Grey’s Anatomy 20, la recensione: la rivolta degli specializzandi

La recensione della premiere di Grey's Anatomy 20, dal 25 aprile in streaming su Disney+, che prova a reboottare ancora una volta la serie con l'arrivo della nuova showrunner Meg Marinis e il futuro dei nuovi specializzandi.

Grey’s Anatomy 20, la recensione: la rivolta degli specializzandi

Un anno e mezzo fa - che sembra più una vita fa, a causa del doppio sciopero che ha coinvolto sceneggiatori e attori americani nel 2023 - lodavamo la premiere della 19esima stagione di Grey's Anatomy, che provava a mettere ordine nel caos lasciato dal precedente finale operando quasi un reboot, con l'uscita di scena di Ellen Pompeo come personaggio regolare dopo quasi 20 anni e l'arrivo di cinque nuovi specializzandi a voler omaggiare i Magic Five iniziali.

Ebbene, proprio grazie a quello sciopero e alla riduzione del numero di episodi prodotti, ci ritroviamo a lodare un nuovo reboot della serie nella premiere della ventesima stagione, dal 15 aprile su Disney+ con appuntamento settimanale, in questa nostra recensione, mentre il medical drama più longevo della tv è già stato rinnovato per una 21esima. Ritroveremo gran parte del cast con alcuni graditi ritorni, compresa la presenza di Meredith Grey da cui iniziò tutto.

Una trama che ancora rebootta

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Grey's Anatomy 20: i nuovi specializzandi nella premiere

La stagione 20 di Grey's Anatomy, innanzitutto, doveva affrontare un cambio al vertice, nonostante la nuova showrunner Meg Marinis fosse tra gli autori più o meno storici della serie e la precedente direzione creativa di Krista Vernoff non fosse stata molto apprezzata per alcune scelte radicali su alcune coppie rodate dello show. Possiamo dire che, almeno da questo incipit stagionale, sia stato fatto un buon lavoro nel bilanciare ancora una volta vecchio e nuovo, dovendo presentare le storyline che ci accompagneranno nel nuovo anno (che sarà ridotto ad una decina di episodi).

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Ellen Pompeo e Debbie Allen nel primo episodio della stagione 20 di Grey's Anatomy

Partiamo quindi nella trama principale dagli specializzandi - Harry Shum Jr. (Ben "Blue" Kwan), Adelaide Kane (Jules Millin), Alexis Floyd (Simone Griffith), Niko Terho (Lucas Sheperd) e Midori Francis (Mika Yasuda) - tutti sotto inchiesta da parte del responsabile Dr. Marsh (Scott Speedman) che vorrebbe lasciare tutto in ordine per Meredith (Ellen Pompeo) a Boston. Questo perché bisogna affrontare le conseguenze del fatto che erano tutti senza supervisione e hanno preso decisioni avventate: Blue non ha rispettato la richiesta medica di Maxime di non rianimare, rendendo felice e allo stesso tempo furiosa Jules, mentre Simone, Lucas e Mika si sono ritrovati per le mani la patata bollente di Sam, deceduto dopo un'operazione d'emergenza. È insomma su di loro che punta - giustamente - metà premiere e sul loro futuro al Grey Sloan Memorial.

Grey's Anatomy 19, la recensione del finale: un ponte tra passato e futuro

L'ordine del caos

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Grey's Anatomy 20: una sequenza con Kevin McKidd, Caterina Scorsone, Anthony Hill e Jake Borelli

La premiere di Grey's Anatomy 20 ci sembra davvero fresca e frizzante, ricordando i bei tempi andati del medical drama e provando a mantenere quel record di ascolti che la fanno continuare ancora dopo un ventennio. Mentre Meredith ha un colloquio con Catherine (Debbie Allen) dopo le sue sconvolgenti rivelazioni sulla cura per l'Alzhaimer e il rischio di buttare al vento la sua carriera e il lavoro della fondazione, gli specializzandi devono rispondere del loro comportamento. Nonostante venga detto loro di non praticare medicina almeno per 24 ore, quasi tutti disobbediscono intrappolati dagli eventi che accadono, mandando su tutte le furie Marsh ma conducendo ad un omaggio al passato nella scena finale. Ciò porterà Lucas e Simone ad avere a che fare con un nuovo caso al limite, un big disaster che strizza l'occhio alla storia del serial: dentro un'ambulanza nel parcheggio con un uomo in fin di vita, bloccata da un'automobile automatizzata. Un'occasione per il medical drama di guardare come sempre all'attualità e riflettere sull'uso dell'intelligenza artificiale non solo nel quotidiano ma anche nella medicina.

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Grey's Anatomy 20: Kevin McKidd e Anthony Hill in una scena della premiere

L'altra storyline parallela principale è quella di Teddy (Kim Raver), in arresto cardiaco durante l'operazione di Sam per un fastidioso mal di denti che ha provocato un'infezione (altro omaggio ad un certo singhiozzo), mentre Owen (Kevin McKidd, che ha diretto l'episodio) va in iperventilazione e Winston (Anthony Hill) deve affrontare la sua prima operazione da neocapo di cardiologia su una paziente così fondamentale come la direttrice dell'ospedale.

Questo permette alla Marinis di ricordare storici migliori amici che sono diventati coppie, come anche Jo (Camilla Luddington) e Link (Chris Carmack), pronti a darsi una reale possibilità nonostante quello che è successo in ospedale mentre non c'erano. In tutto questo brilla Ellen Pompeo, radiosa da quando il nuovo accordo le ha permesso di essere meno impegnata con la serie che l'ha lanciata, rimanendo comunque come voce narrante, che in questo caso ci parla di fare sogni a livello clinico ma anche di sogni nel cassetto da realizzare. Proprio come quello sullo studio per l'Alzhaimer che la coinvolge in prima persona.

Cosa aspettarci dalla stagione 20

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Grey's Anatomy: Jessica Capshaw torna nella stagione 20

Quelli citati sono solo alcuni degli omaggi previsti in questa ventesima stagione, che visto l'importante traguardo e anniversario vuole ricordare il passato guardando al futuro, più che mai. Torneranno vari volti storici - tra questi, sicuramente Arizona Robbins (Jessica Capshaw), una delle grandi uscite volute dalla Vernoff e Nico Kim (Alex Landi), l'ex interesse amoroso di Schmidt, ora co-capo degli specializzandi insieme ad Helm (Jaicy Elliot) e alcune new entry, come la dottoressa Monica Beltran interpretata da Natalie Morales. Tra citazioni, easter egg e il ricordo imperituro di Derek Sheperd, c'è spazio per nuove relazioni e dinamiche tra i protagonisti e il ritorno di personaggi molto amati dai fan. Il titolo dell'episodio recita "Abbiamo solo iniziato" ma diremmo che così, iniziamo proprio bene.

Conclusioni

Chiudiamo la recensione del primo episodio di Grey’s Anatomy 20 felici che l’inizio sia scoppiettante e prometta molto bene per le puntate a venire. Un nuovo reboot che coinvolge la direzione creativa e gli specializzandi più recenti viene messo al centro della trama, insieme alle nuove strade intraprese dai protagonisti storici a partire dalla raggiante Ellen Pompeo e la sua Meredith Grey, e al destino di Teddy. D’altronde, "questo è solo l’inizio", come recita il titolo della premiere.

Movieplayer.it
3.5/5
Voto medio
3.4/5

Perché ci piace

  • Ellen Pompeo e la sua nuova storyline.
  • I nuovi specializzandi al centro della scena.
  • Un big disaster fuori dall’ospedale come primo caso.
  • Gli omaggi e le citazioni al passato.
  • L’intelligenza artificiale tra le tematiche dell’episodio.

Cosa non va

  • Ci auguriamo che tutti i buoni intenti si mantengano fino in fondo.
  • Alcune dinamiche amorose ripetitive.