Atomic, la recensione della serie: azione, colpi di scena e una improbabile amicizia

Alfie Allen e Shazad Latif sono i due improbabili amici in fuga protagonisti del thriller ad alto tasso d'adrenalina Atomic, la serie disponibile su Sky e in streaming su NOW.

Alfie Allen e Shazad Latif nella serie Atomic

Azione, tensione, ma anche una storia d'amicizia. Questo è Atomic, che dopo la trasmissione nel Regno Unito dello scorso agosto arriva anche in Italia su Sky e in streaming su NOW. La serie è creata da Gregory Burke sulla base del libro del compianto giornalista di Vanity Fair William Langewiesche intitolato The Atomic Bazaar, e a interpretare l'eterogenea coppia di protagonisti troviamo Alfie Allen e Shazad Latif, che funzionano alla perfezione nel costruire il bizzarro rapporto che li lega mentre fuggono braccati da più realtà diverse, tutte sulle loro tracce per motivi diversi.

Due alleati in fuga

Deserto del Sahara, Algeria. Una location che da subito ci viene comunicata come "una rotta di contrabbando". Max, che è appunto un contrabbandiere, è in viaggio con Carlos e la foto della compagna sul cruscotto, quando il loro SUV viene fermato da un gruppo di jihadisti e Carlos ucciso con un colpo alla testa. È l'avvio fulminante di Atomic, che mette subito in chiaro che tutto può succedere, anche laddove Max è in ginocchio con il gruppo di assalitori che lo circonda, e continua a sorprendere quando JJ, che li guida, invece di sparare all'inerme ostaggio, uccide gli altri jihadisti e intima a Max di salire in auto per scappar via insieme, lasciando spazio ai titoli di testa sulle note di Bodysnatchers dei Radiohead.

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Alfie Allen in una scena di Atomic

I due si trovano loro malgrado coinvolti in una missione ad alto rischio che consiste nel trafficare uranio arricchito per conto di un cartello lungo una rotta tra il Nord Africa e il Medio Oriente, mentre forze diverse stringono su di loro, dalla CIA all'MI6 fino a una rete globale di forze avversarie. Tutti però nascondono secondi fini, come emerge man mano che le strade delle diverse forze coinvolte entrano in collisione, in particolare grazie all'opera di Cassie Elliott, scienziata di grande talento e agente NOC (Non-Official Cover, sotto copertura non ufficiale), che si convince che Max e JJ siano alleati di estremisti violenti.

Da alleati loro malgrado ad amici

Il vero punto di forza di Atomic è nei suoi protagonisti, in un Alfie Allen che incarna un Max che è sì un criminale e uno spirito libero, ma anche un individuo dall'umanità molto sviluppata che viene messa alla prova quando si tratta di decidere se fare o meno la cosa giusta. Ugualmente a fuoco, anche se più enigmatico e misterioso, il JJ di Shazad Latif: presentatoci come un ex membro dell'ISIS e jihadista britannico, l'uomo ha in realtà un passato molto più complesso e da svelare, che rappresenta uno degli aspetti più intriganti della serie. Insieme sono abili nel tratteggiare l'evoluzione del loro rapporto, quella confidenza che cresce e sfocia in una sorta di amicizia, per quanto la situazione lo consenta.

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I due protagonisti in una scena

Efficaci, accanto a loro, anche Samira Wiley nei panni di Cassie Elliott della CIA e i personaggi di contorno, che riescono a comporre e definire un'ambientazione credibile lungo la quale i due protagonisti si trovano a fuggire.

Azione e fuga senza sosta per Atomic

Proprio perché il cast è così ben assortito e guidato da due protagonisti in gran forma, è un peccato che Atomic si concentri così tanto sull'aspetto action del suo intreccio, costringendo Alfie Allen e Shazad Latif a ritagliarsi gli spazi per l'umanità dei rispettivi personaggi tra una sparatoria e un inseguimento. Anche se la serie non annoia mai e permette allo spettatore di godere di splendidi paesaggi nord africani, spostare l'equilibrio più sui personaggi che sulla componente thrilling e d'azione le avrebbe dato una marcia in più per lasciare il segno.

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Una scena action di Atomic

Così com'è resta una visione piacevole, valorizzata anche dall'ottima selezione musicale che spazia dai già citati Radiohead ai Guns N' Roses e i Jefferson Airplane, ma che rischia di non lasciare il segno quanto avrebbe potuto.

Conclusioni

Atomic si adagia sulla forza viscerale dei suoi due interpreti per offrire un thriller d'evasione solido, godibile e sorretto da un ritmo impeccabile. Pur rinunciando a una maggiore introspezione che l'avrebbe resa memorabile, la serie targata Sky si attesta come una visione consigliata per chi cerca adrenalina, buone musiche e una dinamica tra protagonisti capace di regalare sincere ed inaspettate scintille di umanità.

Movieplayer.it
3.0/5
Voto medio
N/D

Perché ci piace

  • Grande intesa drammatica e comica tra Alfie Allen e Shazad Latif.
  • Ritmo serrato e colonna sonora rock/alternative di grande impatto.
  • Ambientazioni africane suggestive e ben integrate nella narrazione.

Cosa non va

  • L'eccesso di sequenze action sacrifica l'approfondimento psicologico dei protagonisti.
  • Rischia di risultare un prodotto d'intrattenimento poco memorabile a lungo termine.
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