Castle Rock

2018 - ....

Castle Rock: tutte le citazioni ai libri e i film di Stephen King

Scopriamo tutte le citazioni e gli easter egg dai libri e dai film di Stephen King che appaiono negli episodi di Castle Rock, la serie Hulu prodotta da J.J. Abrams. E c'è spazio anche per tante curiosità kinghiane.

Castle Rock: una scena della prima stagione

Come abbiamo già avuto modo di raccontarvi nella nostra recensione dei primi episodi di Castle Rock, la nuova serie tv di Hulu prodotta da J.J. Abrams, pur avendo una trama completamente originale, è evidentemente inserita nel multiverso fantastico creato da Stephen King e in cui sono ambientati la gran parte dei suo romanzi e racconti. Un qualsiasi (fedele) lettore kinghiano non farà fatica a riconoscere l'atmosfera tipica del Re dell'Horror, così come alcuni elementi tipici dei suoi scritti. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di offrirvi una guida aggiornata a tutti i riferimenti e le citazioni ai film e ai libri di Stephen King presenti nella serie Castle Rock. Ce ne è sfuggito qualcuno? Segnalatecelo nei commenti e lo inseriremo con grande piacere, anche perché siamo certi che entro la fine della stagione supereremo abbondantemente le centinaia!

N.B. Questo articolo è stato aggiornato dopo il quarto episodio The Box.

I titoli di testa

Partiamo dai titoli di testa di Castle Rock che già da soli rappresentano una vera e propria miniera di citazioni ed easter eggs! Se negli episodi veri e propri i riferimenti sono sempre ben inseriti nella narrazione, nell'intro sono presenti direttamente le pagine scritte da Stephen King. Abbiamo quindi a che fare con dei titoli di testa meta-letterari se vogliamo, un messaggio chiaro da parte degli autori della serie: questo show è fatto per i lettori kinghiani!

Castle Rock Titoli1 4Hvsmba

Come prima immagine i titoli ci mostrano un libro che si apre, e i più esperti non faranno fatica a riconoscere alcune delle pagine più divertenti di Cose preziose, forse il più importante dei romanzi ambientati proprio a Castle Rock. Subito dopo si passa a Il miglio verde e più precisamente all'indice del primo volume del romanzo. Subito dopo tocca al vampiresco Le notti di Salem, uno dei romanzi più spaventosi di King.

Il vero gioiello dei titoli arriva però con una mappa fittizia del Maine in cui sono presenti, oltre che la stessa Castle Rock, anche altre celebri città immaginarie di Stephen King: la Derry di It, la Haven di Le creature del buio (The Tommyknockers) e Colorado Kid (da cui è stata tratta la serie tv Haven). Come per tutto il resto della sigla sulle pagine sono presente alcune annotazioni in rosso che in questo caso indicano il "crash site" degli alieni, ma anche la Little Tall Island de La tempesta del secolo e il progetto top secret Arrowhead citato nel romanzo L'incendiaria e il racconto La nebbia.

Castle Rock Mappa Titoli Testa
Castle Rock Titoli2

A questo punto i credits di Castle Rock cominciano a mescolarsi con altre pagine kinghiane: possiamo ancora notare Dolores Claiborne, Shining, Misery, It, Cujo ma anche una mappa della prigione di Shawshank e le famose parole scritte a macchina da Jack Torrance nel capolavoro horror di Stanley Kubrick: "All work and no play make Jack a dull boy" (in italiano era "Il mattino ha l'oro in bocca"). Non più quindi solo riferimenti ai libri ma anche alle sceneggiature dei film tratti da King. Un'ulteriore conferma ci arriva anche dall'immagine finale dei titoli in cui si legge oltre alla celebre scritta REDRUM anche un 217 cancellato e sostituito da 237: il primo numero era quello della famigerata stanza di Shining nel romanzo, 237 è invece il numero scelto da Kubrick.
Un'ultima cosa: il tema musicale della sigla è opera di Thomas Newman, già compositore de Le ali della libertà e Il miglio verde.

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I luoghi e gli abitanti di Castle Rock

La cittadina di Castle Rock, oltre a dare il titolo alla serie, è anche il luogo prediletto dai fan del Re dell'Horror. Sono molteplici i lavori ambientati in questa cittadina fittizia introdotta per la prima volta nel 1979 con La zona morta, data per distrutta nel 1991 nel romanzo Cose preziose e poi tornata in auge recentemente nei romanzi Doctor Sleep e Revival. Già nei primissimi episodi la serie ci ha mostrato alcuni dei luoghi che noi lettori abbiamo potuto solo immaginare per anni, come per esempio il bar Mellow Tiger. Ad un certo punto viene anche citato anche un gazebo della piazza principale che ora non c'è più, ma noi fedeli lettori sappiamo bene che è stato teatro di avvenimenti molto importanti (e tragici) sia in Cose preziose che ne La zona morta.

Castle Rock Sceriffo Alan Pangborn

Fino a questo momento l'unico "vero" personaggio kinghiano finora presente nello show è l'ex sceriffo Alan Pangborn interpretato da Scott Glenn. Lo stesso personaggio era già stato interpretato sul grande schermo da Michael Rooker ne La metà oscura e da Ed Harris in Cose preziose, ma veniva anche menzionato anche ne Il gioco di Gerald e Mucchio d'ossa. Un altro poliziotto che intravediamo velocemente nei flashback - è colui che interroga la giovane Molly - è Norris Ridgewick, altro personaggio presente in altri romanzi di King tra cui La storia di Lisey.

Le ali della libertà

Castle Rock Shawashank Redempion Road

La prigione di Shawshank è un luogo citato spessissimo nelle opere di King, ma è anche una delle ambientazioni principali della serie Castle Rock. Sullo schermo l'avevamo già vista grazie ad uno dei film più belli ed amati dai fan di King, Le ali della libertà di Frank Darabont. Il racconto da cui proviene si intitola Rita Hayworth e la redenzione di Shawshank (parte della raccolta Stagioni diverse) e avete notato per caso come si chiama la via in cui si trova la prigione nella serie? Redemption Road, un particolare quasi nascosto ma di gran classe davvero.

Castle Rock Le Ali Della Liberta

Molto più evidente invece il riferimento all'ex direttore del carcere che si uccideva alla fine del film/racconto: quando la nuova direttrice arriva nel suo nuovo ufficio, le viene mostrato il buco del proiettile ancora presente nel muro. Un'altra citazione diretta al film Le ali della libertà è invece il duettino delle Nozze di Figaro che il direttore Lacy interpretato da Terry O'Quinn ascolta in auto prima di suicidarsi: la Canzonetta sull'aria, la stessa che il personaggio di Tim Robbins ascoltava e faceva ascoltare a tutto il carcere in una sequenza che ormai è un cult.

Il miglio verde

Castle Rock Miglio Verde

A differenza di quello che molti credono, il carcere de Il miglio verde non è lo stesso de Le ali della libertà. Non parliamo quindi di Shawshank in questo caso. Eppure, anche se non citato mai direttamente (se non nei titoli di testa), anche questo amatissimo romanzo di King è molto presente nella serie Castle Rock: l'esecuzione sommaria che non va a buon fine al primo tentativo non può che ricordare la terribile sedia elettrica di The Green Mile. E cosa dire del topolino che cammina tra le sbarre del carcere? Alzi la mano chi non ha immediatamente pensato a Mr. Jingles!
E, a quanto pare, il misterioso ragazzo ritrovato in un gabbia nascosta dentro Shawshank ha l'abilità di uccidere con il solo tocco, passando al malcapitato di turno un cancro in stato avanzato a tutti gli organi vitali. In pratica il suo potere è l'esatto opposto di quello di John Coffey.

Stand by Me

Sempre dalla raccolta Stagioni diverse proviene anche lo splendido racconto Il corpo, da cui è stato tratto il film di Rob Reiner Stand by me. Ricorderete che la trama si sviluppa attorno alla ricerca da parte di quattro bambini di un cadavere trovato vicino a dei binari del treno. Questo evento viene ricordato nel secondo episodio dello show, Habeas Corpus, durante il monologo di Terry O'Quinn sul male che affligge Castle Rock. Il ritrovamento del corpo in questione è anche documentato da uno dei ritagli di giornale conservati dallo stesso personaggio e ritrovati nel suo studio dal protagonista della serie Henry Deaver.

Leggi anche: Stand by Me, i 30 anni del film cult di Rob Reiner dal racconto di Stephen King

A proposito di Henry, ricordate la sua cliente in Texas condannata e giustiziata per aver ucciso il marito molti anni prima? Il suo nome è Leanne Chambers. Quello del marito è invece Richard Chambers, presumibilmente il fratello del Chris Chambers interpretato da River Phoenix nonché braccio destro del cattivissimo Asso Merrill.
Nel quarto episodio della serie, The Box, veniamo a sapere che anche un altro membro dell'odiosa gang, Vince Desjardins, non e l'è passata poi troppo bene. E che anche suo fratello Joseph non è un tipo esattamente raccomandbile.

Cujo

Castle Rock Cujo

Nello stesso modo, monologo in voice over e ritaglio di giornale, viene citato anche il libro/film con protagonista il San Bernardo rabbioso ed assassino. Se provate a leggere bene il ritaglio di giornale viene anche spoilerato il finale del libro, che però è diverso da quello del film del 1983. La storia di Cujo era totalmente ambientata nella cittadina di Castle Rock, anche se lo sceriffo di allora non era Pangborn, ma il suo precedessore, George Bannerman.
In più un cane, anche se non un San Bernardo, si intravede nei pressi di Dale Lacy mentre questi sta per suicidarsi.

La zona morta

Stesso identico trattamento anche per La zona morta. In questo caso l'ex direttore di carcere ci chiede nel suo monologo se ricordiamo Lo strangolatore, e il riferimento in questo caso è a Frank Dodd, il serial killer di Castle Rock, fermato da Johnny Smith, il protagonista de La zona morta, grazie a i suoi poteri psichici. E a proposito di poteri, quelli della Molly Strand interpretata da Melanie Lynskey non vi fanno pensare proprio al caro Johnny?
Nel quarto episodio viene menzionato di nuovo Frank Dodd e scopriamo che addirittura la casa in cui vive Molly apparteneva proprio al serial killer! Chi ha letto il romanzo in questione sa che in quella casa ci furono ben due morti.

Cose preziose

Tra i ritagli di giornale sopracitati ce ne è anche uno dedicato a Cose preziose. Lo strillo dice "Negoziante sparito dopo il bizzarro incendio al negozio" e si riferisce ovviamente al misterioso Leland Gaunt e al finale esplosivo del romanzo del 1991 poi diventato anche un (brutto) film nel 1993.

La creatura del cimitero

Parlando di film particolarmente brutti, non possiamo non citare La creatura del cimitero (Graveyard Shift) tratto dal racconto omonimo presente nella raccolta A volte ritornano. La trama del film vedeva la riapertura di una vecchia filanda infestata dai ratti. La stessa filanda che, a quanto pare, vuole restaurare e riaprire Molly Strand qui in Castle Rock. Sicuri siano una buona idea?

Grano rosso sangue

Castle Rock Grano Rosso Sangue

La scena del tribunale dei bambini omaggia chiaramente il libro di William Goldman Il signore delle mosche, uno dei preferiti di King. D'altronde da dove credete che provenga il nome Castle Rock? Ma il romanzo del 1954 era stata una chiara ispirazione anche per uno dei suoi racconti più famosi, Children of the Corn, da cui fu tratto il film del 1984 che poi divenne una lunga saga horror. Va da sé quindi che la citazione/omaggio in questo caso è addirittura doppia. Vedremo ancora questi bambini apparentemente senza genitori?

It

Anche per It finora gli unici rimandi diretti sono presenti nei titoli di testa, ma siamo certi che tanti altri arriveranno col proseguire della serie. Per il momento accontentiamoci di notare che il tempo trascorso tra la sparizione del protagonista Henry Deaver (1991) e gli avvenimenti del presente (2018) è esattamente 27 anni. Ricordate di quanto era il ciclo di quiete tra i risvegli di It nel romanzo omonimo? Non ricordate? Ok, vi aiutiamo noi, è lo stesso trascorso tra la prima miniserie di It (1990) e il nuovo film (2017). E a proposito del nuovo film, avete notato vero che l'attore che in questa serie interpreta il misterioso ragazzo senza nome è Bill Skarsgård, lo stesso attore che da il volto all'ancora più inquietante Pennywise il pagliaccio?

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Rose Red

L'attrice Melanie Lynskey che qui interpreta Molly Strand, è stata la protagonista della miniserie Rose Red, scritta appositamente per il piccolo schermo da Stephen King.

Carrie - Lo sguardo di Satana

Ovviamente tutti ricorderanno Sissy Spacek, che qui interpreta la madre del protagonista Henry Deaver, come la Carrie White dell'omonimo film di Brian De Palma del 1976. Arriveranno altri riferimenti nei prossimi episodi?

The Shining

Castle Rock: Jane Levy in una scena

Finora il personaggio interpretato da Jane Levy si è visto poco, ma siamo certi che potrà darci non poche soddisfazioni in futuro. Come lo sappiamo? Semplicemente il suo nome è tutto un programma: Jackie Torrence non può che far pensare immediatamente a The Shining, ma si tratta solo di un simpatico omaggio o la ragazza è in qualche modo imparentata con Jack e Danny? Gli autori della serie promettono sorprese per i prossimi episodi!

A proposito di Danny, i suoi poteri, la luccicanza, non sono poi troppo diversi da quelli di Molly Strand. Quest'ultima sente il bisogno di abusare di (psico)farmaci pur di trovare un po' di quiete e sollievo dalle voci di coloro che la circondano, il Danny Torrence adulto di Doctor Sleep non a caso è un ex alcolista.

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Il fotocane

Il fotocane è una novella presente nella raccolta Quattro dopo mezzanotte completamente ambientata a Castle Rock e rappresenta in un certo senso una sorta di preludio a Cose preziose. Tra i tanti luoghi citati c'è anche il ristorante Nan's Luncheonette che, da quello che ci racconta proprio Jackie Torrence, nel frattempo non esiste più: la proprietaria Nan Roberts aveva deciso di guadagnare qualche soldo in più aprendo nel retro del locale un club a luci rosse; a quanto pare i soldi non bastavano più e così decise di ricattare uno degli avventori. Peccato che questi fosse un politico importante del Maine e quindi addio al club al luci rosse, addio a Nan e addio al ristorante.

Pet Sematary

Castle Rock Ramones

Nell'episodio 3, Local Color, nella stanza di Molly adolescente c'è in bella vista un poster dei Ramones, una delle band preferite di Stephen King. Le canzoni dei Ramones sono state spesse citate da King all'interno dei suoi romanzi, tra cui Pet Sematary. La band ha successivamente ricambiato il favore scrivendo una canzone omonima inserita nella colonna sonora del film del 1989. Cantiamo tutti insieme:

I don't want to be buried in a Pet Sematary, I don't want to live my life again.

Castle Rock: Scott Glenn in una scena della prima stagione

Ma non è tutto, perché nel secondo episodio Henry incontra l'ex sceriffo Pangborn mentre questi è intento a scavare una fossa nel giardino. Sta seppellendo qualcuno o qualcosa? Niente affatto, sta semplicemente controllando che il cane morto e sepolto il giorno precedente sia ancora al suo posto, perché, da queste parti si sa, a volte i morti ritornano. Anche se sono animali domestici.

Christine, la macchina infernale

Castle Rock Christine

Nel secondo episodio vediamo velocemente una donna in un garage alla guida di una Plymouth Fury, lo stesso identico modello di Christine. D'altronde anche in quel romanzo, e nel relativo film, il gas di scarico dell'auto sapeva essere decisamente letale.

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La casa di Maple Street

Nel quarto episodio Alan e Henry mentre sono in auto passano per Maple Street. Sarà la stessa strada in cui è ambientato il racconto contenuto in Incubi e deliri? Probabilmente non lo sapremo mai, ma nel caso voi guardate in alto e tenete gli occhi ben aperti.

La torre nera

Per il momento l'unico riferimento è il numero 19 presente sui manifesti con il volto dello scomparso Henry. Ma siamo certi che ben presto ne arriveranno altri.

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