Gossip Girl, Savannah Lee Smith: “Cercheremo di far tornare Blair in un episodio della nuova serie”

La video intervista a Savannah Lee Smith, tra i protagonisti del nuovo Gossip Girl, sequel in cui questa volta New York deve vedersela con l'account Instagram della perfida fonte di notizie sull'élite di Manhattan.

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Gossip Girl: una scena della serie

Le figlie e i figli dell'élite di Manhattan tremano: c'è una nuova Gossip Girl in città. Dal 27 ottobre è disponibile su Sky Serie (canale 112 di Sky) Gossip Girl appunto, sequel della serie anni 2000 ideato da Joshua Safran. A quasi dieci anni di distanza dall'originale, siamo ancora alla Constance Billard, prestigiosa scuola privata.

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Gossip Girl: una foto di scena

La rivalità tra le amiche - nemiche Blair e Serena è sostituita da quella tra le sorelle Julien Calloway (Jordan Alexander) e Zoya Lott (Whitney Peak), che hanno la stessa madre ma non lo stesso padre. Vestiti sempre all'ultima moda e pieni di soldi, i protagonisti adesso hanno una nuova fonte di ricchezza e potere: i followers di Instagram. In dieci anni le "hit girls" sono infatti diventate influencers.

A mettere maggior pepe tra le due una nuova Gossip Girl appunto: questa volta è il corpo docenti della scuola che fa fronte comune per tenere a bada alunni arroganti e fuori controllo. Abbiamo parlato della nuova serie, composta da 12 episodi, con una dei protagonisti: Savannah Lee Smith, che ha il ruolo di Monet de Haan, amica di Julien e classica "mean girl".

La video intervista a Savannah Lee Smith

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La nuova Gossip Girl: una versione potenziata dell'originale

Julien
Gossip Girl: il character poster di Julien

Prima di tutto vorrei chiederti se eri fan di Gossip Girl e se lo eri sei felice di far parte del revival?

Sì, sono una fan. Durante la quarantena ho fatto il binge watching di tutte le stagioni: mi ha creato dipendenza! Blair è il mio personaggio preferito. Stanno cercando di farla tornare per un episodio: spero che succeda, tutti ci sperano! Quando ho saputo di aver avuto il ruolo si è avverato un sogno: far parte di qualcosa che moltissime persone amano e adorano. È stato bello indossare i vestiti e stare a New York: ci vivo da tre anni ormai. È stato fantastico poter rimanere e vedere nuove parti della città che amo.

Gossip Girl: la recensione: bentornati nell'Upper East Side

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Gossip Girl: il cast in un'immagine della serie

Secondo te cosa è cambiato rispetto al primo Gossip Girl? In questa nuova serie si parla di cancel culture, c'è un cast molto vario.

Credo sia cambiato in meglio: è una versione potenziata dell'originale. C'è un cast molto vario, che è una cosa fantastica e si vede sempre in più serie. È una bella sensazione far parte dell'inizio del cambiamento. Specialmente nell'industria, perché penso che sia dove ce n'è più bisogno. La rappresentazione è fondamentale, soprattutto nei media, perché li vediamo e consumiamo tutto il tempo. L'altro cambiamento importante sono i social media: era un cambiamento necessario per la serie. Questa è una serie su dei liceali e non puoi farla senza Instagram e Twitter. Penso fosse un cambiamento necessario e l'hanno fatto in modo autentico e realistico.

Gossip Girl: i tempi cambiano ma le mean girls restano

Ep3 17
Gossip Girl: una scena

I tempi cambiano, le persone cambiano, ma le adolescenti sono sempre molto cattive al liceo. Perché secondo te?

Sì, anche io avevo delle compagne perfide al liceo: tutti ci ricordiamo delle compagne di scuola che erano cattive. Non lo so. Penso che nella serie sia divertente: è davvero divertente guardare delle ragazze perfide in azione, gli intrighi e il dramma. Ed è il mio ruolo: il mio personaggio causa parecchio dramma. È divertente essere una cattiva ragazza: io non mi descriverei così, quindi è divertente provare qualcosa di così distante dalla mia personalità.

Gossip Girl: il potere oggi è nei followers di Instagram

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Gossip Girl: il cast in una scena della serie

La serie parla anche di potere: oggi il potere non è soltanto nei vestiti e nei soldi, ma nei followers di Instagram. Secondo te non è pericoloso pensare in termini di followers e like, soprattutto per i più giovani?

Assolutamente. Ci sono cascata anche io. È una battaglia continua: ci sono quei momenti in cui guadagni tanti followers e pensi che sia fantastico, significa molto. Ma poi devi fare un passo indietro e renderti conto che invece non significano niente. Non è una cosa tangibile, non è reale. Le persone sono reali, i followers sono reali, ma chi sei sui social è diverso da chi sei davvero. Penso sia importante tenere le due cose separate. Quando il confine si assottiglia cominci a pensare che se avessi più followers le persone ti tratterebbero in modo diverso. E magari è vero, ma è importante non pensarci e renderlo troppo importante.