Industry è approdata in Italia insieme alla nuova piattaforma streaming HBO Max. Si è distinta subito per i suoi protagonisti: giovani neolaureati di varia estrazione sociale che iniziano a lavorare alla Pierpoint, una delle più prestigiose banche londinesi, sperando di essere assunti dopo un anno di prova.
A colpire tra loro in particolare è Harper Stern (Myha'la), ambiziosa e desiderosa di arrivare in cima, caratteristiche che la accomunano ad un'altra dei candidati, Yasmin Kara-Hanani (Marisa Abela). Abbiamo incontrato proprio Myha'la in occasione del junket dedicato alla serie.
Industry, intervista a Myha'la
Partiamo proprio dal nodo morale. La domanda è semplice, la risposta no: voler arrivare in cima è una dimostrazione di forza o può diventare una condanna?
Per Myha'la "la questione morale è un tema presente fin dall'inizio, soprattutto per Harper. Per tutti i personaggi, in realtà. Ma in quanto sua interprete, non voglio giudicare lei o le sue scelte". Scelte lontane da quelle che farebbe l'attrice, almeno per quanto riguarda la vetta da scalare: "Se c'è qualcosa che ammiro davvero in tutti i tirocinanti, è la loro ambizione".
Diverso è il discorso sul desiderio di potere, che l'attrice distingue nettamente dall'ambizione: "Mi suona semplicemente come avidità. Non è qualcosa a cui aspiro, perché penso che il limite sia sempre in movimento. Si può sempre avere più potere e quindi diventa una corsa senza fine".
Un accumulo continuo di pressione, di energie, che porta a chiedersi se ne valga davvero la pena: "A me non darebbe soddisfazione, inficerebbe sui legami". Il financial drama diventa così il racconto di una zona grigia esistenziale, prima ancora che professionale.
Harper e Yasmin: un rapporto femminile fuori dagli slogan
I rapporti sono lo snodo centrale di Industry: non solo tra tirocinanti e superiori (responsabili o tutor), ma anche tra gli stessi tirocinanti. Harper si relaziona prima con Hari (che subisce una batosta nel primo episodio), poi con Robert (con cui metterà in piedi una società).
Uno dei legami più interessanti però è quello tra Harper e Yasmin: non sono amiche, non sono nemiche, sono qualcos'altro. Emotivamente intrecciate ma spesso in conflitto. Una dinamica che rompe l'idea televisiva della solidarietà femminile come valore automatico. Per Myha'la, questa scelta è tutt'altro che problematica: "Non credo sia veramente femminista mettere sullo schermo solo versioni ideali o idilliache delle persone, donne comprese".
Il vero atto politico è mostrare la complessità: "Non tutte le relazioni sono del tipo: ti sostengo solo perché sei l'altra donna nella stanza".
Harper e Yasmin condividono un legame quasi familiare, più di sorellanza che di amicizia: "Hanno una storia davvero complicata, piuttosto sordida e intensa che le lega nel bene e nel male. Credo che provino un affetto reciproco quasi di sangue. Le sorelle non sono sempre persone che si sostengono a vicenda, qualunque cosa accada".
Il tema della diversità nella serie HBO Max
Il mondo della finanza raccontato in Industry è ancora fortemente maschile ed elitario. Harper è spesso fuori posto per origine, background e identità. Myha'la però evita di trasformare l'esperienza in un discorso astratto: "Non mi spingerò a dire che credo di sapere cosa significhi essere una giovane donna di colore nella finanza. So cosa si prova a fingere di esserlo".
La riflessione si allarga oltre il settore: "Facendo però parte di una minoranza, mi trovo sempre di fronte a sfide in cui i coetanei non possono relazionarsi, semplicemente perché non le devono affrontare ogni giorno".
Verso la stagione 4: nuove dinamiche e legami
Con l'ingresso di un nuovo personaggio legato al sistema finanziario, nella stagione 4 (Whitney Halberstram, co-fondatore della startup Tender, interpretato da Max Minghella) Harper si muove come sempre: leggendo la situazione prima emotivamente, poi strategicamente.
"Quando si vedono per la prima volta è come un incontro casuale e seducente. Quando capisce chi è lui e a cosa è legato, diventa immediatamente una specie di nemico che lei cerca di smascherare perché sa che ne trarrà beneficio".
Un rapporto che nasce intimo e si trasforma in duello: "All'inizio sono il più vicini possibile e poi non si vedono nemmeno più, ma l'intero scontro è un po' come: ti prenderò io o mi prenderai tu?"