando Johnny Depp nei panni di una figura mefistofelica dal volto ricoperto di cerone bianco circondato da sensuali adepte. Non mancano riferimenti sessuali espliciti e autoerotismo femminile. Niente in confronto al recente Kill4Me, diretto da Bill Yukich, dove Depp si ritrova invischiato in un bollente rapporto a tre a cui poi si unisce lo stesso Manson.

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Cinecittà World
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