Perché Hijack 2 si svolge nella metro di Berlino? Ce lo spiegano Idris Elba e Jim Field Smith

Abbiamo incontrato Idris Elba e lo showrunner Jim Field Smith all'evento stampa di presentazione della stagione 2 di Hijack. Su Apple TV dal 14 gennaio.

Idris Elba e Jim Field Smith presentano Hijack stagione 2

Sam Nelson continua ad avere problemi non indifferenti con i mezzi di trasporto pubblico. Nella prima, tesissima stagione di Hijack, la serie thriller disponibile in esclusiva su Apple TV, il personaggio interpretato dal sempre ottimo Idris Elba si ritrovava, suo malgrado, a bordo di un aereo in mano a un team di dirottatori in sette episodi senza respiro. Un'ora a puntata per ognuna delle ore di viaggio di un volo da Dubai a Londra decisamente movimentato.

Nella seconda stagione la situazione viene completamente ribaltata, per lo meno dal punto di vista della location (ma forse non solo quello): dal cielo azzurro, alle ombre e luci artificiali della U-Bahn di Berlino. Questa volta la minaccia non sfreccia fra le nuvole, ma nei tunnel di una delle metropolitane più celebri e iconiche del mondo.

Un cambio di location necessario

Qualche settimana fa, abbiamo incontrato, su Zoom, il protagonista di Hijack Idris Elba e uno dei due showrunner, Jim Field Smith, nel corso di una conferenza stampa in cui il caso ha voluto che entrambe le due domande che avevamo proposto siano state selezionate e poste ai talent. Una fortuna, questa, che capita raramente. Motivo per cui ve le proporremo con due paragrafi a parte.

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Idris Elba è Sam Wilson in Hijack 2

Questo è tutto dedicato alla spiegazione data da Field Smith sul perché, per la seconda stagione della serie Apple TV, si sia reso necessario un cambio di location. "Per mandare avanti la storia di Sam" spiega lo showrunner "bisognava escogitare un nuovo inizio che consentisse di esplorarlo attraverso una situazione anche più complicata che non fosse una ripetizione di quanto visto in precedenza. Per ciò abbiamo ragionato su cosa fare con lui, in che contesto calarlo".

Per Field Smith bisognava "abbandonare la zona di comfort. Per me, come filmmaker, era indispensabile cambiare del tutto. Andare all'opposto. E cosa si trova agli antipodi di un mezzo che vola a 10 chilometri di altezza? Un treno che si sposta sottoterra. Che piazza anche il personaggio di Idris in uno spazio interessante sia dal punto di vista fisico, con questo labirinto sotterraneo, che morale in cui si ritrova a dover prendere costantemente delle decisioni complicate".

Aggiunge Elba che "c'era anche il desiderio di rispondere ad alcune delle domande rimaste senza risposta durante la prima stagione. Chi, come, dove, cosa, quando? Cosa gli è accaduto dopo? Dove è andato e a fare cosa? Sono queste le domande sulle quali si è basato lo sviluppo del personaggio e di quello che avrebbe potuto fare dopo".

I vuoti fra le due stagioni

Una delle domande che abbiamo posto, a Idris Elba nello specifico, è come si sia lavorato sulla backstory di Sam proprio in merito a ciò che non vediamo accadere nel gap temporale delle due stagioni. "È stata senza ombra di dubbio una delle prime conversazioni fatte nel momento in cui abbiamo deciso di tornare, per capire cosa volevamo vedere e in che situazione calarlo per far sì che lo ritrovassimo nel primo fotogramma di questa nuova stagione. Abbiamo parlato di come sarebbe potuto apparire fisicamente, le sensazioni che poteva provare. Sai, è un negoziatore professionista. Ha lavorato o no in quel lasso di tempo? Probabilmente no. La sua vita è molto diversa".

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Hijack 2: Idris Elba nella metro di Berlino

Già, perché dopo ciò quella sgradevole avventura, era impossibile far finta di niente e difatti per il suo interprete ora Sam "deve dare una risposta al trauma vissuto. In casi come questi è come se sulle persone restasse un folle effetto residuo, stratificato al loro interno. Guardando questa stagione poi, magari, riguardando la prima noterai dove possono essere nate queste specifiche aree di vulnerabilità". Finita questa risposta, sia Elba che Field Smith rispondono a chi ha chiesto se, per Hijack 2, avessero anche ponderato un setting differente. L'attore interviene subito ammettendo di avere "spinto per il dirottamento di una nave, alle Barbados magari!".

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Lo showrunner, dal lato suo, spiega che dopo aver lavorato così a lungo negli spazi claustrofobici della prima stagione quasi interamente ambientata a bordo di un aereo di linea, c'era il desiderio di lavorare in un habitat un po' più spazioso ma "a conti fatti, non è che puoi dirottare un edificio. Puoi farlo solo con un mezzo di trasporto. Però parte del successo della nostra serie si basa proprio sul fatto che si volge in ambienti chiusi, claustrofobici dove c'è un microcosmo di gente tutta intrappolata insieme all'interno di queste scatole di metallo. Se non chiudi Sam Nelson a bordo di un mezzo di trasporto dove deve rispondere a questa serie di puzzle, vuol dire che stai tradendo lo spirito stesso della serie. Ma anche perché lo stress dato da questi mezzi sono noti a tutti: tutti sanno cosa significhi prendere una metropolitana o un aereo".

Nomi, cose, città

Il nostro secondo dubbio ad essere stato chiarito è quello circa la scelta della città: perché proprio la metropolitana di Berlino? È Jim Field Smith a illustrare il processo decisionale che ha portato Hijack stagione 22 in Germania: "Ci sono svariate ragioni, una delle quali è sicuramente quella che ha a che vedere che quando ero ragazzino ci ho proprio vissuto fra il 1989 e il 1991. Un periodo piuttosto formativo per questa città. Ci ho vissuto e provo molto affetto per questo paese e per la sua gente.

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Quali sfide attendono Sam Wilson in Hijack 2?

"Una nazione fatta di persone resilienti, piene di risorse che poi, come ogni luogo, ha una sua specificità nella maniera in cui reagisce a una data situazione. Se avessimo ambientato Hijack 2 in Giappone, le reazioni a un dirottamento sarebbero state diverse, le autorità stesse reagirebbero in maniera differente. Perché ogni nazione ha un suo approccio nella gestione del terrorismo e dei terroristi. Negoziare con loro? Non negoziare? Era un territorio ricco da esplorare. Per rispondere alla domanda 'Come gestirebbero una situazione di questo tipo le autorità tedesche?'. Abbiamo fatto un quantitativo enorme di ricerche su questo tema specifico, che è anche ciò che rende Hijack un bello spettacolo".

Come il passato di Berlino ha aiutato Hijack 2

Ma portare Hijack 2 a Berlino ha permesso anche ai suoi realizzatori di giocare con quelli che, ancora oggi, sono gli strascichi della peculiare storia di una città a lungo divisa nel dopoguerra.

Questo perché "è una città che ha molti, molti segreti" dice Field Smith che po prosegue "ha subito un gran numero di cambiamenti. Pensa anche alla stessa metropolitana che attraversava entrambi i lati della città. Abbiamo una rete ferroviaria fatta di stazioni fantasma che ci hanno aperto un intero mondo di possibilità narrative".

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Il tutto senza dimenticare che "Volevamo un Sam fisicamente ed emotivamente perso, smarrito nel sottosuolo di questa città. Ci sembrava un concept potente. Certo, anche a Londra sarebbe stato divertente, ma desideravo che fosse in un posto in cui la lingua parlata non era la sua, senza amici da contattare. In una situazione drasticamente più compromessa. Immagino che questo insieme di cose costituisca la ragione che ci ha portato in quel di Berlino".