E.R. - Medici in prima linea: la serie che rivoluzionò il medical drama (molto prima di The Pitt)

Se avete nostalgia delle corsie del County General Hospital di Chicago, su Netflix trovate tutte e 15 le stagioni dello show creato da Michael Crichton e prodotto da Steven Spielberg.

Il cast di E.R. - Medici in prima linea

Era il 19 settembre del 1994. Una data spartiacque per la televisione. È il giorno in cui sulla NBC andò in onda 24 Hours, il pilot di E.R. - Medici in prima linea. La serie creata da Michael Crichton, che ora torna con tutti i suoi 331 episodi su Netflix, ha cambiato per sempre il modo di raccontare la medicina sul piccolo schermo.

E.R.: Julianna Margulies e Maura Tierney nell'episodio Grandi Speranze
Julianna Margulies, Maura Tierney e Anthony Edwards in una scena della serie

Potremmo azzardare e dire che il medical drama moderno è nato in quel preciso momento. Anche se, quando andò in onda, il progetto aveva già vent'anni di rifiuti alle spalle. Lo show, infatti, prende ispirazione da Casi di emergenza, romanzo firmato dallo stesso autore di Jurassic Park nel 1974, scritti subito dopo essersi ritirato dalla facoltà di medicina e aver accantonato la sua esperienza di apprendistato.

E.R. vs. The Pitt: ieri come oggi il medical drama è una certezza

Aysia Polk e Noah Wyle in una scena di E.R. Medici in prima linea
Aysia Polk e Noah Wyle in una scena di E.R. - Medici in prima linea

Ma dare vita a quelle pagine era impegnativo da un punto di vista pratico ed economico. Ci volle lo zampino di Steven Spielberg che produsse l'episodio zero con la sua Amblin Entertainment per cambiare le sorti di un copione rimasto nell'ombra troppo a lungo. Il resto è una storia fatta di 156 premi vinti nel corso di 15 stagioni e un'influenza culturale capace di far fiorire un genere diventato centrale nell'offerta dell'intrattenimento contemporaneo. Da Scrubs - Medici in prima linea a Grey's Anatomy passando per Dr. House - Medical Division e The Good Doctor, tutti devono qualcosa al pronto soccorso del County General Hospital di Chicago. Compresa The Pitt, la serie HBO che riunisce tre nomi simbolo di E.R.: Noah Wyle, John Wells e R. Scott Gemmill.

E.R. - Medici in prima linea - immagine promo del cast storico - Stagione 1
Il cast della serie

All'epoca rispettivamente protagonista nei panni del Dr. Carter, produttore esecutivo e sceneggiatore, il terzetto ha dato il via a sua volta a un'altra rivoluzione televisiva. La prima stagione ha vinto l'Emmy e il Golden Globe come miglior serie drammatica ambientando le loro storie in un altro pronto soccorso, questa volta situato a Pittsburgh, i cui 15 episodi corrispondono ad altrettante ore di un turno nell'emergency room. Un racconto che inizia in medias res, senza dare coordinate al pubblico che deve riempire i vuoti da solo nel corso della stagione.

Parminder Nagra e Lelan Orser nell'episodio 'Shifting Equilibrium' dell'ultima stagione di ER - Medici in prima linea
Parminder Nagra e Lelan Orsen in un'immagine della serie

Rivedere Wyle con il camice bianco e lo stetoscopio al collo ha scatenato un effetto nostalgia in molti fan di E.R., oltre a far infuriare la vedova Crichton che ha accusato i creatori di aver realizzato un reboot non autorizzato della serie decidendo di portare in tribunale Warner Bros TV. L'accusa è quella di aver abbandonato le trattative per un nuova versione di E.R. - Medici in prima linea e preso l'idea per realizzare The Pitt. I diretti interessati hanno negato e, nel frattempo, hanno girato anche una seconda stagione forti del successo riscosso in giro per il mondo. Con tanto di giovani spettatori spinti a iscriversi a medicina dopo la visione.

Gli anni 90 e un nuovo modo di fare televisione

Anthony Edwards, Yvette Freeman e Angela Bassett nell'episodio 'Heal Thyself' della serie tv ER - Medici in prima linea
Un momento del medical drama

Quello che è successo a molti altri tra il 1994 e il 2009 - compresa chi scrive, che accantonò l'idea dopo aver realizzato come la paura degli aghi poco si adattava con una carriera medica -, tanto fu forte l'impatto dello show. Anche perché, nella metà degli anni '90, il televisore aveva una centralità nettamente maggiore nelle nostre vite, ora abituate a guardare contenuti in ogni formato su device di grandezze differenti. Se David Lynch nel 1990 con I segreti di Twin Peaks aveva (di)mostrato che la TV poteva essere potente tanto quanto il cinema, a distanza di quattro anni, ancora non c'era stato un accorciamento così netto delle distanze fino, in alcuni casi, a un vero e proprio sorpasso.

Immagine promo di E.R. - Medici in prima linea - Stagione 8
Il cast del medical drama

E.R. - Medici in prima linea ha contribuito ad accelerare quel processo con un'idea precisa di scrittura e regia. Un cast corale - che avrebbe lanciato le carriere di George Clooney e Julianna Margulies - dove medici e infermieri erano centrali per il racconto, ma non indispensabili. A ognuno di loro che usciva di scena corrispondeva l'entrata di un nuovo personaggio.

Maura Tierney e John Stamos nell'episodio 'The Book of Abby' della serie tv ER - Medici in prima linea
Maura Tierney e John Stamos in E.R. - Medici in prima linea

Una regia governata da un caos tenuto sotto controllo, un ritmo frenetico, l'uso della steadicam per muoversi - come in una danza - tra corridoi e stanze del pronto soccorso così come un linguaggio tecnico (con gli anni abbiamo imparato anche noi che "5 mg di epinefrina" fanno miracoli) che non veniva semplificato a favore di un appiattimento narrativo. L'obiettivo era portarci nel cuore dell'azione, tra divaricatori che lasciavano poco spazio all'immaginazione, garze imbevute di sangue, defibrillatori e tubi di varie grandezze per intubare. Tutte lezioni che The Pitt ha imparato e che ha saputo riproporre con una formula propria.

E.R. - Medici in prima linea: una serie che guardava al mondo

Stanley Tucci, Maura Tierney e Linda Cardellini nella premiere della quattordicesima stagione di ER , dal titolo: La Guerra arriva in casa
Stanley Tucci, Maura Tierney e Linda Cardellini in una scena della serie

Inoltre, grazie a personaggi indimenticabili che rispondono ai nomi di Doug Ross, Mark Greene, Susan Lewis, John Carter e Carol Hathaway, la serie ci ha mostrato il volto umano di medici e infermieri. Non eroi, ma persone comuni che possono perdere i loro pazienti, sbagliare, sprofondare nel burnout o nelle dipendenze. Se The Pitt, complice il periodo storico in cui è ambientata, parla dell'emergenza data dall'abuso di Fentanyl, di diritti trans, carenza di personale e disinformazione medica, E.R. non è stata da meno.

Già oltre trent'anni fa, la serie mise in scena le falle del sistema sanitario statunitense, parlò di malattia mentale e trattò con profonda attenzione e dignità il tema della sieropositività attraverso il personaggio di Jeanie Boulet. Nel corso di quelle 15 stagioni sono poi state innumerevoli le star che si sono succedute davanti e dietro la macchina da presa, da Quentin Tarantino che firmò il 24° episodio della prima stagione dopo aver vinto l'Oscar per Pulp Fiction, a Ewan McGregor che all'epoca aveva già recitato in Trainspotting.

Alex Kingston con Noah Wyle nel serial E.R. Medici in prima linea
Un'immagine del medical drama

Tra punti di sutura, il soffitto illuminato dalle fredde luci al neon, il rumore delle rotelle delle barelle e il suono del monito dell'ECG, E.R. - Medici in prima linea ha trasformato l'ospedale in un microcosmo in cui sono confluite tutte le anime della nostra società. Spesso in contraddizione tra di loro, ma accomunate da un sentire simile di fronte alla paura, il dolore e il sollievo.