A volte la composizione dei set delle nostre interviste sono bizzarri, mettono insieme attori che danno vita a personaggi molto diversi tra loro e vederli così, vicini e di un'umanità che li accomuna, a differenze delle figure che portano su schermo, è insieme straniante e interessante. È successo quando abbiamo realizzato le interviste per A Knight of the Seven Kingdoms, che ha debuttato su HBO Max lo scorso 19 gennaio e prosegue di settimana in settimana, quando abbiamo potuto chiacchierare con Finn Bennett e Shaun Thomas, rispettivamente Aerion Targaryen e Raymun Fossoway nella serie prequel/spin-off de Il trono di spade. Ecco cosa ci hanno raccontato dei loro personaggi.
Capire Raymun e soprattutto Aerion
Un'operazione che ci è parsa non semplice, perché è vero che questi personaggi sono ben descritti da Martin e se ne conosce tanto, ma nell'economia di A Knight of the Seven Kingdoms hanno uno spazio limitato. A cosa si sono legati per capire i personaggi e tradurli su schermo? "Appena letto lo script, la personalità di Raymun è saltata fuori dalla pagina" ci ha detto Shaun Thomas, "e mi sarebbe stato difficile vederlo in qualunque altro modo."
Diverso il compito di Finn Bennet per il suo Aerion, che è una figura più estrema del mono di Game of Thrones: "La sfida di portare Aerion in vita è stato di trovare qualunque spazio di empatia, per giustificare una qualunque delle sue azioni. E penso che molte di esse si possano capire considerando che lui vuole impressionare suo padre e la sua famiglia, percependo la Casa Targaryen in una situazione difficile. Questo è stato il mio approccio."
La sfida fisica di A Knight of the Seven Kingdoms
Superato l'ostacolo di comprendere i personaggi, il nuovo spin-off de Il trono di spade racchiude anche una difficoltà fisica. Come si sono preparati per Il giudizio dei sette? "Abbiamo fatto molto addestramento per il combattimento con C.C. Smiff" ci hanno detto, "equitazione, soprattutto equitazione che è molto divertente." Ci tengono a precisare che tanto del lavoro è stato fatto dagli stunt, che "ci hanno fatti sembrare dei geni assoluti".
Ma non nascondono anche le difficoltà: "quando cavalcavamo" ha spiegato Finn Bennett, "era molto doloroso, mi faceva male la schiena e dovevi costruire una memoria muscolare per cavalcare il cavallo... e il mio era enorme! Avevo questo cavallo enorme durante il torneo che era tanto largo quanto alto e quando ne scendevi avevi le gambe rigide e curve."
La ricostruzione minuziosa
Avendo avuto l'opportunità di visitare i set di Game of Thrones ed essendo rimasti affascinati da quel lavoro tecnico e artistico, chiediamo a Finn Bennett e Shaun Thomas quanto sia importante per loro come interpreti avere quel tipo di ricostruzione. "È tutto ciò che un attore vuole e di cui ha bisogno" ha detto Thomas, "il livello dei set e dei dettagli e lo sforzo messo nel costruirlo ti fa sentire di entrare in un altro mondo, soprattutto una volta che indossi il costume di scena. Sembra tutto così autentico e reale e arrivi al punto che ti limiteresti ad andartene in giro per la scena, dimenticare la camera e goderti il momento."
"È un mondo bello e tangibile" ha confermato Finn Bennett, "la prima volta che siamo entrati in quello spazio è durante il torneo, in questa specie di valle un paio d'ore fuori Belfast. C'erano centinaia di tende di diverse grandezze e aveva costruito le lizze e c'era fango. Sono bastati un paio di effetti ambientali ed è stato tutto magnifico. Tanto ormai si gira in studio davanti a un Green screen, è stato un premio avere la pioggia e il sole."
Entrare nei panni di Aerion e Raymun
Un livello di ricostruzione che coinvolge anche i singoli personaggi, in quanto a costumi e armamentario. Ricordano la prima cosa che hanno pensato quando si sono visti vestiti da Aerion e Raymun? "Lo ricordo benissimo. Ho fatto le prove con Lorna, la costumista che è fantastica, e ricordo di aver messo la tunica, poi la cintura che aveva le mele intarsiate, e c'era uno specchio e ricordo che me ne stavo in piedi a guardare al mio riflesso e non riuscivo a credere che facevo parte di questa cosa. Non vedevo l'ora di andare sul set e farlo accadere."
Per Finn Bennett è stato "un vero momento di rivelazione, perché penso che ci voglia un esercito per costruire qualcuno come Aerion. I costumi di Lorna, le acconciature di Pippa e Lucy, Ira che adatta il personaggio originale di George e una volta che ho visto tutto questo su di me, ha iniziato ad avere tutto senso e sapevo cosa avrei dovuto fare. È stato incredibile e mi sentivo sicuro di me."