Imma Tataranni 5 approda finalmente in TV con una protagonista apparentemente sempre uguale a se stessa, nella realtà più fragile che mai. La ritroviamo infatti a un passo dal divorzio e costretta a ricostruire la propria vita mentre in Procura arrivano nuovi casi, nuovi personaggi e nuovi equilibri.
Imma Tataranni - Sostituto procuratore andrà in onda su Rai 1, da domenica 8 marzo, con la quinta stagione composta da quattro puntate. La serie riprende la storia della magistrata materana dopo la separazione dal marito Pietro e l'uscita di scena di Calogiuri.
Il ritorno di Imma Tataranni su Rai 1
Dopo quanto accaduto nella stagione passata, infatti, la Tataranni (interpretata ancora una volta, per l'ultima volta, da Vanessa Scalera) dovrà fare i conti con l'assenza di Calogiuri, e con l'inevitabile separazione dal compagno di una vita.
Con un equilibrio familiare stravolto, il lavoro diventerà il solo rifugio. Ma mai troppo a lungo perché, come chiunque stia facendo i conti con una vita privata difficile, Imma non potrà fare a meno di sentire ovunque, in una Basilicata mai così crime, l'eco delle proprie vicende, attraversando storie di famiglie disgregate ora non così lontane dalla sua.
La trama della stagione 5 di Imma Tataranni
Quando la stagione 5 comincia, la separazione tra Imma e Pietro (Massimiliano Gallo) è ormai in atto e ha messo in subbuglio ben due nuclei familiari, perché lui è tornato a vivere dai genitori. Anche per questo, per la prima volta da quando li conosciamo, gli ex coniugi pensano di vendere la casa nel centro di Matera, che è ormai diventata "tutta alberghi e B&B".
Per Imma quello familiare non è l'unico terremoto. Dopo la partenza di Vitali, viene nominato un nuovo procuratore capo che infiamma l'eterna rivalità tra le due province lucane: Altiero Galliano (interpretato dalla new entry Rocco Papaleo) è di Potenza e introduce un metodo di lavoro profondamente diverso rispetto al passato. Più rigido e istituzionale (almeno a parole) di chi l'ha preceduto, entra subito in conflitto con la Tataranni, portando il suo sarcasmo a un livello ulteriore.
Una stagione di grandi scossoni per tutti: Filomena (Dora Romano, l'invadente mamma di Pietro) entra in crisi col marito, Diana (Barbara Ronchi), rimasta in Procura più per affetto verso l'amica di sempre che per reale convinzione, arriva a somatizzare la propria insoddisfazione.
E Valentina (Alice Azzariti) è ancora alla ricerca della propria strada. Senza il carattere determinato della mamma, Giurisprudenza si sta rivelando una scelta più complicata di quanto potesse sembrare. Forse la scoperta della comunità ecosostenibile Bandusia è, ancora una volta, la via di fuga migliore da una vita familiare asfissiante?
Neppure Pietro resta a guardare: dopo anni passati nel grigiore del posto fisso in ambito pubblico, con grande sconcerto della madre decide di accettare la generosa offerta dell'ingegner Edoardo Fossati (l'altra new entry di stagione, Lodo Guenzi). Comincia così la sua nuova avventura nella multinazionale coreana First Energy, che potrebbe però rivelarsi più breve del previsto.
Il tema della stagione: relazioni e famiglie in crisi
C'è un grande tema al centro della quinta (e assai probabilmente ultima) stagione di Imma Tataranni - Sostituto procuratore: è quello delle relazioni che cambiano nel tempo e si trasformano. Niente, nelle nuove 4 puntate, è destinato a rimanere identico. Anche quando la superficie delle cose appare integra, è sotto che qualcosa non smette di muoversi portando scompiglio.
Questo paradigma investe tutto, dalle vite dei protagonisti ai casi che agitano quello spazio narrativo che si allarga qui all'intera Basilicata. Al centro delle inchieste della procuratrice ci sono famiglie disgregate, come la sua, che tentano di nascondere rapporti complessi, lutti mai elaborati.
Sono tutte relazioni orami inevitabilmente compromesse che funzioneranno da specchio per una Tataranni mai così insicura. Perfino il corpo si trasforma: la permanente (che cambia in realtà pochissimo nel suo aspetto ma che tutti notano) dovrebbe testimoniare un desiderio di cambiamento ma finisce per diventare il dato tangibile dello smarrimento che ora funesta la monolitica procuratrice.
La stagione 5 diventa così la più riflessiva e ogni elemento messo in campo serve a mettere in luce il percorso umano dei protagonisti. La sceneggiatura, coerente con lo stile dei passati episodi, continua a cogliere ogni occasione per fare dell'ironia su situazioni e persone, ma sono sempre sorrisi che "guardano di lato". C'è la commedia, perché è nel DNA della scrittura di Mariolina Venezia, autrice dei romanzi, e della serie, ma non c'è mai spensieratezza.
Vanessa Scalera completa l'evoluzione di Imma Tataranni
Al centro del piccolo universo narrativo c'è naturalmente Vanessa Scalera in quella che è forse stata la prova più difficile dall'inizio dell'avventura nei panni (sempre troppo vistosi) della Tataranni. Lontanissima da quell'invulnerabile "sceriffo di Matera" (almeno apparentemente) che Imma è stata per quattro stagioni, l'attrice ha dovuto qui riportarla a una dimensione di umana fallibilità.
Se il ritmo in Procura è sempre scandito dal rumore dei suoi tacchi sul marmo, è in casa che la Scalera ha dovuto cambiare passo rispetto al passato, rendendo finalmente visibile anche agli spettatori meno attenti quel terremoto emotivo che Imma ora vive letteralmente fin sopra i capelli.
Calogiuri se n'è andato e non ritorna più
Che sia o meno la stagione conclusiva (il caso di Don Matteo ha scritto un nuovo capitolo nella storia delle fiction che perdono il proprio protagonista), per Imma Tataranni quello che sembra definitivamente finito è il tempo della ribellione alle norme socialmente imposte. Epilogo che non ha però nulla a che vedere con l'assoggettamento della protagonista a certe regole: è semplicemente pronta per crearne e condividerne di nuove, le sue. Non soltanto nel privato, ma anche nel lavoro, dove quell'atto finale è tanto sorprendente quanto dovuto.
Calogiuri è stato il detonatore di una crisi palesemente in atto fin dalla primissima puntata, ma ciò che è già esploso non può farlo ancora. Lontana dalla ricerca di un nuovo interesse sentimentale, Tataranni, dopo essere andata in mille pezzi, potrà comporre tutti quei frammenti in un mosaico finalmente a propria immagine e somiglianza.
Conclusioni
La stagione 5 di Imma Tataranni è la più riflessiva della serie. Senza rinunciare all’ironia che ha sempre caratterizzato la fiction, i nuovi episodi mettono al centro la fragilità dei personaggi e il cambiamento delle relazioni, mostrando una protagonista più vulnerabile e più umana.
Perché ci piace
- La prova di Vanessa Scalera di fronte a una Tataranni smarrita
- Le sottotrame affidate alle mamme, Filomena (Dora Romano) e Brunella (Lucia Zotti)
- La centralità guadagnata da Diana (Barbara Ronchi)
- Aver esteso le location anche all'altra metà della Basilicata
Cosa non va
- Rocco Papaleo non è sempre credibile nella parte del "cattivo"
- Molti attori scelti per i singoli casi di puntata non sempre all'altezza del contesto