Imperfect Women, donne imperfette nella traduzione letterale italiana. Sono le protagoniste della nuova serie disponibile su Apple TV che ruota attorno a tre protagoniste portate in scena da altrettante grandi attrici: Elisabeth Moss, Kerry Washington e Kate Mara. Ed è una serie che aspettavamo con grande curiosità, dopo la presentazione a Santa Monica, perché aveva tutte le carte in regola per rappresentare un intrigante appuntamento settimanale condito da misteri e segreti, tradimenti e sotterfugi.
Tratta dal romanzo omonimo di Araminta Hall, la serie è stata creata e sviluppata per lo schermo da Annie Weisman e dipana l'intrigo in 8 episodi diffusi settimanalmente dopo il lancio dei primi due, quindi dal 18 marzo al 29 aprile. Una struttura ben ragionata per ampliare l'intrigo e svelare nuovi indizi e sviluppi con cadenza regolare per far luce sui presupposti e i non detti di un rapporto di amicizia decennale.
Storia di tre amiche
Eleanor, Nancy e Mary, tre amiche legate da una conoscenza decennale, un rapporto all'apparenza solidissimo che viene distrutto da un crimine, da un omicidio di cui è vittima una di loro e dalla conseguente indagine che fa emergere una serie di bugie, tradimenti e segreti che mettono allo scoperto la vera natura dei loro rapporti e di loro stesse, tra sensi di colpa e punizione, esplorando anche quegli inevitabili compromessi che siamo costretti ad accettare e che mutano completamente il corso delle nostre vite. Legami che si rompono e rinsaldano, lasciando sempre un segno evidente, come ben rappresentato dai titoli di testa e le immagini saldate con pasta dorata secondo la tecnica giapponese del kintsugi.
L'ottimo cast di Imperfect Women
"Quello che avevamo sarebbe dovuto durare per sempre, ma non è quello che è successo." Così ci viene presentato il rapporto tra le tre amiche, partendo dal punto di vista di Eleanor che dà il titolo al primo episodio. Ed è ovviamente la sua interprete Kerry Washington che si carica sulle spalle l'onore di fungere da fulcro dell'intreccio in prima battuta, lasciando che tutti gli altri personaggi e gli altrettanto bravi interpreti si ritaglino il loro spazio di scena in scena e di episodio in episodio.
È infatti una serie che parte dalla buona scrittura della Weisman, ma si affida al cast per dar spessore e solidità agli eventi e le figure che li subiscono: in prima battuta alle tre ottime protagoniste che tratteggiano donne diverse tra loro con i loro pregi e difetti, ma anche nei comprimari che ruotano loro attorno, da un enigmatico Joel Kinnaman a Corey Stoll e tutti gli altri membri di un cast ricco e a fuoco.
Tre bugie e umanità: la serie funziona
Cast ed elevato valore produttivo, non una sorpresa per i titoli proposti da Apple, sono quello che eleva Imperfect Women rispetto ad altre serie del passato che proponevano dinamiche simili. L'effetto già visto è mitigato proprio dalla qualità di scrittura e interpretazioni, in grado di proporre in maniera sensata e approfondita il complesso universo delle relazioni di amicizia al femminile, con tutte le sue sfumature, gli alti e bassi, complicità e gelosie. È questa dinamica il vero cuore della serie, la base tematica su cui va a poggiare con meticolosa costruzione tutta la parte di mistero e di indagini.
Ci si incuriosisce per il caso di omicidio da risolvere, si resta ingabbiati dall'approfondimento dei personaggi e da questo trio di amiche che ci accolgono nelle loro dinamiche relazionali complicate. Non una novità per il mondo seriale che permette al pubblico di legarsi ai personaggi, ma non è così scontato che sia costruito in maniera compiuta. E Imperfect Women lo fa.
Conclusioni
Il vero punto di forza di Imperfect Women è il cast che concretizza il lavoro di scrittura e di costruzione della storia, perché dà anima e corpo alle complesse dinamiche tra i personaggi della serie. Non parliamo solo delle tre ottime protagoniste Elisabeth Moss, Kerry Washington e Kate Mara, ma anche dei comprimari messi insieme da un casting ben ragionato. Se è vero che ci sono altre serie che sviluppano dinamiche simili, è altrettanto vero che Imperfect Women si pone una spanna sopra sia dal punto di vista interpretativo che come valori produttivi, evitando il rischio del già visto.
Perché ci piace
- Le tre protagoniste che incarnano le tre amiche e le difficoltà della loro amicizia.
- Tutto il cast che ruota loro attorno.
- L'umanità che emerge dai personaggi, che poggia sulla base solida dell'indagine in corso.
- Scrittura e valori produttivi che sopperiscono alla sensazione di già visto che potrebbe emergere...
Cosa non va
- ... ma va detto che non si può considerare Imperfect Women qualcosa di nuovo nel panorama seriale.
- Il ritmo, a tratti, è un po' troppo compassato.