Fox Italia chiude: addio a un caposaldo della serialità del nostro paese

Fox Italia interrompe le trasmissioni il 1 luglio 2022 e chiude una importante parentesi per quella che è stata la storia della serialità nel nostro paese. Ne ripercorriamo la storia in 5 passaggi fondamentali.

CLASSIFICA di 30/06/2022

31 luglio 2003 - 1 luglio 2022

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Fox: il saluto della rete satellitare

Dopo 19 anni, appena maggiorenne in termini umani, Fox Italia saluta il suo pubblico. Tutto finisce, lo sappiamo bene, ma queste che indichiamo sono date importanti che rappresentano una parentesi aperta e chiusa nel difficile mondo della serialità del nostro paese, un periodo che ha contribuito a veicolare, agevolare e sostenere il passaggio dal vecchio concetto di telefilm a quello di serie tv per come lo intendiamo oggi. Per questo dispiace, per questo un po' fa anche male, diciamolo pure, perché con Fox si spegne uno degli ultimi baluardi di un certo modo di intendere la televisione, un canale tematico che ha accompagnato le giornate di tanti appassionati seriali del nostro paese.

Simpson Disney
I Simpson approdano su Disney+

Chiude, Fox, come ulteriore tappa del percorso di fusione di Disney e 20th Century Fox dopo l'acquisizione di quest'ultima, che ha portato ad alienare sempre più il marchio Fox in tutto il mondo. Su Sky sarà l'arrivo dell'app di Discovery+ a sopperire alla mancanza, ma il vuoto che lascia nei cuori degli amanti delle serie tv non è altrettanto semplice da colmare. Lo salutiamo con affetto e ricordando 5 passaggi fondamentali della sua storia. Abbiamo scelto dei punti che hanno avuto importanza per noi, consapevoli di tante inevitabili omissioni che saranno più rappresentative per ognuno dei nostri lettori.

1. Lost in Fox

Lost: un momento del finale
Lost: un momento del finale

Ci sono due date in apertura, ma non possiamo non menzionarne un'altra, fondamentale per la rete satellitare così come per chi scrivere queste sentite righe: 22 marzo 2005. È la data del lancio di Lost su Fox, di quel devastante pilot che ci ha travolti e immersi nel mondo di una delle serie più importanti nel cambiare presupposti e regole della serialità. Non possiamo dimenticare quel giorno, non possiamo dimenticare l'impatto. Non possiamo perché le immagini dirette da J.J. Abrams erano così potenti da superare lo schermo in cui erano imprigionate, travolgerci e restare con noi ancora oggi, a oltre 17 anni da quella prima visione. Al netto di quello che si può dire di quanto è venuto dopo e del discusso finale, quel pilot resta indiscutibile ed è stata Fox a portarlo a noi in prima battuta.

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2. La rivoluzione di Boris

Francesco Pannofino in una scena di Boris 3
Francesco Pannofino in una scena di Boris 3

Ci spostiamo in avanti di un paio d'anni per un altro debutto iconico della rete: il 16 aprile 2007 arriva Boris, preannunciata come fuori serie italiana e vera rivoluzione per il mondo della serialità del nostro paese. Sappiamo oggi che quel capitolo non è chiuso, che sta per tornare con una quarta stagione su Disney+, ma non possiamo dimenticare che è stato sulle frequenze di Fox che quel fenomeno (di costume e non solo) ha preso il via quindici anni fa, in un periodo storico molto diverso da quello di oggi, in cui lanciare una produzione di quel tipo, così poco italiana, ha rischioso una massiccio dose di coraggio produttivo.

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3. L'impatto di The Walking Dead

Una delle prime immagini dal primo episodio della serie The Walking Dead
Una delle prime immagini dal primo episodio della serie The Walking Dead

Facciamo un altro salto in avanti, di cinque anni, per un'altra icona seriale che ha contraddistinto gli ultimi dodici anni: The Walking Dead. Dimentichiamo per un attimo il calo di interesse che ha accompagnato le ultime stagioni della serie AMC, dimentichiamo anche che l'undicesima e ultima stagione sta completando il suo ciclo altrove, su Disney+, perché per dieci anni la serie tratta dai fumetti di Robert Kirkman è stata lì sotto il logo Fox e per parte di questo percorso è stata accompagnata da un successo di pubblico di portata incredibile, tanto da legare i due brand anche in fase di promozione in molti eventi di settore, da Lucca Comics al Comicon di Napoli.

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4. Una fetta di storia della televisione

David Duchovny e Gillian Anderson in una scena di tensione di X-Files
David Duchovny e Gillian Anderson in una scena di tensione di X-Files

Abbiamo parlato fin qui di serie che hanno debuttato in casa Fox, ma ce ne sono tante altre che sono passate sul canale anche in seconda battuta, la cui importanza non è trascurabile nel portare avanti il concetto espresso in apertura, ovvero il contribuire a definire il concetto di moderna serialità. Le citiamo in ordine sparso e non necessariamente per importanza, ma non possono sfuggire titoli come I Simpson, X-Files, Six Feet Under, Angel, Modern Family (la cui prima stagione ha debuttato sulla sorella Fox Life che ci ha lasciato due anni fa), Dawson's Creek, Prison Break, Party of Five. Una fetta importante di storia della televisione.

5. This is Us e la fine

This is Us: Milo Ventimiglia e Mandy Moore in una foto del pilot
This is Us: Milo Ventimiglia e Mandy Moore in una foto del pilot

Arriviamo all'ultimo punto con quello che è stato l'ultimo grande appuntamento seriale di Fox: This is Us, quella che tanti considerano tra gli ultimi riusciti esempi di serie vecchio stile, che ha simbolicamente chiuso il suo cammino pochi giorni fa, il 27 giugno, quasi in concomitanza con l'ultimo giorno di programmazione della rete. Uno di quei casi che riescono a dare significato agli eventi, perché è la serie che ha voluto restare in casa Fox per i suoi nuovi episodi laddove altre erano già state dirottate su Disney+. Per questo è bello, per questo ha senso, che i loro percorsi terminino quasi insieme.

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