Audrey Hepburn: i vestiti indimenticabili indossati nei suoi film

Audrey Hepburn, a 90 anni dalla nascita dell'attrice ricordiamo gli abiti dei suoi film che hanno contribuito al mito.

APPROFONDIMENTO di 04/05/2019
Audrey Hepburn splendida protagonista di Colazione da Tiffany
Audrey Hepburn splendida protagonista di Colazione da Tiffany

Quando si pensa ad un'icona di stile e bellezza dell'ultimo secolo, il pensiero di molti va a Audrey Hepburn. Il 4 maggio la star britannica avrebbe compiuto 90 anni ma il suo mito pare essere immortale, simbolo di raffinatezza che l'attrice ha spesso incarnato attraverso i suoi personaggi sul grande schermo. In questa occasione rievochiamo i vestiti indossati da Audrey Hepburn nei suoi film, quegli abiti indimenticabili che l'hanno elevata a modello estetico e stilistico per diverse generazioni.

La formazione da ballerina, il fisico longilineo e lo sguardo dolce e sbarazzino hanno contribuito, insieme alla scelta dei ruoli da interpretare sul grande schermo, a costruire nell'immaginario popolare un'immagine di eleganza e fascino 'acqua e sapone' molto vicina alla semplicità popolana e lontana dalla bellezza procace e divistica di Marilyn Monroe. Il talento cristallino, il suo impegno umanitario e la sua fama globale l'hanno assestata nel tempo come figura riconoscibile della cultura pop del ventesimo secolo. Audrey Hepburn ha saputo traslare il proprio garbo innato in tutti i film a cui ha partecipato e che le hanno ulteriormente aumentato il suo fascino di donna in grado di creare uno stile fortemente riconoscibile.

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Gonna e foulard in Vacanze romane (1953)

Vacanze romane: Gregory Peck e Audrey Hepburn
Vacanze romane: Gregory Peck e Audrey Hepburn

Cintura a vita alta, camicetta bianca, mini foulard avvolto intorno al collo e una gonna molto lunga in stile anni '50. L'outfit di Audrey Hepburn in Vacanze romane, all'inizio degli anni '50 è il miglior riferimento che si possa fare quando si pensa al connubio fra la star e l'Italia. La principessa Anna fugge insieme al giornalista Joe Bradley (Gregory Peck) a bordo di una Vespa per le strade di Roma e l'abbigliamento della protagonista diventa un must replicato pedissequamente nel corso di quel decennio da tantissime ragazze che nel medesimo look ritrovavano la gioia e l'entusiasmo di poter evadere dalla routine, come Anna. Per amare e poter sognare.

Abito fiorato di Givenchy in Sabrina (1954)

L'importanza dell'outfit di Sabrina nell'omonimo film di Billy Wilder è connesso in maniera preponderante all'ambientazione parigina signorile dell'epoca. Il fascino magnetico di Sabrina che manda fuori giri i fratelli Larrabee, prima David (William Holden) e poi Larry (Humphrey Bogart), è legato anche all'innovativo look che sfoggia il personaggio interpretato da Audrey Hepburn.
 Un abito lungo in bianco e nero, fiorato, con la gonna che per la prima volta è più corta davanti rispetto a dietro e che permette di mostrare la parte finale delle gambe e le scarpe. 
I capelli rimangono raccolti e i guanti bianchi impreziosiscono il look seducente di Sabrina. Un altro stile targato Audrey Hepburn che imperversa negli anni '50.     

Mise total black in Cenerentola a Parigi (1957)

Un'immagine che ritrae Audrey Hepburn
Un'immagine che ritrae Audrey Hepburn

Il nero e Givenchy. Un binomio che ha segnato profondamente l'immagine di Audrey Hepburn e prima di ritrovare l'iconico look di Colazione da Tiffany, lo stilista francese regalò all'attrice una mise total black che ne accompagnò l'ascesa di una semplice libraia pronta a trasformarsi in una modella nel cuore della Ville Lumière. Un mix tra ballerine ai piedi, pantaloni e maglione in nero che fece innamorare il pubblico ed elevò Audrey Hepburn nell'olimpo delle star capaci di trainare e influenzare la moda femminile in quel determinato periodo storico e sociale.
 Il portamento e la classe di Audrey Hepburn aumentavano il valore dagli abiti indossati dalla star inglese. L'immagine di Audrey Hepburn in Cenerentola a Parigi risuonava come strumento di cambiamento, ribellione e sguardo al futuro per migliaia di giovani donne.

Tubino in Colazione da Tiffany (1961)

Audrey Hepburn splendida in una scena di Colazione da Tiffany
Audrey Hepburn splendida in una scena di Colazione da Tiffany

Creato dal fidato stilista Hubert de Givenchy, il tubino nero indossato da Audrey Hepburn in Colazione da Tiffany fa la sua prima apparizione nella sequenza d'apertura del film, quando Holly Golightly scende dal taxi sulla Fifth Avenue di New York e osserva le vetrine di Tiffany mentre addenta la sua colazione. La semplicità estetica coniugata con la grazia del portamento di Audrey Hepburn contribuiscono a rendere immortale quella sequenza.
 Un abito di raso nero italiano che accompagna un croissant e un paio di occhiali da sole hanno reso iconico il look di Audrey Hepburn, insieme ad una fila di perle al collo e un'acconciatura con i capelli raccolti in un look bon ton rimasto nel cuore.
 Una copia dell'abito venne battuta all'asta da Christie's diversi anni fa; d'altronde il tubino nero di Colazione da Tiffany è stato votato come uno dei migliori costumi femminili mai indossati. Il look nel film di Blake Edwards consolidò ulteriormente la figura di Audrey Hepburn nell'immaginario degli spettatori.

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Abito in pizzo bianco in My Fair Lady (1964)

My Fair Lady: Audrey Hepburn e Rex Harrison in una scena del film
My Fair Lady: Audrey Hepburn e Rex Harrison in una scena del film

La sfida di un professore (Rex Harrison) è quella di trasformare una rustica e sgraziata fioraia londinese in una donna dell'alta società. Un classico romantico del musical anni '60, My Fair Lady è anche l'occasione per sfoggiare un look maggiormente aristocratico, grazie al lavoro di Cecil Beaton, che si divertì a realizzare un abito su misura per una Audrey Hepburn che da popolana diventa alto borghese, immersa in un abito in pizzo che gioca cromaticamente con il bianco e il nero e che s'ispira ad un gusto retrò, valorizzando pienamente il brio dell'attrice e connettendosi perfettamente alla confezione curata e sofisticata del film.