Il terzo capitolo con il terribile Chucky offre un ottimo video in alta definizione. Discreto l'audio, assenti gli extra.
La regista Jehane Noujaim dimostra tutto il suo talento nel creare un invidiabile equilibrio tra la ricostruzione storico-politica e la dimensione lirica dell'opera.
L'esordio di Giuseppe Marco Albano, classe 1985, è una divertita commedia, che racconta in forma grottesca le vicende, e le frustrazioni, di un regista non più giovanissimo che cerca di realizzare la sua opera seconda.
Grazie alla caratterizzazione dei personaggi e alla loro interazione la storia passa dall'action alla commedia, senza disdegnare il fantasy, con una agilità di cui i personaggi Lego non sono normalmente dotati.
Una tentazione, una proposta e una bugia sono al centro del quarto episodio della serie targata HBO.
Un episodio più corale del precedente, in cui troviamo alcuni importanti "ritorni", ma soprattutto l'introduzione di tre nuovi personaggi e l'allusione a un nuovo, possibile approdo per i protagonisti.
L'artefice della saga di Resident Evil, Paul W.S. Anderson, dopo aver affrontato I tre moschettieri si lancia in una impresa ancora più rischiosa, mettendo in scena l'eruzione più famosa della storia.
Sergio Basso porta lo spettatore in un mondo dove l'imponderabile e l'imprevisto spingono a rintracciare il lato infantile nascosto in qualche parte del nostro animo, esponendolo nuovamente ad un sogno che chiamavamo infanzia.
Prestato per la prima volta al cinema, il musicista racconta l'emozione d'interpretare Paganini nel film di Bernard Rose e di curare una colonna sonora immortale.
Il film campione di incassi con Checco Zalone splende in alta definizione con video e audio ottimi. Deludenti però gli extra.
Video al top per le avventure del piccolo velivolo Dusty. Ottimo anche l'audio, discreti i contenuti speciali.
Il primo dei tanti sequel del cult horror arriva in alta definizione con un ottimo video. Buono l'audio, extra assenti.
Girls compie finalmente un passo avanti grazie a questo episodio, il migliore della terza stagione, che vede i protagonisti dello show, divisi come di consuetudine tra dilemmi sentimentali e problemi lavorativi.
Puntata piuttosto deludente, tra colpi di scena prevedibili e scelte narrative poco credibili: che sia giunto il momento, per The Vampire Diaries, di ingranare seriamente la marcia per tentare di risollevarsi un po' e non lasciare che The Originals abbia la meglio su pubblico e critica?
La morte affrontata nella scorsa puntata ricorre anche in questo episodio per concludere una storyline capace di mettere in luce la totale apatia di Hannah di fronte a eventi drammatici non strettamente legati ai suoi affetti.
Difret è un film articolato eppure diretto allo stesso tempo, non un freddo resoconto di un caso reale denso di tecnicismi legali, ma toccante racconto che emoziona e colpisce con forza ed eleganza.
Da Varazze, passando per il Premio Tenco, il musical dedicato a De Andrè, i tributi a Bob Marley e le collaborazioni con Eugenio Finardi e Tiziano Ferro, Sergio Vallarino, in arte Zibba, si prepara a far suonare la sua musica sul palco dell'Ariston, tra le nuove proposte 2014
Il tradizionalismo di Yôji Yamada potrà non accontentare gli spettatori desiderosi di novità, ma l'eleganza composta e l'intensità delle passioni sopite imploderanno nell'animo di chi accetterà di entrare senza pregiudizi nella piccola casa sulla collina.
Nel corposo secondo atto del suo film, con lo scontro armato fra i quattro giovani marine e i guerriglieri talebani, Peter Berg ha occasione di sfoggiare un'ampia quantità di virtuosismi tecnico-registici, fin quasi al punto di farsi prendere la mano.
Claudio Santamaria torna in tv nei panni di Alberto Manzi, il maestro che insegnò a leggere e scrivere in tv ad un'intera generazione. Assieme al cast racconta le emozioni della miniserie Non è mai troppo tardi, in onda su Rai Uno il 24 e 25 febbraio
Un tuffo nella tv del passato con Claudio Santamaria: nella miniserie Non è mai troppo tardi diventa Alberto Manzi, il maestro che ha insegnato all'Italia a leggere e scrivere con l'omonimo programma tv. In onda su Rai Uno il 24 e il 25 febbraio, la miniserie accende i riflettori su una storia di anticonformismo e di ingegno che ha istruito una generazione intera
L'Oriente conquista Berlino. Cina e Giappone si spartiscono i premi principali con l'America di Wes Anderson e Richard Linklater che segue a ruota.
A soli vent'anni lo scugnizzo di Salerno, insieme alle 'nuove proposte' prova a conquistare il palco dell'Ariston per raccontare a tempo di hip hop la realtà della sua terra.
Christophe Gans, Léa Seydoux e André Dussollier in conferenza parlano della nuova versione made in France della favola senza tempo de La Bella e la Bestia.
Un documentario sul celebre magazine politico-intellettuale firmato dal maestro Scorsese tra gli eventi di chiusura della Berlinale 2014.
Narrativamente poco equilibrato, ma visivamente curato ed imponente, La bella e la bestia non riesce a trasmettere la componente romantica che coinvolge i due protagonisti.
'Un noir mediterraneo, uno psico-cardiogramma esistenziale fatto di parole e silenzi', come lo ha definito lo stesso regista Yannis Economides: in concorso a Berlino, Stratos è una pellicola controversa, piuttosto monotona e ripetitiva, destinata probabilmente a dividere.
Delicato e toccante ritratto del percorso di crescita di un bambino, chiamato a realizzare una missione improba per un ragazzino della sua età, ovvero la separazione dal proprio padre, e soprattutto dall'idealizzazione di questo.
Mentre la Streep raccoglie una storica nomination numero 18 grazie a I segreti di Osage County, scopriamo insieme quali sono le attrici del passato e del presente più amate dall'Academy, ma anche le nuove 'regine degli Oscar'.
Dopo anni dedicati al documentario d'autore, il regista fa il suo esordio nel lungometraggio con una commedia 'romantica' in cui i ragazzi danno lezione al mondo degli adulti. Ecco il resoconto dell'incontro con la stampa per la presentazione del film.
Con l'usuale ricorso a tempi dilatati ed immagini che fanno della staticità la propria forza, Tsai Ming-Liang mette in scena il viaggio di un monaco buddista tra le frenetiche strade di Marsiglia.
Boyhood colpisce, emoziona, commuove, diverte. Come il grande cinema riesce a fare. Forse di più, come solo la vita può fare.
Tre ore di passione, palpiti, amori segreti, relazioni fedifraghe, tuffi in laghi gelati e lunghe passeggiate in campagna in perfetto stile Sturm und Drang. L'accurata fotografia e il taglio pittorico di molte sequenze rendono la pellicola elegante e piacevole da seguire.
Claudia Llosa torna a Berlino dopo il successo del 2009 con Aloft, un film tanto ambizioso quanto piuttosto inconcludente, dove dietro il misticismo e le trovate new age rimane ben poco dei personaggi e di una sceneggiatura prevedibile che sbiadisce insieme al bianco del paesaggio.
Volker Schlöndorff porta a Berlino nella sezione Special Gala la pièce teatrale di Gély che racconta la lunga notte del 25 Agosto 1944, in cui in una stanza d'albergo due uomini si giocano il destino di Parigi. André Dussollier e Niels Arestrup riprendono i loro ruoli dal palcoscenico fornendo una grande prova di attori per un film dalla messa in scena teatrale orchestrata alla perfezione.
Richard Linklater presenta a Berlino il suo Boyhood in concorso, un film a cui lavora da dodici anni e che ha seguito un processo produttivo e artistico unico nel suo genere. Gli attori sono tornati ogni anno davanti alle telecamere: il protagonista aveva sei anni il giorno del primo ciak, ora dopo l'ultimo nell'ottobre scorso, è un ragazzo che va al college.
Superba resa audio-video per il folle film di Edgar Wright con uno scatenato Simon Pegg. Buoni anche gli extra.
In alta definizione la curiosa commedia del 1982 con Steve Martin: video soddisfacente ma extra poveri.
Da scoprire in homevideo il cupo dramma da camera che segna l'esordio nel lungometraggio di N. Santi Amantini.
A 77 anni il regista inglese ritira il premio per una carriera costellata dal cinema impegnato a sfondo politico-sociale e getta uno sguardo sull'attuale situazione politica europea.
L'opera di Hao ci accompagna in un turbinante e catastrofico vortice di eventi in cui i carnefici si distinguono tutti per stupidità
Con Il mistero di Dante, Louis Nero conferma il suo interesse per i personaggi-emblema della storia, offrendo un nuovo sguardo su uno dei massimi testi della letteratura, e sul suo autore. In questo caso, però, il regista rischia di coinvolgere solo un pubblico già interessato di suo all'argomento.
Dopo il colpo di scena dello scorso episodio, prosegue la sfida a distanza fra il detective Ryan Hardy, il team dell'FBI e la setta di spietati serial-killer 'allevati' dalla subdola Lily Gray, intenzionata a mettersi in contatto con Joe Carroll.
Per celebrare i novant'anni di Truman Capote e la festa degli innamorati, Nexo Digital riporta al cinema per un solo giorno la storica pellicola firmata da Blake Edwards e interpretata da un'indimenticabile Audrey Hepburn
Il nostro incontro con il regista francese, a Berlino per il suo ruolo nella giuria internazionale e per presentare il suo ultimo lavoro Is the Man who is Tall Happy?, un documentario animato su Noam Chomsky.
Il giovane regista, classe 1985, ha presentato alla stampa il suo esordio nel lungometraggio, realizzato due anni fa, e ora in procinto di uscire in sala grazie all'etichetta Distribuzione Indipendente.
Il Cesar Chavez di Diego Luna è un uomo vicino al suo popolo, legato alla tradizione, ma anche profondamente moderno.
Cinema militante alla Berlinale con la storia del sindacalista messicano che ha permesso il miglioramento delle condizioni di vita dei braccianti in California.
In concorso alla 64a Berlinale è stato presentato il nuovo lavoro della regista peruviana, che ha incontrato la stampa insieme al produttore del film e agli interpreti Mélanie Laurent, Jennifer Connelly e Cillian Murphy. 'Credo che tra le varie linee guida, il filo conduttore del film sia proprio il perdono', ha dichiarato la Llosa.
Opera scritta con grande intelligenza, quello di Yi'nan è un noir capace di attrarre lo spettatore con i suoi ritmi alternati, le atmosfere giuste, dominate dagli ipnotici paesaggi glaciali della Cina del nord, e dei personaggi descritti a tutto tondo.