Dopo essere arrivata terza al talent prodotto dalla Rai, la ventiquattrenne di Massacarrara non vede l'ora di affrontare il pubblico dell'Ariston e di riabbracciare, forse, la Carrà.
Quella del regista è una riflessione intima sulla conseguenze delle difficoltà della vita, il percorso di un uomo che rischia di perdere efficacia perché a tratti macchiato da un accenno di troppo di retorica.
Winspeare prende spunto dalla crisi per riflettere sul modo in cui conduciamo le nostre vite, sugli eccessi, gli sprechi e la deriva di un mondo che ha perso il controllo di sé.
Celina Murgia agisce per sottrazione lavorando sui silenzi del suo protagonista e sulla sua crescente avversione nei confronti del genitore machista e autoritario.
Un film capace di raccontare con grande cuore, sincerità, divertimento e un pizzico di malinconia la difficoltà di essere genitori e l'incapacità di entrare in contatto a livello 'umano' con le persone che ci stanno intorno.
La via crucis di padre Brendan Gleeson verso il suo Golgota alla prese con le anime perse dela sua comunità. Calvary è un riuscitissimo esempio di film che riesce a trattare tempi importanti come la pedofilia, la fede e il ruolo della Chiesa senza rinunciare all'intrattenimento, con i risvolti drammatici spruzzati di humor nero, il tutto incastrato in un meccanismo narrativo esemplare.
Dopo il successo ottenuto con i corti dedicati al Signor Kun, il modello anatomico animato, il regista decide di trasformare tutto in un lungometraggio dando vita a un'esperienza che unisce il cinema americano, i fumetti di Moebius e la tradizione giapponese dell'anime.
Presentata in Berlinale Special la deliziosa commedia di Pierre Salvadori, in cui la splendida attrice francese veste i panni di una donna in crisi che diventa amica di un ex musicista depresso; "Grazie a questi attori, il film diventa una fiaba".
L'opera prima di Hossein Amini, interpretata da un trio di attori di grande talento e carisma, punta sul sicuro sfruttando le bellezze naturali della Grecia e il suo fascino millenario.
Tra sensi di colpa mai sopiti e slanci passionali, il lavoro di Aïnouz si focalizza essenzialmente, e in maniera asfissiante, sui tormenti del protagonista, senza avere la capacità di inquadrarlo nel rapporto con gli altri.
Presentato stamattina a Roma il nuovo film diretto e interpretato dal Carletto nazionale, uno degli autori più prolifici e vivaci del nostro cinema che ancora una volta si dimostra abile nel raccontarci l'Italia contemporanea con tutti i suoi problemi senza rinunciare alle risate e alla sua inconfondibile vena malinconica. Eccolo in conferenza con la sua bravissima co-star.
Regista e cast hanno incontrato la stampa presente alla Berlinale per raccontare i temi del film.
La popolare star accompagna Hosseini Amini, ospite del festival tedesco dove presenta il suo atteso esordio alla regia.
L'artista australiano è a Berlino per presentare il documentario 20,000 Days on Earth in cui racconta tra fiction e realtà un giorno della sua vita, la visione del suo mondo e la sua filosofia.
Il film di Denis Côté non imbocca il pubblico, non trasuda ideologie e non fornisce facili risposte. Si limita a evocare il lavoro nei suoi vari aspetti quotidiani rappresentando in maniera simbolica la fatica, la ripetitività, l'impegno e la dignità dei lavoratori.
La grazia e la vivacità dei personaggi e delle situazioni rappresentano il segno distintivo di un autore che continua a subire la fascinazione dell'arte mettendosi in gioco e confrontandosi con le difficoltà produttive ed esecutive del cinema.
Cast all star per il nuovo film tratto da un romanzo di Hornby presentato in prima mondiale a Berlino nella sezione Special Gala: ma i flash sono tutti per Aaron Paul, attesissimo dopo il successo di Breaking Bad.
Dopo i due mesi di pausa, la serie AMC torna con un'ottima mid-season premiere, che tiene alta la tensione e ci restituisce dei personaggi on the road.
Tra momenti di ilarità e riflessioni più serie il regista/ interprete, affiancato daMatt Damon, Bill Murray, John Goodman e altri membri del nutrito cast del kolossal in uscita il 13 febbraio, ha presentato il film sul 'più grande furto della Storia'.
L'esordio alla regia dell'acclamato sceneggiatore Akiva Goldsman ha il merito di costruire una favola per adulti, riuscendo a miscelare la ricostruzione storica di una doppia New York in cui la città industrializzata dei ponti di inizio novecento fa da controcanto a quella moderna e tecnologica dei grattacieli.
Il nostro incontro esclusivo col regista canadese Denis Côté, di ritorno alla Berlinale con un documentario artistico sul lavoro.
Inserito nel programma di Panorama alla 64. Berlinale, il film di Edwards illustra i momenti meno noti dell'infanzia del Presidente ABraham Lincoln. Ce ne parlano a Berlino il regista e la star tedesca.
Il regista ci ha parlato del suo documentario che esplora il mondo dell'omosessualità in Italia e di come è stato coinvolto in questo progetto anche e sopratutto da un punto di vista emotivo.
Non buttiamoci giù è caratterizzato da un gran brio che lo rende piacevole e divertente, una commedia brillante che però non si sofferma mai ad approfondire i personaggi ed i loro drammi con passo a tratti sbrigativo.
Resa video eccezionale in alta definizione per il ritorno di Gru e dei simpaticissimi Minion. Ottimo l'audio, discreti gli extra.
Il disturbante film del 1986 con un inquietante Klaus Kinski arriva in alta definizione con un'edizione soddisfacente.
In homevideo con una discreta edizione il film con Josh Lucas ancora inedito per l'Italia.
Se dovessimo scegliere tre colori per riassumere la visione di In Order of Disappearanc punteremmo sul bianco delle sterminate distese di neve in cui la storia si svolge, sul rosso del sangue e sul nero della notte in cui Stellan Skarkgard agisce calandosi nei panni di una sorta di Ispettore Callaghan.
Pur essendo la sua un'opera discontinua, va riconosciuto a Salvadori di aver portato a conclusione il film nella maniera più giusta, senza ammiccare a happy ending suggestivi ma fittizi, rispettando per prima cosa l'essenza dei personaggi.
Il nostro incontro con una delle otto nuove proposte pronte a lasciare il segno alla 74.ma edizione del Festival della Canzone Italiana; 'Sanremo? Un sogno che si realizza', ci ha raccontato l'autore capitolino.
Presentato a Berlino Felice chi è diverso, il documentario di Gianni Amelio che esplora il mondo dell'omosessualità: storie di uomini che tracciano quasi un'antropologia della diversità attraverso le epoche e al di là di ogni stereotipo.
Un episodio dedicato in gran parte a Sara/ Black Canary, al suo passato e al suo ruolo nella vita del nostro Oliver. Un interludio piacevole anche se sul filo del rischio 'soap opera'.
Un thriller innevato pieno di star e di vittime fa ridere Berlino. A dirigerlo è il norvegese Hans Petter Moland.
Dopo 'Giù al Nord' e 'Niente da dichiarare', torna il comico francese Danny Boon che dirige e interpreta il suo nuovo film giocando sul tema dell'ipocondria, ma si perde presto in una confusa e ripetitiva sottotrama a base di guerriglieri dell'Est Europa.
Mostrando uomini e donne che si amano senza vedersi, che sopperiscono alla carenza degli occhi con i rumori, annusando il profumo della pelle della persona prediletta, Ye obbliga il pubblico a mettersi sulla loro stessa lunghezza d'onda.
Conferenza stampa con irlandesi Brendan Gleeson e John Michael McDonagh, che tornano in coppia alla Berlinale dopo l'exploit del 2011 con 'Un poliziotto da happy hour'.
Presentato a Berlino nella sezione Special Gala, The Dark Valley è uno strano e originale western ambientato tra le montagne e i boschi dell'Alto Adige, che non mantiene nel finale le buone premesse, nonostante un incipit interessante e una confezione ben curata.
Presentato nella sezione Berlinale Special Gala l'ambizioso film australiano basato sul libro omonimo del romanziere Tim Winston del 2005: 17 racconti brevi portati al cinema da altrettanti registi e autori ognuno con la sua personale visione con il risultato di un oggetto misterioso non privo di fascino ma di difficile decifrazione.
Con originale e creativo uso di essenziali disegni a mano, Michel Gondry dà for a e vita alle sue conversazioni con Noam Chomsky nel documentario animato Is the Man who is Tall Happy?
The Nymphomaniac non è un film su sesso, ma sull'amore. Anche, e soprattutto, in assenza d'amore.
Il film colpisce per le sue atmosfere da horror urbano e per quell'aura minacciosa che sembra avvolgere tutto, tuttavia, la direzione della storia non è ben definita.
Il film ci emoziona nel profondo per il modo diretto di affondare le mani in una materia spinosa e delicata, senza mai rinunciare al proprio punto di vista e ad una critica feroce.
Lars von Trier si fa beffe di Cannes indossando la maglietta con il simbolo del festival e la scritta 'Persona non grata'. Shia LaBeouf lascia la conferenza dopo aver citato Eric Cantona. Follie alla Berlinale durante la presentazione del film.
Intervista al veterano di The Vampire Diaries Michael Trevino, serie soprannaturale dal fandom vastissimo dal 13 febbraio su Mya con la quinta stagione.
Il film tv L'oro di Scampia racconta, con gli occhi di Beppe Fiorello, il riscatto nello sport di un campione olimpico di Judo che ha detto no alla Camorra
Beppe Fiorello ha fortemente voluto realizzare il film tv L'oro di Scampia sul campione olimpico di Judo Pino Maddaloni. E su come suo padre Gianni ha tentato con una palestra di togliere dalla strada i ragazzi del disagiato quartiere napoletano. Oggi spiega perché.
Nostra intervista con l'attore britannico, a Berlino per presentare Snowpiercer, il kolossal di Bong Joon-ho, il film più costoso della storia del cinema koreano, 'ma ho avuto sempre la sensazione di stare lavorando ad un film dallo spirito indipendente', dice John Hurt.
Su Mya dal 9 febbraio The Originals, lo spinoff di The Vampire Diaries che sta eclissando la serie madre per qualità di intreccio e messa in scena.
A differenza di altre pellicole che hanno affrontato la delicata questione irlandese, '71 non ha paura di mostrare i torti di entrambe le fazioni, sia dell'IRA che dei Lealisti protestanti.
Il film è un'opera leggera, pervasa comunque da una riflessione continua sul valore dell'arte e naturalmente della vita umana.