Horizon - An American Saga, la recensione del Capitolo 1: l’epopea di Kevin Costner verso un west da scoprire

La recensione del Capitolo 1 di Horizon: An American Saga, la prima parte dell'epopea western di Kevin Costner presentata fuori concorso a Cannes 2024. In sala dal 4 luglio.

Kevin Costner ci porta nel west con Horizon

L'arte, come la vita, è fatta di passioni e ossessioni. E quella per il western è evidentemente una passione per Kevin Costner, che torna a raccontare un'epopea appartenente a questo genere in un film, o una serie di film, dopo il mondo di Yellowstone. Un vero fenomeno in USA, firmato Taylor Sheridan. Qui cambia il media, ma non la portata dell'opera: Horizon: An American Saga si compone di dieci ore di durata, 4 film (di cui due già pronti che arriveranno nelle sale per Warner il 4 luglio e 15 agosto), per raccontare l'America a cavallo della Guerra Civile e la conquista dei territori dell'ovest. Non una storia nuova in quanto tale, quindi, ma innovativa per la portata di un'operazione che mira a proporre uno spaccato ampio e corposo di un periodo ben preciso, nonché degli uomini che l'hanno vissuto.

Horizon e la storia

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Una scena di Horizon di Kevin Costner

Siamo nel 1859, a ridosso della Guerra Civile Americana che sarebbe scoppiata nel 1861, per l'inizio di un viaggio attraverso il Wyoming e il Kansas, seguendo diversi gruppi di individui che dipingono il ritratto di un periodo molto specifico della storia americana. C'è grande ricerca e accuratezza storica nel portare su schermo queste figure che Costner segue e il mondo in cui si muovono, un'attenzione maniacale che il regista ha nutrito con foto e informazioni dell'epoca. E si percepisce, si vede su schermo, questo focus per i dettagli, che ci restituisce uno spaccato interessante di un mondo.

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Due dei protagonisti del film

Il vero problema che ci sentiamo di evidenziare è della frammentarietà che ne risulta: proprio per restituire uno spaccato vario e completo di un momento, una fotografia di quello che era l'America di quegli anni, Kevin Costner salta da un personaggio all'altro, per creare un'immagine d'insieme che ha come conseguenza il rendere più difficile legarsi e seguire i singoli. È probabilmente un difetto relativo alla natura di primo capitolo di Horizon, che potrebbe trovare una maggior coesione narrativa procedendo con una storia che promette di essere lunga e complessa, proseguendo nei film e capitoli successivi.

Il mito dell'ovest e dell'America

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Il mondo del west di Horizon

Personaggi da cui traspare, però, il mito dell'ovest da scoprire, conquistare e vivere, il mito di un'America che stava portando avanti il cammino verso quella che è oggi e che ha saputo conquistare il pubblico di tutto il mondo attraverso il racconto che ne è stato fatto. Kevin Costner in primis, perché è evidente la passione e la dedizione che l'attore/regista ha rivolto al Far West per tutta la sua carriera, tornandoci di tanto in tanto sin dai tempi di Balla coi lupi.Horizon: An American Saga - Chapter 1 è un progetto voluto da Costner, cercato, inseguito, costruito con le proprie forze e i propri soldi, come ha sottolineato in conferenza a Cannes. Uno sforzo produttivo personale che è figlio di quella passione a cui abbiamo accennato, che asseconda e sottolinea quel mito e quell'epica che si sono imposti in tutto il mondo, creando un genere e segnando la storia del cinema.

Una grande produzione

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Un momento del film di Kevin Costner

C'è tanto del gusto, l'appeal e le dinamiche narrative del genere. Ci sono gli spazi infiniti, quel senso di libertà dato dall'esplorazione e la conquista, gli sforzi umani e le difficoltà quotidiane, gli scontri con le popolazioni indiane. Tutta la fascinazione e le dinamiche epiche, ma alcune delle quali superate da un senso comune che potrebbero far storcere il naso a chi è più attento a determinate sfumature culturali. Kevin Costner le abbraccia e le mette in scena con rispetto e lo sforzo produttivo adeguato, accogliendoci nel suo mondo, prendendoci per mano per farci iniziare un viaggio che sappiamo essere lungo. Come quello verso l'ovest degli Stati Uniti compiuto dai personaggi. Lo stesso viaggio che ci ha accompagnati e appassionati per una fetta consistente di storia del cinema.

Conclusioni

Horizon: An American Saga è un film solido nella messa in scena ma frammentario nel racconto dei tanti personaggi che seguiamo. È un film che trasmette la passione e attenzione di Kevin Costner per il western e che può incontrare il gusto degli spettatori che amano lasciarsi coinvolgere da quell’epica classica e quel momento della storia americana. Una storia che continuerà in altri capitoli, il secondo dei quali in arrivo a breve distanza il 15 agosto, e che promette di sviluppare il racconto con maggior profondità.

Movieplayer.it
3.0/5
Voto medio
3.8/5

Perché ci piace

  • Le immagini, gli spazi, i luoghi. Tutto scelto e costruito con cura.
  • L’attenzione ai dettagli che emerge dal racconto filmico di Kevin Costner.
  • La passione per il genere, evidente e apprezzabile da chi ama quell’epica.

Cosa non va

  • Il racconto dei personaggi è un po’ troppo frammentario per creare un legame con lo spettatore.